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| Piazza Malatesta, Roma di Bruno1986 commento di Bruno1986 |
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Ciao Maurizio, mi sono perso il tuo messaggio mentre scrivevo la risposta.
Grazie mille per il commento!
Luce dura si, la mancanza del polarizzatore purtroppo si è sentita.
Alla prossima!!  |
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| Piazza Malatesta, Roma di Bruno1986 commento di Bruno1986 |
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Cesare, di nuovo grazie per lo spostamento e per l'apprezzamento!
Antonino, sono molto lieto per il tuo riscontro favorevole. Grazie!
Piergiulio ben trovato, e grazie anche a te per il passaggio! Forse si, troppa carne al fuoco per uno scatto di Architettura "pura".
Ho cercato di dare una visione fotografica di ampio respiro. Il riassetto architettonico della piazza riveste un ruolo centrale ma non esclusivo.
La prossima della serie andrà in Paesaggio!
Un saluto a tutti! |
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| Piazza Malatesta, Roma di Bruno1986 commento di MauMa |
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a parte la luce un poco dura la trovo una buona imm di paesaggio architettonico.
potresti migliorare la seconda parte dell'imm controllando le tonalità dei palazzoni e quella del cielo.
ciao e buona luce |
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| Piazza Malatesta, Roma di Bruno1986 commento di Piergiulio |
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Troppa roba..Bruno..
Cerca di isolare vedo troppo tutto insieme.
Mi piace la luce e la correttezza delle linee ma ora fai un passetto avanti e seleziona una parte..
un sorriso
pj  |
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| Piazza Malatesta, Roma di Bruno1986 commento di Antonino Di Leo |
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Architettura, paesaggio, poco importa. Anzi la definirei una rappresentazione architettonico-paesaggistica.
Gran bella foto, descrittiva, rigorosa, con una luce oserei dire perfetta, sia a destra che a sinistra, con le "lecite" ombre.
Molto bella, molto bravo. Complimenti!
Giusto per puro parere personale in merito alla presenza in sezione, dipendesse da me sarebbe decisamente "paesaggio", un gran bel paesaggio.
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| Piazza Malatesta, Roma di Bruno1986 commento di Bruno1986 |
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Buongiorno, grazie mille per il gradito passaggio!
Ero indeciso se proporla come paesaggio urbano, o piuttosto rimarcare l'aspetto architettonico/urbanistico.
Ma credo che tu abbia ragione! Sarebbe più appropriata in architettura! Se voi dello staff potete spostarla per me va benissimo!
Altrimenti sarà per la prossima versione!  |
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| Gigante di Bruno1986 commento di Tropico |
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| Alessandro Signore ha scritto: | Non ho risposto punto su punto perché altrimenti con te le discussioni diventano infinite; la parentesi sulla tua foto era una battuta e l'ho pure scritto. Non voglio convincerti di nulla: ho poca pazienza, poco tempo e nessuna voglia, ma soprattutto ciò non fa parte del mio carattere.
Dico la mia, se necessario ritorno con piacere, ma poi trovo stimolante fare la stessa cosa anche con altre immagini...
Alla prossima e grazie a te!
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Non ho avuto l'impressione che tu non abbia pazienza o che debba dire la tua a tutti i costi, tranquillo. Per il resto io non ho paura delle discussioni infinite, ho paura di quelle stupide e questa credo non lo sia stata, almeno spero.
Alla prossima...  |
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| Gigante di Bruno1986 commento di Alessandro Signore |
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Non ho risposto punto su punto perché altrimenti con te le discussioni diventano infinite; la parentesi sulla tua foto era una battuta e l'ho pure scritto. Non voglio convincerti di nulla: ho poca pazienza, poco tempo e nessuna voglia, ma soprattutto ciò non fa parte del mio carattere.
Dico la mia, se necessario ritorno con piacere, ma poi trovo stimolante fare la stessa cosa anche con altre immagini...
Alla prossima e grazie a te!
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| Gigante di Bruno1986 commento di Tropico |
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| Alessandro Signore ha scritto: | Bravo. E io lì voglio arrivare.
La fotografia è rapporto bilaterale tra fotografo e fruitore. Il primo realizza la fotografia, il secondo la guarda - più o meno attentamente - vedendoci letteralmente ciò che culturalmente, per genere e/o contenuto gli interessa. E questo non lo dico io, ma sono aspetti legati alla percezione visiva e al funzionamento del nostro cervello in relazione agli occhi. Ciò lo spiega bene anche Roland Barthes parlando del punctum, che è sempre soggettivo e influenzato da quanto scritto sopra.
Ecco perché, in casi come questi, è sempre complicato stabilire aprioristicamente cosa è inutile o superfluo, semplicemente basandosi su quattro regolette formali. Perché, ad esempio, io che mi interesso di fotografia documentaria urbana voglio sapere se ci sono palazzi intorno; Pinco, appassionato di architettura, sarà attratto dalla scalettatura della parte superiore e dalla conformazione del palazzo oppure, osservandone determinati aspetti tecnici e costruttivi, capirà in che periodo è stato costruito; allo stesso modo Pallino, writer, sarà colpito dal murales e via discorrendo.
Poi, tutto è relativo. Magari Bruno non ha pensato minimamente a tutte 'ste pippe e per questo esiste Photo4u, per farle venire un po' a tutti e generare da fotografie apparentemente semplici discussioni ampie e partecipate come questa.
Questa fotografia, rientrando nel genere paesaggio-urbano ha, secondo me, due limiti: il primo è che non ci sono altre immagini di completamento (documentare con una sola immagine è sempre molto complicato), il secondo è il titolo, che manca di informazioni importanti quali il luogo e l'anno (anche perché i murale spariscono col tempo...).  |
Ecco ora mi trovi PIENAMENTE d'accordo su quasi tutto quello che hai scritto ma non mi ci dovevi portare , cose simili le avevo già scritte in altri post e siccome sei un mio assiduo lettore (scusa la faccina, in realtà come sai bene, apprezzo molto che tu lo sia) dovresti esserne a conoscenza.
Ma proprio per quello che scrivi ora trovo strano il tuo commento precedente, cioè lì volevi dimostrare che sulle mie foto faccio un ragionamento e su altre no? Se è come dici ora, e sono d'accordissimo come già detto, occorre ragionare non solo caso per caso ma, appunto, considerare tutte le variabili soggettive nell'interpretare un'immagine e dare a tutte quantomeno la giusta legittimità, fosse anche una sola voce che va contro tutte le altre.
Tornando alla foto è ovvio che quello che ho scritto riguardo l'inutilità degli accenni di palazzi laterali sia una mia idea e che idee differenti hanno tutte lo stesso grado di legittimità, non l'ho specificato ma l'ho affermato tante volte in altri post e credo sia abbastanza chiaro il mio pensiero in proposito. Non mi sembra insomma che voglia dimostrare di avere ragione a tutti i costi, se sono sicuro di certe mie idee le affermo con vigore, certo, ma se qualcuno riesce a confutarmele son ben lieto di riconoscere che il mio punto di vista è sbagliato perchè vuol dire che quel qualcuno è riuscito ad argomentare talmente bene che mi ha solo aiutato a capire meglio.
Veniamo infine all'unico punto che non condivido di quanto hai appena affermato. Intanto per me non è paesaggio urbano e ho spiegato prima perchè, troppo poco il contesto (cosa che ha riconosciuto lo stesso autore) per esserlo.
Ma soprattutto non sono d'accordo che questa immagine sia solo un documento che abbia bisogno di altre foto a completamento. Infatti la trovo molto bella di per sè, pur coi limiti che abbiamo riscontrato in questa bella e appassionata discussione e ti ringrazio per averla alimentata ulteriormente.
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| Gigante di Bruno1986 commento di Bruno1986 |
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| Vero, grazie per l'appunto! Aggiungo qualche info modificando il primo post, meglio tardi che mai! |
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| Gigante di Bruno1986 commento di Alessandro Signore |
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| Tropico ha scritto: | | (...) Poi certo che se allarghi il campo hai più informazioni, scusa se lo trovo ovvio, occorre solo capire se quelle informazioni sono efficaci per il messaggio che si vuole trasmettere o no. |
Bravo. E io lì voglio arrivare.
La fotografia è rapporto bilaterale tra fotografo e fruitore. Il primo realizza la fotografia, il secondo la guarda - più o meno attentamente - vedendoci letteralmente ciò che culturalmente, per genere e/o contenuto gli interessa. E questo non lo dico io, ma sono aspetti legati alla percezione visiva e al funzionamento del nostro cervello in relazione agli occhi. Ciò lo spiega bene anche Roland Barthes parlando del punctum, che è sempre soggettivo e influenzato da quanto scritto sopra.
Ecco perché, in casi come questi, è sempre complicato stabilire aprioristicamente cosa è inutile o superfluo, semplicemente basandosi su quattro regolette formali. Perché, ad esempio, io che mi interesso di fotografia documentaria urbana voglio sapere se ci sono palazzi intorno; Pinco, appassionato di architettura, sarà attratto dalla scalettatura della parte superiore e dalla conformazione del palazzo oppure, osservandone determinati aspetti tecnici e costruttivi, capirà in che periodo è stato costruito; allo stesso modo Pallino, writer, sarà colpito dal murales e via discorrendo.
Poi, tutto è relativo. Magari Bruno non ha pensato minimamente a tutte 'ste pippe e per questo esiste Photo4u, per farle venire un po' a tutti e generare da fotografie apparentemente semplici discussioni ampie e partecipate come questa.
Questa fotografia, rientrando nel genere paesaggio-urbano ha, secondo me, due limiti: il primo è che non ci sono altre immagini di completamento (documentare con una sola immagine è sempre molto complicato), il secondo è il titolo, che manca di informazioni importanti quali il luogo e l'anno (anche perché i murale spariscono col tempo...).  |
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| Gigante di Bruno1986 commento di Tropico |
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| Alessandro Signore ha scritto: | | Ma va'?! Qualche discussione fa, parlando di una tua fotografia, non la pensavi proprio così... |
Non la pensavo così per QUELLA foto (immagino ti riferisca a quella del bambino che gioca sulla spiaggia), per me i tagli non andavano fatti lì anche se alcuni utenti mi hanno detto il contrario, oppure vince la maggioranza? Perchè se così fosse (e non sono d'accordo che vince la maggioranza) allora tu e Antonino qui, leggendo i commenti, non avreste ragione, no? Quindi raffrontare due foto MOLTO diverse con commenti diversi ha poco senso per me perchè si ragiona caso per caso.
| Alessandro Signore ha scritto: | Se il soggetto fosse stato il murales l'autore avrebbe dovuto isolare lo stesso con un taglio verticale, non credi? In realtà, come ti ha detto Antonino, i margini assolvono allo scopo importante di fornire informazioni aggiuntive al contenuto della fotografia e soprattutto sul luogo. Per esempio, da quei piccoli spiragli riusciamo a capire che non è un palazzo isolato, ma un quartiere con più palazzi, probabilmente abitanti da persone appartenenti alla medesima estrazione sociale. Quello che tu definisci inutile, in realtà introduce un concetto molto importante in fotografia, (e di conseguenza anche nel cinema), il così detto fuoricampo, ossia ciò che c'è al di là del frame e che si vede appena, (o addirittura non si vede proprio), ma che ci dice qualcosa in più del contesto.
Qui non è una questione di gusto, ma più che altro di formazione della propria visione: pensa che personalmente avrei addirittura allargato il campo a destra e ti garantisco che ciò non avrebbe tolto peso al murales.
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Intanto ho detto precedentemente che il soggetto è il murales E IL PALAZZO, cosa che hai omesso ma che è essenziale perchè quello che dici subito dopo, cioè isolare il murales, io non l'ho manco pensato e a maggior ragione scritto, al punto che la mia versione è guarda caso comprensiva di tutto il palazzo.
Poi certo che se allarghi il campo hai più informazioni, scusa se lo trovo ovvio, occorre solo capire se quelle informazioni sono efficaci per il messaggio che si vuole trasmettere o no. Qui sapere che ci sono altri palazzoni secondo te è così fondamentale? Che ti aspetti da un soggetto del genere che intorno ci siano le ville di ricconi? Non basta quell'enorme palazzo popolare a darti la dimensione del contesto? Fermo restando che la bellezza di questa foto è il murales IN RELAZIONE col resto del palazzo (a mio avviso naturalmente) e quindi quei contorni inutili sia per il messaggio che per la forma.  |
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| Gigante di Bruno1986 commento di Bruno1986 |
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Ciao Alessandro, lieto per il tuo passaggio!
E a grazie a tutti, di nuovo, per l' interessante discussione tecnico-stilistica che è scaturita!! |
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| Gigante di Bruno1986 commento di Antonino Di Leo |
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| Citazione: | Se il soggetto fosse stato il murales l'autore avrebbe dovuto isolare lo stesso con un taglio verticale, non credi? In realtà, come ti ha detto Antonino, i margini assolvono allo scopo importante di fornire informazioni aggiuntive al contenuto della fotografia e soprattutto sul luogo. Per esempio, da quei piccoli spiragli riusciamo a capire che non è un palazzo isolato, ma un quartiere con più palazzi, probabilmente abitanti da persone appartenenti alla medesima estrazione sociale. Quello che tu definisci inutile, in realtà introduce un concetto molto importante in fotografia, (e di conseguenza anche nel cinema), il così detto fuoricampo, ossia ciò che c'è al di là del frame e che si vede appena, (o addirittura non si vede proprio), ma che ci dice qualcosa in più del contesto.
Qui non è una questione di gusto, ma più che altro di formazione della propria visione: pensa che personalmente avrei addirittura allargato il campo a destra e ti garantisco che ciò non avrebbe tolto peso al murales. |
ecco... appunto.
Credo che il buon Alessandro sia stato abbastanza chiaro...  |
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| Gigante di Bruno1986 commento di Alessandro Signore |
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| Tropico ha scritto: | | Che io sappia in una foto, laddove è possibile, è meglio tagliare tutto quello che non serve o è di troppo o disturba. |
Ma va'?! Qualche discussione fa, parlando di una tua fotografia, non la pensavi proprio così...
Battute a parte, chi decide cosa è di troppo, non serve o disturba?
| Tropico ha scritto: | Nella fattispecie ai lati abbiamo cose che non servono perchè il soggetto è il palazzo e lo splendido murales e, come ha riconosciuto lo stesso autore, il taglio evidenzia ancora di più il soggetto stesso.  |
Se il soggetto fosse stato il murales l'autore avrebbe dovuto isolare lo stesso con un taglio verticale, non credi? In realtà, come ti ha detto Antonino, i margini assolvono allo scopo importante di fornire informazioni aggiuntive al contenuto della fotografia e soprattutto sul luogo. Per esempio, da quei piccoli spiragli riusciamo a capire che non è un palazzo isolato, ma un quartiere con più palazzi, probabilmente abitanti da persone appartenenti alla medesima estrazione sociale. Quello che tu definisci inutile, in realtà introduce un concetto molto importante in fotografia, (e di conseguenza anche nel cinema), il così detto fuoricampo, ossia ciò che c'è al di là del frame e che si vede appena, (o addirittura non si vede proprio), ma che ci dice qualcosa in più del contesto.
Qui non è una questione di gusto, ma più che altro di formazione della propria visione: pensa che personalmente avrei addirittura allargato il campo a destra e ti garantisco che ciò non avrebbe tolto peso al murales.
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| Gigante di Bruno1986 commento di Tropico |
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| Antonino Di Leo ha scritto: | Tropico
ecco appunto, confermo quanto detto prima, anzi di più.
p.s. in virtù dell'esempio che hai appena esposto, lo dici tu a... mah uno a caso, R. Adams, di riconsiderare il suo concetto di paesaggio?
Ciao |
Lo dico ad Adams e pure al padreterno, non ho problemi in merito.
Battute a parte quello che posti è già un caso limite, converrai che c'è molto più "contorno" che nella foto del nostro Bruno in proporzione.  |
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| Gigante di Bruno1986 commento di Antonino Di Leo |
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Tropico
| Citazione: | Che io sappia paesaggio è una visione d'insieme e quindi un solo palazzo con accenni di altri palazzi vicini non può essere considerato tale.
Facendo un esempio diverso se io fotografo un albero con solo accenni di contorno non è un paesaggio. |
ecco appunto, confermo quanto detto prima, anzi di più.
p.s. in virtù dell'esempio che hai appena esposto, lo dici tu a... mah uno a caso, R. Adams, di riconsiderare il suo concetto di paesaggio?
Ciao |
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