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| Casalabate 2018 di Antonino Di Leo commento di Tropico |
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| Antonino Di Leo ha scritto: | Premetto che il commento di Tropico a me non disturba affatto e avrei potuto tranquillamente rispondere, ma per mantenere fede a quanto promesso all'amministratore Andrea Giorgi, oltretutto contattato in mp, sempre come da lui richiesto, ma da cui non ho ricevuto ancora risposta, non lo faccio perché è decisamente prevenuto e a me basta questo per affermare che esula dal "fotografico".
Pertanto invito chi di dovere, lo staff ovviamente, ad avere la stessa attenzione rivolta nei miei confronti.
Non metto il link al motivo/i per cui affermo che questo sia un commento decisamente prevenuto perché lo reputo poco elegante, ma suggerisco una rapida visita nelle rispettive foto a commento.
Per qualunque altra critica o commento, sul fotografico, sempre e con piacere a disposizione. |
Cioè fammi capire, tu che critichi tutto e tutti (usando peraltro spesso toni poco urbani) lo puoi fare e io no? Solo perchè ho inserito il mio commento qui dopo aver risposto al tuo commento ad una mia foto? Ci vedi una relazione? Io no perchè le tue foto non mi sono mai piaciute, non mi piacciono i tuoi padri ispiratori figurati le copie, l'ho sempre detto e quindi sono assolutamente coerente nello stroncare pure questa adducendo peraltro CIVILISSIME motivazioni. Non dire che non ti ha dato fastidio il mio commento e poi chiami la moderazione perchè non fai una bella figura...  |
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| Casalabate 2018 di Antonino Di Leo commento di Antonino Di Leo |
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Premetto che il commento di Tropico a me non disturba affatto e avrei potuto tranquillamente rispondere, ma per mantenere fede a quanto promesso all'amministratore Andrea Giorgi, oltretutto contattato in mp, sempre come da lui richiesto, ma da cui non ho ricevuto ancora risposta, non lo faccio perché è decisamente prevenuto e a me basta questo per affermare che esula dal "fotografico".
Pertanto invito chi di dovere, lo staff ovviamente, ad avere la stessa attenzione rivolta nei miei confronti.
Non metto il link al motivo/i per cui affermo che questo sia un commento decisamente prevenuto perché lo reputo poco elegante, ma suggerisco una rapida visita nelle rispettive foto a commento.
Per qualunque altra critica o commento, sul fotografico, sempre e con piacere a disposizione. |
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| Casalabate 2018 di Antonino Di Leo commento di Tropico |
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| Antonino Di Leo ha scritto: | troppo facile e stupido...
Comunque ti rispondo ricordandoti che una fotografia non andrebbe mai spiegata.
Aggiungo anche che la Fotografia non da o meglio non dovrebbe dare risposte ma bensì domande, tipo la teologia.
Aggiungo ancora, cosa che odio fare ma a questo punto... che nessuno ha visto, forse preso dal notare altro e già questo la dice lunga, il motivo cardine (ma non il solo) che mi ha indotto a prelevare la fotografia con quel POV. Un fattore per me importantissimo nell'economia dell'intera scena. L'assonanza tra il profilo della giostra con quello di Tito Schipa unito alla dissonanza di colori (rosso vs blue). Se vuoi ti spiego anche il resto, tipo colori e luce... anzi no, te lo risparmio. Ti sembro arrogante? Indovinato, si!
Comunque, dopo questa breve storiella, se tutto ciò non è stato percepito vuol dire semplicemente due cose sacrosante. La prima, sicuramente la più probabile, è che la fotografia non è una buona fotografia, la seconda invece è che l'osservatore/i è poco attento (meno probabile).
Sai una fotografia cambia valenza anche in base a luogo e tempo in cui viene proposta. Questa è l'unica verità e non credo sia molto opinabile.
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Tutto è opinabile perchè, te lo scrissi tanto tempo fa, siamo soggetti e in quanto tali non abbiamo nessuna verità assoluta in tasca, possiamo solo essere soggettivi. La fotografia non dovrebbe dare risposte? Bah ci sono foto famosissime che hanno dato fior di risposte a tutti i livelli a cominciare dal significato profondo che hanno trasmesso ad intere generazioni, non ti faccio esempi tanto avrai capito. La teologia di conseguenza la trovo molto sbagliata come paragone, riportiamo la fotografia in terra a maggior ragione se i tuoi riferimenti sono certi fotografi che tutto fanno meno che idealizzare o trasfigurare. E veniamo alla foto che è l'ennesima inquadratura di luoghi desolati con tagli spesso discutibili (in questo caso meno del solito per essere onesti) ma soprattutto ripresi senza nessuna ricerca che non sia il prender atto. Avremmo dovuto vedere l'assonanza tra il manifesto del musicista e il cammello? A parte il fatto che nessuno l'ha notata ma cosa dovrebbe rappresentare? Per quanto mi sforzi non mi viene nulla in mente e ti assicuro che avrò studiato poco ma la fantasia non mi manca! E la dicotomia blu vs rosso? Buona serata...  |
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| Milano 2018 di Antonino Di Leo commento di Bruno1986 |
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Un reportage che scorre molto piacevole, in un'alternanza tra (poco) paesaggio e (tanta) street. Conoscendo le qualità dell'autore - e vista l'eccezionalità della location - mi sarebbe piaciuto vedere più paesaggio urbano.
Ciao  |
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| Milano 2018 di Antonino Di Leo commento di maxval1820 |
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| Un buon reportage. Per quella del cane peccato tu non abbia scattato una frazione di secondo prima, quando le due bocche si "toccavano". |
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| Morciano di Antonino Di Leo commento di Arpal |
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Estraniante nel linguaggio comune visivo, dove ci si aspetta, a fronte di addobbi a festa, gente per strada a socializzare.
invece sovverti questa impressione, nel silenzio totale.
Bravo
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| Casalabate 2018 di Antonino Di Leo commento di Antonino Di Leo |
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Bruno
| Citazione: | | Credo che questa soddisfi pienamente quello che fu ed è l'insegnamento dei Becher |
assolutamente inconsciamente credo di si anche se mancherebbe, a occhio, circa un metro e mezzo (in su) per esser del tutto coerenti con le basi primarie della scuola di Düsseldorf.
Grazie per il tuo commento.
Marisa ti ringrazio.
Mario ti ringrazio del passaggio e dei complimenti.  |
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| Morciano di Antonino Di Leo commento di Antonino Di Leo |
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Ciao Clara. Ben ritrovata.
Sempre attente e scrupolose le tue letture. Come al solito ti faccio io i complimenti.
Grazie per il tuo passaggio e buona serata.  |
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| Casalabate 2018 di Antonino Di Leo commento di Antonino Di Leo |
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Per quanto mi riguarda la chiudo quì. Eventualmente, come richiesto, continuerò in privato la discussione con Andrea Giorgi.
Per quanto riguarda il "fotografico" sempre disponibile a commenti e critiche... bilaterali |
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| Casalabate 2018 di Antonino Di Leo commento di Andrea Giorgi |
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Antonino, posso capire che l'essere ripreso in pubblico possa non essere facilmente digerito ma, credimi, l'atteggiamento che emerge dai tuoi interventi non piace nemmeno a me, che amministro il sito dalla sua nascita.
Dici che non era tua intenzione intenzione offendere nessuno? D'accordo, nessun problema, ti chiedo però in tutta serenità di essere meno "burbero" ed arrogante (come ti autodefinisci) con gli altri utenti in futuro.
L'intervento di autoritario di Biancoenero è più che giustificato, ti garantisco che se tutti si rapportassero agli altri come hai fatto tu qui questo sito non durerebbe altri 2 mesi.
Se pensi di poter dare seguito alla mia richiesta non vedo alcun motivo per cui non si possa andare d'amore e d'accordo. Se invece intendi mantenere gli stessi toni non stupirti se verrai ripreso, anzi, nel caso puoi iniziare a svuotare la galleria e chiedere la deregistrazione dell'utenza perché, ribadisco, l'arroganza è un atteggiamento non diffuso (fortunatamente) ne gradito qui.
Se hai obiezioni da fare ti prego di rivolgermele in MP altrimenti ti auguro, e mi auguro ci sia, una buona continuazione. |
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| Morciano di Antonino Di Leo commento di Clara Ravaglia |
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Urbanità paesaggistica con sopresa. Una foto perfettaemente in linea con il tuo mondo espressivo e visivo. Una foto che, prima di tutto, fa un uso della luce e delle ombre fondamentale. Sono loro qui , in alternanza, a costituire il giusto arrangiamento, per i soggetti in gioco. Creano vaste rette di oscurità che incrociano facciate abbagliante di sole sugli intonaci. una ombrosità neta che crea forte contrasto, come pure la quasi assoluta mancanza di vita nello scrocio ripreso, come un abbandono silenziosodi stagione, in un liuogo che per i festoni appesi vorrebbe parlare di festosità e di convivialità partecipata. Racconti muti, che talvolta nellìombre densa nascondono una piccola sorpresa. L'umano in traansito ha la valenza di un'ombra, come se il suo esserci fosse fuori da tempo, una svista nel quadro. Per me sempre un piacere osservare i tuoi percorsi, anche quendo la singola foto , non sempre è facile da leggere , individaulemnte, e da diversi punti di vista. Ma è una tessera che si incastra alla perfezione in un mosaico ricco.
Ciao
Clara  |
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