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| Ritus Calendarum di littlefà commento di OLDMAN |
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Intrigante ( un argomento che mi ha sempre interessato),
ottimo b/N, ...una serie di scatti che coinvolgono .
e.. ne vorresti vedere ancora
Reportage ben fatto  |
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| Ritus Calendarum di littlefà commento di Marco Deriu |
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ciao Fabiana, un ottimo reportage, una cura del b/n che trovo ottima, sei stata fortunata perchè mi sembra di vedere una giornata coperta e senza sole e questo aiuta tantissimo a non avere ombre sgradevoli, un lavoro eseguito molto bene, ora, non so se avevi libertà operativa o potevi essere a contatto diretto coi protagonisti, però a mio parere hai portato a casa un ottimo prodotto e ti dico che a me piacciono tantissimo, bravissima.
ciao
Marco |
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| Ritus Calendarum di littlefà commento di gfalco |
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Per me è un ottimo reportage, documenta bene l'evento e soprattutto i suoi protagonisti.
Il bianconero è coerente e adeguato: non mancano i bianchi e i neri, ma sono i toni intermedi quelli prevalenti come è giusto che sia.
Per il formato ti ha già detto Bruno: non è un portfolio dove il rigore formale è fondamentale. Il reportage è più libero in questo senso.
Brava!
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| Ritus Calendarum di littlefà commento di littlefà |
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Antonio e Bruno vi ringrazio di cuore per esservi soffermati e per i preziosi consigli! Non posso dare torto a nessuno dei due, avete colto due miei piccoli rimpianti. Purtroppo ho provato a riprendere alcuni dettagli, maschere, campanacci, mani, bastoni.. ma a dirla tutta non avevo nessuno scatto che ritenessi soddisfacente, tra ingombri, mosso ecc.! E per quanto riguarda l'avvicinarmi di più ai soggetti eh, quello purtroppo resta sempre un pochino un mio limite, dovrei vincere un po di più la timidezza ed esser piu sfrontata. Ho qualche figurante ripreso da solo e ho fotografato un piccolo, in braccio al suo papà, su mia richiesta, ma alla fine non le ho aggiunte! Comunque è tutta esperienza e i vostri pareri sono preziosi
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| Ritus Calendarum di littlefà commento di Bruno Tortarolo |
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Un reportage davvero interessante dove il valore culturale supera di gran lunga quello tecnico; questo non significa che la parte prettamente fotografica non abbia valore, anzi, la conversione è molto curata; vedo verticali dritte dove molti pensano erroneamente che vadano lasciate al caso come nella street e questo è un valore aggiunto.
A differenza di Antonio trovo che ci sei entrata in modo esaustivo, se proprio devo aggiungere qualcosa in questo senso, penso che qualche dettaglio in più non avrebbe sfigurato come ad esempio l'ultima maschera, i campanacci meritavano un primo piano così come le maschere cornute a discapito di un paio appena ripetitive.
Un buonissimo lavoro
PS, perchè ti scusi per i formati non uniformi? non è una regola non essendo un portfolio, anzi rende viva la lettura, mia opinione. |
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| Ritus Calendarum di littlefà commento di Antonio Mercadante |
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É un buon lavoro, tutti gli scatti sono validi e la conversione é coerente. Come racconto ha qualche limite in quanto a scorrevolezza. Se mi posso permettere, ti consiglio piú spregiudicatezza, ci vorrebbe un passo in piú verso i soggetti per entrare meglio nella scena. Comunque interessante proposta. Un caro saluto  |
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| Ritus Calendarum di littlefà commento di littlefà |
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Vi propongo una carrellata di foto tratte dalla sfilata del carnevale di Neoneli. Sono principalmente scatti che raccontano tre dei gruppi che hanno partecipato : Sos corriolos di Neoneli, i Boes e Merdules di Ottana e il gruppo Su Maimone e Is Ingestus di Tertenia.
Mi spiace per i formati non uniformi, in alcuni ho dovuto croppare per limitare gli ingombri che in situazioni simili sono ovunque. La post in alcune foto non è impeccabile, qualche pasticcio è scappato, ma ci tenevo comunque a condividerle con voi e presentarvi uno spaccato un po' diverso di Sardegna.
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| Boes e Merdules di littlefà commento di gfalco |
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La trovo un ottimo complemento alla precedente e in un certo senso la sdrammatizza anche per la presenza del figurante seduto senza maschera.
Unico appunto su quest'ultimo... a mio parere un po' troppo tagliato.
Complimenti e grazie per le annotazioni a margine.
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| Boes e Merdules di littlefà commento di Marco Deriu |
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ciao Fabiana, che dire, amo questi scatti e amo queste maschere, ottiima la tua descrizione che aiuta a capire chi guarda la foto, tuttavia, per scelta personale e per mio gusto, preferisco il b/n, lo rende più drammatico e per me, più vero, bravissima come sempre.
ciao
Marco |
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| Boes e Merdules di littlefà commento di littlefà |
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Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
Qui vi presento uno dei gruppi più importanti e conosciuti tra le maschere del nostro carnevale. Sono i Boes e Merdules di Ottana.
Questo gruppo si compone di tre figure: i Merdules , che stando all' etimologia della parola, si suppone voglia dire "padrone del bue", rappresentano gli uomini, portano maschere di legno dai lineamenti umani, pelli di pecora e tengono in mano un bastone o una frusta di cuoio con i quali riportano all'ordine i Boes. I Boes, rappresentano gli animali, indossano una maschera taurina , vestono pelli di pecora e portano sulla schiena un gruppo di campanacci, che suona in modo cadenzato con il loro avanzare ritmico, fino a quando il loro saltellare quieto si interrompe e si ribellano ai padroni, correndo tra la gente.
La terza figura è Sa Filonzana, una figura femminile che avanza triste tessendo un filo di lana con un fuso, filo che rappresenta la vita.
ps. Ringrazio Lodovico per i consigli e l'aiuto.
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| Su Maimoni e Is Ingestusu di littlefà commento di BIANCOENERO |
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Concordo sulla bellezza delle maschere, buona anche la composizione. Forse un pochino d'aria in più nella parte bassa non avrebbe guastato.
Il BN ci sta tutto
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| Su Maimoni e Is Ingestusu di littlefà commento di red64 |
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La scelta del BN è più che opportuna in questo caso. Qui non si parla di colori. Si parla di sofferenza, di lotta quotidiana per vincere la terra e di rapporti ancestrali con il bestiame. Una rappresentazione della storia che ha poco ha che fare col carnevale e molto con l'essenza di un popolo come quello, per me fantastico, sardo.
Invidio che riesce a produrre questi scatti perché data la mia collocazione geografica, io non riuscirò(forse) mai a farli. |
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| Su Maimoni e Is Ingestusu di littlefà commento di littlefà |
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Natalia,Francesco, Antonio, Andy, Giuseppe e Marco vi ringrazio di cuore. Sono felice di leggere che abbiate apprezzato.
Sono sincera, non conoscevo queste maschere, sono andata a vedere una sfilata del carnevale più storico e tradizionale della Sardegna, forse non la tappa più blasonata e conosciuta, ma c erano vari gruppi interessanti e suggestiva, tra questi il gruppo che vi ho proposto , che viene da un paesino ogliastrino chiamato Tertenia.
Non ho tante notizie sull'origine e la tradizione di questo gruppo. Questa maschera si rifà a riti portati avanti sino alle prime decadi del 900, dove si portavano a sfilare varie figure con significati diversi . Tutti i partecipanti hanno dei ruoli, che rivestono utilizzando costumi più o meno elaborati, pelli di animali, corna, campanacci maschere lignee a forma di animali. Tutti devono essere irriconoscibili, col viso coperto anche solo da fuliggine. Si passava casa per casa per chiedere del vino e portare in processione "su maimone" . Questo termine in molte parti della Sardegna è legato a riti propiziatori legato alle piogge.
Non è facile fotografare in queste manifestazioni, e spesso non si riesce a raccontare la bellezza delle danze, dei suoni , l'atmosfera che si respira. Questo è un lato della Sardegna che merita di essere conosciuto e scoperto. Grazie ancora
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| Su Maimoni e Is Ingestusu di littlefà commento di Marco Deriu |
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ciao Faby, intanto complimenti per questo bellissimo scatto e con un b/n eccellente; per chi non è sardo, queste sono "maschere" del carnevale che in tutta l'isola viene celebrato con questi costumi che hanno attinenze antichissime, tutte legate all'andamento delle stagioni e della natura, nulla a che vedere con la maschere classiche che si vedono a Venezia ,ad esempio, benchè bellissime, ma con riferimenti culturali diversi, in questo caso "parla la terra e le stagioni" e gli indumenti ne sono un esempio con riferimento alla pastorizia e alla civiltà nuragica, tanta sana invidia Fabiana poter fotografare tanta bellezza.
ciao
Marco |
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