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| Tentazioni di Valerio Zanicotti commento di Valerio Zanicotti |
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Matteo, Mario e Susanna, vi ringrazio per gli interventi.
Vi allego un' immagine scattata poco prima di questa in cui secondo me sia la posizione della ragazza sia quella del signore rendono ancora meglio la scena.
Purtroppo era caratterizzata da una serie di problemi tecnici e di composizione che mi hanno fatto propendere per quella che ho postato (dimostrazione che anche pochi secondi possono modificare una scena altrimenti migliore).
Un saluto a tutti.
Valerio. |
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| Tentazioni di Valerio Zanicotti commento di Susanna.R |
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Divertente e ben vista: la suggestione street, penso che la possa dare anche il fotografo in base a come decide cosa includere nel fotogramma, ponendo in relazione reciproca i diversi elementi, anche ( o forse sopratutto) se non collaboranti all'intento.
Ciao  |
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| Tentazioni di Valerio Zanicotti commento di Matteonibo |
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Per me non solo sta guardando la ragazza, la guarda di traverso come chi è "vittima" di una tentazione ...
Ma visto che gli occhi non si vedono, sta a chi la guarda decidere... Come in un film dal finale aperto... |
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| Sadhu di Valerio Zanicotti commento di ivanisevic82 |
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| Grazie per la spiegazione Valerio...detto così sembra quasi facile, ma ci vuole una sensibilità e capacità di relazionarsi non comune per riuscire in quello che hai scritto. Ancora complimenti! |
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| Sadhu di Valerio Zanicotti commento di marko82 |
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boomalek!
immagine di forte impatto...oserei definirla un classico..certo non è nulla di "inedito" (ma in quest' epoca dell' immagine cosa non sa di "già visto?")
Non apprezzo la desaturazione parziale e trovo manchi decisamente di contrasto così come la messa a fuoco l' avrei preferita sul viso e non sul cyloom...ma questi sono gusti probabilmente.
complimenti |
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| Sadhu di Valerio Zanicotti commento di Valerio Zanicotti |
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Ciao Ivan.
Per prima cosa io sono un appassionato di questo genere di viaggi che organizzo autonomamente proprio con l'intento di rapportarmi con luoghi e persone con una cultura completamente diversa dalla mia. Quindi la passione e la voglia di relazionarsi è la prima cosa.
Per quanto riguarda l'approccio cerco sempre di creare un rapporto con la persona da fotografare, a volte basta poco come un semplice sorriso e un cenno d'intesa, altre volte qualcosa di più come per esempio fare un piccolo acquisto se si tratta di un commerciante.
Chiedere il permesso di fotografare poi permette di avere lo sguardo in camera da parte del soggetto.
Nel caso specifico di questo scatto il primo passo verso di me l'ha fatto proprio lo sadhu. Dopo averlo visto in mezzo alla strada e dopo avergli sorriso lui mi si è avvicinato e ci ha mostrato con orgoglio i suoi capelli lunghissimi che toccavano terra e mi ha permesso di fare qualche scatto.
Dopo questo mi ha invitato a seguirlo per fumare il Cilum e li gli ho scattato la foto senza che ci fosse disagio.
Un saluto.
Valerio. |
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| Sadhu di Valerio Zanicotti commento di ivanisevic82 |
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Trovo questo ritratto splendido.
Io sono un amatore, senza (o con pochissima) esperienza, appassionato di fotografia...e con poco tempo da dedicarle.
Mi sono sempre chiesto, questo genere di ritratti, come vengono fatti?
Come si fa ad avvicinare un soggetto sconosciuto, che probabilmente non parla la tua lingua, e fargli un bel ritratto con lo sguardo dritto in camera?
Non credo che questo signore si sia messo in posa per la foto...ma ha accettato di essere ripreso.
Come si fa ad instaurare questa confidenza/fiducia con uno sconosciuto?
In Italia non me lo immagine neanche...forse ci sono parti del mondo dove la gente è più incline a farsi fotografare?
Mi piacerebbe sapere qualcosa di più su come è stato eseguito questo scatto.
Grazie! |
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| IL RITO di CHEEZY di Valerio Zanicotti commento di vittorione |
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Mi accodo ai complimenti per un lavoro molto ben fatto.
Alla riuscita, al di là dell'indubbia qualità fotografica, contribuisce l'atteggiamento divertito e scanzonato cui è improntato il racconto, sia da parte del fotografo che del soggetto. Bravi ad entrambi.
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| IL RITO di CHEEZY di Valerio Zanicotti commento di nerofumo |
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| La realizzazione sembra quasi di stampo pubblicitario, il personaggio emerge dal buio nel suo da fare, nessun elemento, nessun oggetto estraneo, tutto è funzionale alla scena, scarna ma pulita e di efficace comunicazione. Sui risvolti sociali non mi pronuncio, io fumo il sigaro, vorrei che qualcuno mi scattasse delle foto così. |
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| IL RITO di CHEEZY di Valerio Zanicotti commento di Alessandro Signore |
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La capacità di sintesi ti ha consentito di produrre una serie che, pur nella ridondanza cromatica e compositiva, non annoia.
La 6 e la 7 si ripetono: terrei comunque la 7 perchè caratterizzata da un diverso angolo di campo rispetto alla 5 e alla 8. |
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| IL RITO di CHEEZY di Valerio Zanicotti commento di Valerio Zanicotti |
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Ciao Paolo, acquisire un proprio stile riconoscibile è sicuramente una delle abilità più importante per un "fotografo" quindi il tuo commento mi fa molto piacere.
Per quanto riguarda l'ultima foto è stato proprio Cheezy a chiedermi di scattargliela e naturalmente a me piace anche se può avere uno "stile" differente rispetto alle altre. Mi sembrava un degno finale, in ogni caso ci penserò su...
Un saluto.
Valerio. |
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| IL RITO di CHEEZY di Valerio Zanicotti commento di gps73 |
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Complimenti anche da parte mia, quoto chi mi ha preceduto. Bello ed intenso.
Avendo molte tue foto tra le mie preferite aggiungo che oltre una coerenza nel set c'è coerenza nel tuo stile che sempre riconosco e apprezzo.
Ho solo una perplessità (non una critica) sulla foto di chiusura che, se da un lato sdrammatizza e vuol avere la funzione di "assoluzione",
dall'altro smorza la valenza trasgressiva della serie.
Ciao |
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