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| NeRvEs di Manuel Cafini commento di Manuel Cafini |
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| sdomenico ha scritto: | Impressionante nella sua drammaticità. Questa è arte. Bravo.  |
eeeeeeee non esageriamo
Grazie mille...  |
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| NeRvEs di Manuel Cafini commento di Manuel Cafini |
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| Ciccio68 ha scritto: | Cmq grazie a questo crick oggi vediamo delle vere opere d'arte, e continua a sperimentare, a scattare e a inventare.
Se ti interessa, Sabato e domenica fanno una mostra la regionale fiaf a Potenza Picena fra cui ci sono anche le foto di Tortelli e di un fotografo Russo.
Se vuoi venire fammi un fischio che andiamo su insieme o ci possiamo incontrare sulla mostra.
Ciao Valentino. |
verro' sicuramente,per Tortelli ho fatto un servizio pubblicitario,magari mi trova qualche altro lavoro
Aggiungimi su fb (se ce l'hai) o in via privata che cimettiamo daccordo  |
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| NeRvEs di Manuel Cafini commento di Ciccio68 |
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Cmq grazie a questo crick oggi vediamo delle vere opere d'arte, e continua a sperimentare, a scattare e a inventare.
Se ti interessa, Sabato e domenica fanno una mostra la regionale fiaf a Potenza Picena fra cui ci sono anche le foto di Tortelli e di un fotografo Russo.
Se vuoi venire fammi un fischio che andiamo su insieme o ci possiamo incontrare sulla mostra.
Ciao Valentino. |
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| NeRvEs di Manuel Cafini commento di Manuel Cafini |
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| Ciccio68 ha scritto: | Ciao Manuel sono un tuo compaesano, e dopo una lunga inattività su photo4you sono ricominciato a frequentarlo e con enorme piacere scopro che un ragazzo proprio della mia città (anche se adesso abito a P.Potenza) è un artista della fotografia che rompe i soliti schemi tradizionali.
Vedo una ricerca maniacale nelle tue foto e tanta voglia di sperimentare dove ci vogliono secondo me tanto tempo a disposizione, pazienza e tanta ma tanta fantasia.
Ho visto la tua galleria, e devo dire che alcune foto mi lasciano a bocca aperta e altre non li riesco a capire per l'interpretazione che gli vuoi dare e vedo anche anche in tanti tuoi post dei atteggiamenti scontrosi con diversi utenti del forum e qui mi fa pensare di una mente geniale che a volte non è capita o non vuole essere capita o meglio ancora, che vedi tanti emozioni della vita in modo differente dato che sei una persona con una fantasia molto superiore alla media.
Ritornando alla foto devo dire che non mi piace non perchè è brutta ma perchè mi trasmette inquietudine totale di una persona che sta imprigionato nello spazio più profondo dietro delle sbarre a laser e lancia un urlo verso i suoi carnifici pieno di odio.
Questa è la mia interpretazione quando l'ho vista, è dirla tutta anche se la foto è realizzata tecnicamente molto bene non mi ha affascinato come tutte le tue altre foto forse perchè ho un carattere molto solare e le immagini che incutono terrore non mi sono mai piaciute.
Ciao Valentino. |
ti racconto questa: durante il periodo di questa disavventura durata all'incirca un'anno...un'anno particolarmente difficile della mia vita...mi e' successa una cosa molto particolare...e forse anche particolarmente interessante...dopo una buona quantita' di esami con esito negato che davano per spacciata la mia mano si e' venuta a creare al mio interno una tensione tale da far scattare in me qualcosa...ho sentito un vero e proprio crick nella mia testa (non scherzo proprio crick)...e da quel crick in avanti mi sono reso conto di esser cambiato in modo radicale...qualsiasi emozione io provassi(sia bella che brutta)la sentivo amplificata all'ennesima potenza...come se quel click avesse tolto in me qualche filtro...e questa cosa mi e' rimasta ancora oggi...quindi quello che tu dici che forse io sento e vivo le emozioni in modo differente rispetto alla maggior parte delle persone puo' essere vera...ma dipende solamente dal fatto che con questo crick sono entrato a far parte della schiera degli ipersensibili...e quando un'emozione la senti fino a dentro le ossa arrivi al punto di conoscerla talmente bene che sai poi come trasformarla in qualcosa di visivo...quindi se magari trasformo una mia emozione in fotografia e' piu facile che venga recepita meglio da un'ipersensibile come me piuttosto che da una persona "normale"...qundi non e' questione di mente "geniale" o meno e' questione di elevata sensibilita'...
questa cosa ha sia lati negativi ma anche molti altri positivi...perche' se c'e' da star male a causa di questa mia ipersensibilita' sto male per bene...ma se si parla di emozioni positive si parla di un vero e proprio stato di nirvana...
Poi mettici pure che soffro di insonnia quindi molto molto tempo per pensare...fare...e disfare...
Grazie di esser passato fra'!!!
e forza citano'!  |
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| NeRvEs di Manuel Cafini commento di Ciccio68 |
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Ciao Manuel sono un tuo compaesano, e dopo una lunga inattività su photo4you sono ricominciato a frequentarlo e con enorme piacere scopro che un ragazzo proprio della mia città (anche se adesso abito a P.Potenza) è un artista della fotografia che rompe i soliti schemi tradizionali.
Vedo una ricerca maniacale nelle tue foto e tanta voglia di sperimentare dove ci vogliono secondo me tanto tempo a disposizione, pazienza e tanta ma tanta fantasia.
Ho visto la tua galleria, e devo dire che alcune foto mi lasciano a bocca aperta e altre non li riesco a capire per l'interpretazione che gli vuoi dare e vedo anche anche in tanti tuoi post dei atteggiamenti scontrosi con diversi utenti del forum e qui mi fa pensare di una mente geniale che a volte non è capita o non vuole essere capita o meglio ancora, che vedi tanti emozioni della vita in modo differente dato che sei una persona con una fantasia molto superiore alla media.
Ritornando alla foto devo dire che non mi piace non perchè è brutta ma perchè mi trasmette inquietudine totale di una persona che sta imprigionato nello spazio più profondo dietro delle sbarre a laser e lancia un urlo verso i suoi carnifici pieno di odio.
Questa è la mia interpretazione quando l'ho vista, è dirla tutta anche se la foto è realizzata tecnicamente molto bene non mi ha affascinato come tutte le tue altre foto forse perchè ho un carattere molto solare e le immagini che incutono terrore non mi sono mai piaciute.
Ciao Valentino. |
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| NeRvEs di Manuel Cafini commento di mike1964 |
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| Manuel Cafini ha scritto: | | a questo punto...quando un "opera" viene recepita da pochi...c'e' da preoccuparsi...o da esserne allegri? insomma e' un "opera" da cestinare o e' solamente per pochi? e come si fa a determinarlo?o ancora meglio chi lo decide? |
...a saperlo...
Esistono autori che vengono riscoperti dopo secoli e altri famosissimi in vita che nessuno più ricorda...
Secondo me - opinione personale che più personale non si può - va al 50 e 50; se un'opera non viene capita da nessuna significa che è davvero troppo avanti oppure semplicemente che è una schifezza; se piace più o meno a tutti ma si fa dimenticare dopo due secondi significa che alla fine non ha niente da dire  |
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| NeRvEs di Manuel Cafini commento di Manuel Cafini |
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| mike1964 ha scritto: | Io credo ci siano diversi livelli nella fruizione dell'opera d'arte; c'è un primo livello accessibile a tutti, in cui si osserva e si gode dell'opera senza alcun perchè e percome, e senza alcuna conoscenza specifica al riguardo. In questo primo stadio si fa appello al generico bagaglio culturale dell'osservatore e - in definitiva - agli strumenti culturali medi della società in cui l'artista realizza la sua opera.
Ci sono poi altri livelli, via via più approfonditi, che possono essere colti solo disponendo di informazioni più complete sulla genesi dell'opera e/o di strumenti culturali più raffinati.
Un ascoltatore occasionale capirà il 10% di un'opera sinfonica, ma alla fine, per fare un esempio meno nobile, capirà poco anche di una canzone di Battisti/Mogol o di Modugno, perchè non saprà collocare il tutto nel contesto culturale in cui sono nate e non coglierà la diversità e il punto di svolta che esse hanno segnato rispetto al dato contemporaneo.
Ma questo vale per tutte le opere esplicazioni dell'animo umano.
Una foto, quindi, lascerà passare diversi messaggi; ma quelli più sottili non potranno essere trasmessi in mancanza di ulteriore comunicazione o conoscenza (ad esempio, e per tornare al caso concreto, nessuno potrà mai capire che la tua foto si riferisce ad una tua esperienza personale se nessuno conosce questa tua esperienza; ma coglierà comunque il senso drammatico che tale esperienza ha generato in te).
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a questo punto...quando un "opera" viene recepita da pochi...c'e' da preoccuparsi...o da esserne allegri? insomma e' un "opera" da cestinare o e' solamente per pochi? e come si fa a determinarlo?o ancora meglio chi lo decide? |
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| NeRvEs di Manuel Cafini commento di mike1964 |
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| Manuel Cafini ha scritto: | quest'intervento interessa molto anche me..e mi interesserebbe parlarne approfonditamente...ho lavorato e ragionato sempre con in testa un concetto fisso...se una foto funziona funziona sempre...senza necessita' di aggiungere un titolo...senza necessita' di stare a spiegare nulla...ma ultimamente mi ritrovo ad esprimere fotograficamente dei concetti un po' piu complessi e mi rendo conto che senza un minimo di premessa resta di piu difficile comprensione...quindi se necessita di premessa e/o spiegazione la fotografia o il dipinto o altra "arte" e' da cestinare...oppure...?l'arte per essere arte deve essere semplice? deve balzare subito all'occhio?ma se cosi' fosse non bisognerebbe neanche starsi ad ammazzare di studio per capirci qualcosa o sbaglio?
tema molto complesso...
ne potrebbe venir fuori una discussione di 4637285 pagine...con altrettante domande...ma iniziamo da qui se volete... |
Io credo ci siano diversi livelli nella fruizione dell'opera d'arte; c'è un primo livello accessibile a tutti, in cui si osserva e si gode dell'opera senza alcun perchè e percome, e senza alcuna conoscenza specifica al riguardo. In questo primo stadio si fa appello al generico bagaglio culturale dell'osservatore e - in definitiva - agli strumenti culturali medi della società in cui l'artista realizza la sua opera.
Ci sono poi altri livelli, via via più approfonditi, che possono essere colti solo disponendo di informazioni più complete sulla genesi dell'opera e/o di strumenti culturali più raffinati.
Un ascoltatore occasionale capirà il 10% di un'opera sinfonica, ma alla fine, per fare un esempio meno nobile, capirà poco anche di una canzone di Battisti/Mogol o di Modugno, perchè non saprà collocare il tutto nel contesto culturale in cui sono nate e non coglierà la diversità e il punto di svolta che esse hanno segnato rispetto al dato contemporaneo.
Ma questo vale per tutte le opere esplicazioni dell'animo umano.
Una foto, quindi, lascerà passare diversi messaggi; ma quelli più sottili non potranno essere trasmessi in mancanza di ulteriore comunicazione o conoscenza (ad esempio, e per tornare al caso concreto, nessuno potrà mai capire che la tua foto si riferisce ad una tua esperienza personale se nessuno conosce questa tua esperienza; ma coglierà comunque il senso drammatico che tale esperienza ha generato in te).
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| NeRvEs di Manuel Cafini commento di Manuel Cafini |
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| mike1964 ha scritto: | dopo la spiegazione si capisce meglio, questo è ovvio; ma a me è piaciuta da matti pure prima.
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Grazie di esser ripassato mike  |
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| NeRvEs di Manuel Cafini commento di Manuel Cafini |
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| AlexKC ha scritto: | Fermo restando che credo che ognuno abbia il sacrosanto diritto di dire che un'opera possa essere incomprensibile, qui mi pare che non ci si trovi di fronte a una immagine molto criptica. E' ovvio che se Manuel non ci avesse narrato la sua vicenda non l'avemmo potuta associare, ma pensi che Guernica senza conoscere l'evento storico si possa comprendere a pieno? E che dire di arte astratta come le opere di Kandinskij o di molta della pop art? Perché non didascalica come le madonne dei secoli precedenti, la trovi meno interessante culturalmente?
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quest'intervento interessa molto anche me..e mi interesserebbe parlarne approfonditamente...ho lavorato e ragionato sempre con in testa un concetto fisso...se una foto funziona funziona sempre...senza necessita' di aggiungere un titolo...senza necessita' di stare a spiegare nulla...ma ultimamente mi ritrovo ad esprimere fotograficamente dei concetti un po' piu complessi e mi rendo conto che senza un minimo di premessa resta di piu difficile comprensione...quindi se necessita di premessa e/o spiegazione la fotografia o il dipinto o altra "arte" e' da cestinare...oppure...?l'arte per essere arte deve essere semplice? deve balzare subito all'occhio?ma se cosi' fosse non bisognerebbe neanche starsi ad ammazzare di studio per capirci qualcosa o sbaglio?
tema molto complesso...
ne potrebbe venir fuori una discussione di 4637285 pagine...con altrettante domande...ma iniziamo da qui se volete... |
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| NeRvEs di Manuel Cafini commento di AlexKC |
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| Mario Zacchi ha scritto: | | Prescindo dai significati che ci vedi tu [...] non ci trovo molto |
Fermo restando che credo che ognuno abbia il sacrosanto diritto di dire che un'opera possa essere incomprensibile, qui mi pare che non ci si trovi di fronte a una immagine molto criptica. E' ovvio che se Manuel non ci avesse narrato la sua vicenda non l'avemmo potuta associare, ma pensi che Guernica senza conoscere l'evento storico si possa comprendere a pieno? E che dire di arte astratta come le opere di Kandinskij o di molta della pop art? Perché non didascalica come le madonne dei secoli precedenti, la trovi meno interessante culturalmente?
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| NeRvEs di Manuel Cafini commento di mike1964 |
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| Manuel Cafini ha scritto: | | dopo la premessa iniziale o solamente dopo la mia seconda spiegazione? |
dopo la spiegazione si capisce meglio, questo è ovvio; ma a me è piaciuta da matti pure prima.
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| NeRvEs di Manuel Cafini commento di Manuel Cafini |
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| NEROAVORIO ha scritto: | Si coglie bene il messaggio angoscioso, solo dopo le tue spiegazioni, però.
Una foto ben fatta e di grande impatto emolzionale,
Auguri,
Franco |
dopo la premessa iniziale o solamente dopo la mia seconda spiegazione? |
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| NeRvEs di Manuel Cafini commento di NEROAVORIO |
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Si coglie bene il messaggio angoscioso, solo dopo le tue spiegazioni, però.
Una foto ben fatta e di grande impatto emolzionale,
Auguri,
Franco |
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| NeRvEs di Manuel Cafini commento di Manuel Cafini |
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| Mario Zacchi ha scritto: | | Prescindo dai significati che ci vedi tu (ovvi) e dal tuo impegno creativo del quale dai spesso prova, ma in questa immagine, a parte la moltitudine di presenze, non ci trovo molto, quindi più o meno concordo con Gianluca. Ci si può provare a convincere di un qualche legame tra quell' urlo molto fanta-cinematografico e l' intreccio sopra, ma tale è la frattura tra le due parti dell' immagine che farlo mi pare un acrobazia stimolata solo dalla volontà. Sull' idea di confusione non ti seguo ugualmente. Voler suggerire uno stato confusionale non presuppone necessariamente che si parta dal creare un' immagine confusa, la quale non è detto non suggerisca altro che confusione dei segni. Ma come si dice: IMHO. |
prima di sottoporla alla vostra critica...l'ho fatta vedere ad una persona che sta iniziando da poco a fotografare per capire un po' se lafotografiafunzionava oppure no...e dopo la stessa premessa fatta a voi...questa persona ha capito al volo che i fili rossi erano i nervi danneggiati ( sofferenza)...che dall'intreccio si vengono a creare nuove connessioni da dove nascono dei bianchi (rinascita) che vanno poi a ricollegarsi al guanto e di conseguenza a me...ed era proprio quello che cercavo...quindi sono andato abbasta sul sicuro....bo a me sembra facile da capire...pero' ecco io ce l'ho in testa...quindi... |
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| NeRvEs di Manuel Cafini commento di Mario Zacchi |
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| Prescindo dai significati che ci vedi tu (ovvi) e dal tuo impegno creativo del quale dai spesso prova, ma in questa immagine, a parte la moltitudine di presenze, non ci trovo molto, quindi più o meno concordo con Gianluca. Ci si può provare a convincere di un qualche legame tra quell' urlo molto fanta-cinematografico e l' intreccio sopra, ma tale è la frattura tra le due parti dell' immagine che farlo mi pare un acrobazia stimolata solo dalla volontà. Sull' idea di confusione non ti seguo ugualmente. Voler suggerire uno stato confusionale non presuppone necessariamente che si parta dal creare un' immagine confusa, la quale non è detto non suggerisca altro che confusione dei segni. Ma come si dice: IMHO. |
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| NeRvEs di Manuel Cafini commento di Manuel Cafini |
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| gianjackal ha scritto: | Davvero bella, anche se secondo me c'è "troppa carne sul fuoco". I filamenti bianchi e rossi, il mosso, i graffi sulle pareti nere... troppi elementi tutti insieme. Inoltre la tua presenza è "staccata", come se fosse uno scatto a parte. Se avessi toccato con il "guanto metallico" i fili, come a volerli strappare, avresti ottenuto sempre a mio avviso tutt'altro impatto emotivo.
Ah, anch'io a suo tempo mi divertii con i fili di lana:
http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=266081
http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=278317
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quella di generare una fotografia confusionaria era nel mio intento.confusionaria come ilmio stato emotivo dell'epoca.ritornare dopo un'anno a muovere la mano e reagire imbestialendosi invece di esser contenti e' la confusione allo stato puro secondo il mio punto di vista...per quanto riguarda il toccare i fili di lana sarei andato di gran lunga fuori tema...trattandosi nello specifico di "nervi"un nervo basta sfiorarlo o comprimerlo appena che si blocca automaticamente...quindi avrei toppato la foto completamente...Grazie mille a tutti gli altri...  |
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| NeRvEs di Manuel Cafini commento di gianjackal |
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Davvero bella, anche se secondo me c'è "troppa carne sul fuoco". I filamenti bianchi e rossi, il mosso, i graffi sulle pareti nere... troppi elementi tutti insieme. Inoltre la tua presenza è "staccata", come se fosse uno scatto a parte. Se avessi toccato con il "guanto metallico" i fili, come a volerli strappare, avresti ottenuto sempre a mio avviso tutt'altro impatto emotivo.
Ah, anch'io a suo tempo mi divertii con i fili di lana:
http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=266081
http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=278317
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| NeRvEs di Manuel Cafini commento di vermella |
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Foto stupenda luci,colori,scena,composizione tutto meraviglioso anche l'effetto creato è davvero particolare ed azzeccato alla tipologia di scatto....... per fortuna è un brutto ricordo che però a generato una bella foto dai rincuorati...... sei di civitanova siamo molto molto vicini
Un augurio sandro |
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