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| Nala di Valerio Zanicotti commento di Clara Ravaglia |
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Congratulazioni ZaniPhoto , il tuo scatto è stato scelto per comparire In vetrina per la categoria Ritratto nel mese di Novembre 2013
P.S.: si raccomanda vivamente di non rimuovere tale foto dalla propria galleria, onde evitare disguidi tecnici in database, oltre che per rispetto verso lo staff di sezione per la scelta, e per tutti gli utenti in primis che hanno già partecipato alla disamina in questo stesso topic. Grazie. |
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| Nala di Valerio Zanicotti commento di Clara Ravaglia |
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C'è un legame esplicito dato dalla curva del giunzaglio, poi c'è un tramite affettivo dentro quegli occhi che la tua foto restituisce al meglio. Obiettivo e punto di ripresa fanno il resto, restituendocii una tenerezza infinita.
Ciao
Clara  |
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| Nala di Valerio Zanicotti commento di Valerio Zanicotti |
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| Riesco a rispondere solo ora. Vi ringrazio per i commenti positivi ricevuti. Grazie Aerre per la tua opinione...era un po che non ricevevo un tuo commento. Nala é un cane particolarmente legato al suo padrone dal quale non stacca mai il suo sguardo, per questo il guinzaglio é stata una scelta. Un saluto. Valerio |
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| Nala di Valerio Zanicotti commento di diego campanelli |
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splendida
il guinzaglio va beh...ci sta pure quello
| Citazione: | | La scelta vincente qui è aver lasciato …sfruttando con saggezza la prospettiva offerta dall’angolo di ripresa, che tutto il corpo dell’animale “scomparisse” dietro i contorni della testa, così che tutta la dinamica dello scatto si condensasse nella “immobile” e sospesa espressività di quello sguardo che ci sfugge …scivola via …quasi si nascondesse in bilico tra un atteggiamento di totale sottomissione e di attesa disarmata ed incondizionata. |
quoto al 100% |
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| Nala di Valerio Zanicotti commento di Perretta Giuseppe |
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E' davvero di un'espressività coinvolgente grazie ad una splendida ripresa che ne amplifica il carattere. Una meraviglia quegli occhi. Bravissimo Valerio.
Un saluto. |
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| Nala di Valerio Zanicotti commento di aerre |
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Di disarmante dolcezza la ripresa ravvicinata di questo ritratto che fa dell’inquadratura dall’alto e del taglio serrato dell’inquadratura il suo principale strumento espressivo.
L’angolo alto della ripresa infatti restituisce la prospettiva di un osservatore che tenga al guinzaglio l’animale …amplificando, complice la deformazione che produce la ripresa ravvicinata e la focale utilizzata, quella disarmante espressività che emoziona e coinvolge …di chi …dal basso sembra rannicchiarsi sotto il peso del nostro sguardo, ...in un atteggiamento sospeso come in attesa di un qualunque cenno da parte nostra.
La scelta vincente qui è aver lasciato …sfruttando con saggezza la prospettiva offerta dall’angolo di ripresa, che tutto il corpo dell’animale “scomparisse” dietro i contorni della testa, così che tutta la dinamica dello scatto si condensasse nella “immobile” e sospesa espressività di quello sguardo che ci sfugge …scivola via …quasi si nascondesse in bilico tra un atteggiamento di totale sottomissione e di attesa disarmata ed incondizionata.
E’ in questo che lo scatto si fa “Ritratto” …nel suo saper cogliere la sfumatura di un atteggiamento che alcune scelte tecniche ben precise riescono a sottolineare e restituirci: …l’angolo di ripresa alto che amplifica il guardare da sotto in su dell’animale, …il carattere stretto e ravvicinato dell’inquadratura che mantiene però il giusto respiro intorno alla figura che la isola al centro dello sfondo, ..la composizione che “centra” il racconto sull’espressività del cane, …il bianco nero che sintetizza e dà forza al linguaggio attraverso cui si esprime lo scatto.
La composizione centrale accentua il carattere diretto e senza filtri della ripresa, complice la generosa vignettatura che centralizza ancora di più il quadro di insieme sulla figura dell’animale …unico perno figurativo ed emozionale del ritratto, e questo accentua il coinvolgimento da parte dell’osservatore.
Mi piace il bianco nero, morbido e asciutto, capace nella sua economia di focalizzare l’attenzione dell’osservatore sui punti figurativamente forti dello scatto: il tartufo scuro in primissimo piano e l’espressività triste e sospesa dello sguardo, che un nero dalla grafia leggera e nitida stacca sulla chiarezza del manto.
Bellissima.
A  |
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| Marianna di Valerio Zanicotti commento di mirella COSTALUNGA |
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Al di là di tutte le norme formali del ritratto fotografico: verticalità, regola dei terzi, luce e ombra, eccetera...
Decisamente una bella fotografia. Fosse stata tagliata in verticale, addirittura
bellissima (forse?).
Ritiro tutto. Ho provato ad osservare l'immagine, come dicevo tagliata in verticale. Conclusione: non migliora assolutamente. Anzi. Ve benissimo così com'è.
Ciao |
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