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| L'Io musicale di Andrea Feliziani commento di claudiom |
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Visto l'ambiente scrivere che una foto mi sembra buona mi mette a disagio.
Prima di scriverlo mi son guardato tutta la galleria, lo faccio sempre,
l'autore il colore non lo vede proprio, ma vede bene il B/N, ha capacità di sintesi, di muovere le masse.
Ricordo molti suoi commenti e mi sento di dire che il parere di darsi seriamente al B/N non verrà da lui ascoltato.
ciao claudiom |
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| Carboncino di leonard_kravitz commento di claudiom |
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Condivido pienamente d23, la risposta che da l'autore al commento di d23 conferma la adolescenzialità.
ciao claudiom |
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| Simona di Gino Quattrocchi commento di claudiom |
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Credo non del tutto inutile ricordare che questa foto è tipica di questi anni, negli anni '50 sarebbe stata buttata via senza esitazioni.
La storia delle immagini si potrebbe fare sull'immagine dei denti, se ci sono sempre stati, quando cominciano a esserci, quando connotati positivamente. Quando il sorriso ha cominciato a prevedere i denti.
E' da poco che i denti fanno parte dell'immaginario positivo nel raffigurare le persone.
Le signore non mostrano i denti, è volgare o almeno alquanto fuori dagli schemi, fino a poco tempo fa.
Anche a me in questa fotografia di impianto classico di primo acchito mi dico "accidenti, e i denti?" , poi penso che questa è una buona foto perchè i tempi son cambiati.
Ora qualcuno potrebbe chiedersi se son belli i tempi in cui prevale l'accento sui denti piuttosto che sugli occhi, ma son discorsi proibiti sul web.
ciao claudiom |
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| Storia e Pornografia di atropico commento di claudiom |
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Tutte le foto si dividono in belle, brutte e insignificanti, tutti i quadri idem, tutti i disegni sui muri pure.
Ci son muri deturpati e muri aiutati dai disegni, questi muri della foto, molto aiutati secondo me.
Come niente si finisce nell'ideologico
ciao claudiom
ps i segni sui muri meriterebbero attenzione |
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| Tenuta in biancoenero di ilmuto commento di claudiom |
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Dimmi dove devo guardare.
Dimmi perchè la scelta dal basso all'alto, che lassù, oltre le case non c'è niente da vedere.
ciao claudiom |
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| San Michele a MUrato di Alessandro Frione commento di claudiom |
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Avvicinare psicologicamente il muro millenario alla nebbia, passando per la chiesetta, due rimbalzi: muro chiesa, chiesa nebbia.
Il piacere estetico sempre subordinato all'imperativo morale, detto fra noi che nessuno legga, e non scherzo mica tanto.
ciao claudiom |
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| San Michele a MUrato di Alessandro Frione commento di claudiom |
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Qua abbiamo tre piani forti: muro di chiesa (si vede che è di chiesa per l'abside, non per il titolo), poi muri di una struttura più esile e gerarchicamente subordinata, poi la nebbia.
Questa grande forza (sbiancare le pietre chiare, di poco) verso questa presenza minore, ma ben presente, ok il bianco vicino alla campana, due strutture dal passato che forse il terzo piano, la nebbia, inghiottirà.
Questo è l'effetto che cercherei in stampa.
Nessuna regola Andrea, solo convenienze.
ciao claudiom |
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| San Michele a MUrato di Alessandro Frione commento di claudiom |
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La decisione di posizionare il punto di bianco sul proiettore e subito dopo sul fianco del campanilino e sul pezzetto di strada che se ne và mi lascia un po' così, lo scatto merita di ripensarci, magari.
Parlo non bene di una tua foto anche se siamo spesso in accordo e tu talvolta addirittura mi lusinghi, ma te sei già grande e vaccinato
ciao claudiom |
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| Ingemisco di Pio Baistrocchi commento di claudiom |
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Sforziamoci di commentare la foto e non i commenti, và...
Un problema della nebbia è renderla luminosa e non un annegare grigiazzo, luminosa ma non accecante, è cosa difficile, come si vede qui.
Gli alberi sono su due piani diversi, ma sono neri uguale, appesa ad un muro questa foto evidenzierebbe subito questo difetto.
So che i commenti non estasiati sono pressochè inutili, e non solo su 4U ma talvolta ci casco, per ammor del b/n.
ciao claudiom |
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| Ultimaluce (dedicata a Wrugaian) di belgarath commento di claudiom |
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Ho letto tutto questo interessante dibattito, le giuste regole di 4U mi impediscono di commentare a mia volta come vorrei ma non amo i giri di parole.
Commento allora la foto: ennesimo esempio della specie "omino perso nell'infinito", sottospecie "pescatore".
ciao claudiom |
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| MT GAUSTA - NORWAY di Riccardo Svizzero commento di claudiom |
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Fabio, di insegnamenti da dare non ne ho, solo qualche spunto:
Piglia Robert Adams, anni '70, poi piglia Ansel Adams, la differenza di interpretazione del paesaggio, guarda quanto di loro traspare dagli scatti, dalla stampa, guarda che idea tanto diversa hanno dell'america, pur con una spinta morale altrettanto forte.
Ogni immagine è una interpretazione e non è la realtà, su questo non si discute, ma non è questo il punto: la fotografia è quella cosa bidimensionale che da l'impressione della realtà catturata in quel determinato istante (nell'ambito della cultura occidentale), da questo si parte, questo si deve tenere sempre presente.
All'arte non viene chiesto di dare emozioni, non è il compito delle arti, viene chiesto di fare domande sull'esistenza umana e di dare risposte, seppur dubbie, come è della natura umana.
E' una discussione già fatta anni fa, qui, dunque mi ripeto citando Popper: Emozionarsi e Comunicare sono facoltà animali, Rappresentare è solo dell'essere umano, cosa faticosa e difficile, ma è per molti il nostro unico destino, è per molti la risposta al "che ci faccio qui".
ciao claudiom |
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| MT GAUSTA - NORWAY di Riccardo Svizzero commento di claudiom |
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Quel che secondo me bisogna fare è non rinchiudere il proprio mondo nei voleri altrui.
E' non credere che sempre la fotografia abbia significato emozione, perchè non è così, significò conoscenza, contestazione dialettica del reale, del mondo da altri voluto, espressione di sè (che è altro da emozione), desiderio di condivisione delle proprie conoscenze, passioni forti, anche tra i paesaggisti della domenica.
Ci fu un tempo che la orribile parola: "ovviamente" era bandita: tutto andava pensato discusso deciso, magari tra sè e sè, nulla era dato per scontato.
Contesto in molti colleghi giovani la rinuncia alla discussione a favore della banale emozione o peggio della volontà di dimostrarsi capaci di emozioni.
Contesto lo sminuirsi, evangelicamente il non usare dei propri talenti, per timore di faticare.
scusate lo sfogo, ciao claudiom |
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| mediterraneo di aluccia commento di claudiom |
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Tutte le immagini basate sui sottili passaggi di tono, a colori e in b/n necessitano del completo controllo della gamma e di una profondità di colore in fase di stampa che il digitale per ora non ha.
Questa foto, con la bella tessitura del mare, (complimenti alla fotografa) messa a confronto appesa su un muro, accanto ad una foto analoga in b/n chimico ben stampata, muore subito, diventa subito inaccettabilmente piatta.
Peccato che certe/i fotografe/i sensibili come l'autrice di questa non si rendano conto che meritano di più...e magari avrebbero anche la grinta per passare al chimico b/n, peccato davvero.
ciao claudiom |
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| seppia di antonio60 commento di claudiom |
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Nella foto ci sono tre cose: Libro penna sfondo.
Conviene che stiano in relazione tra loro, il libro ( le note a piè di pagina!) non lega con la penna e non lega con il canovaccio di sfondo (le frange!).
La penna d'oca sbaglio o ha la punta di una biro?
Cos'è quella cosa che la avvolge, Alien?
Come si impugna una cosa così?
Meno cose ci sono e più ci si aspetti che qualcuno, anche pochissimi, le guardino.
ciao claudiom |
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| ... di Mauroq commento di claudiom |
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Potremmo fare una mostra: detriti in primo piano (vedi B/N), ci aggiungerei anche le mie.
ciao claudiom |
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