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| Provenzani di Antonino Di Leo commento di MauMa |
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Anche io ho notato subito l'elemento panchina come discordante,evidentemente te hai pensato a qualcosa se l'hai messa così... Aspetterò la risposta.
Complimenti,
Ciao,
Maurizio |
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| Provenzani di Antonino Di Leo commento di gattapilar |
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Trittico bello ed interessante, che ha dato l'input a letture altrettanto interessanti. Mi piace molto il rametto che pende dall'alto nella foto centrale, trovo che magicamente equilibri il tutto.
Marisa |
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| Provenzani di Antonino Di Leo commento di vittorione |
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Sarà che questa serie di lavori di Antonino la trovo molto ben condotta, ma a me devo dire sembra equilibrata così.
Ho provato a visualizzare la versione suggerita da Alessandro ribaltando la foto di destra (allego sotto) ma non mi convince la perfetta specularità che ne risulta. Nella versione proposta dall'Autore trovo convincente, rispetto alla direzione di lettura abituale, la riproposizione dell'impianto compositivo nelle due foto esterne con un risultato di maggior vivacità del trittico. Lo stesso dicasi per quanto riguarda i livelli diversi della pavimentazione, trovando che sia il posizionamento dei soggetti a dare equilibrio ai singoli frames prima che il limite della base su cui questi poggiano. Ma ovviamente è tutto molto opinabile.
Invece (in questo e negli altri lavori di questa serie) se è vero che la leggera inclinazione delle cornici verso destra è data in automatico dal programma è anche vero che la ripetizione per tre (ma fino a nove) volte di questa caratteristica sempre nella identica misura e direzione può suonare innaturale e forzata, ed andrebbe (secondo me) compensata con una correzione "casuale" che rendesse meno ripetitivo questo particolare (e marginale) aspetto. Ovviamente è appena un dettaglio.
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| un cortile di Antonino Di Leo commento di Riccardo Bruno |
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Mi accodo al coro di complimenti, un un minireportage fatto di cose semplici, di oggetti che tutti noi abbiamo sotto gli occhi, ma dei quali non ci accorgiamo... o quanto meno non li osserviamo con gli occhi "fotografici" che tu invece hai dimostrato di avere.
Molto bravo  |
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| Provenzani di Antonino Di Leo commento di essedi |
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Non ho la capacità critica di valutare il trittico nel suo insieme ma i singoli scatti sono molto belli,mi piace anche il formato e questo tuo sperimentare.Ciao,Sergio.  |
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| Provenzani di Antonino Di Leo commento di Liliana R. |
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Oltre al discorso della posizione della panchina che si nota subito per me c'è anche un discorso di pavimentazione su livelli diversi. Mi piace l'idea.  |
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| Provenzani di Antonino Di Leo commento di Alessandro Signore |
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Una perfetta specularità compositiva avrebbe forse giovato ad una maggiore coerenza formale: in pratica, sarebbe stato forse più gradevole esteticamente se la panchina nella foto di dx fosse stata collocata dal centro verso l'esterno del frame, dato che così com'è non si lega in alcun modo alla precedente al contrario della prima di sinistra, dove il trait d'union con quella centrale può essere in parte rappresentato dalla superficie cieca, tipo il muro e la parte scura intorno alla macchina.
Personalmente, tra foto così vicine, i repentini cambi di focale non mi fanno imnpazzire, (ci sono interessanti studi in proposito legati alla percezione visiva), ma qui devo ammettere che hai scelto con intelligenza.
PS: mi hai chiamato ieri sera?  |
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| st_ di Antonino Di Leo commento di brunomar |
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Mi piace l'idea dello scatto, ma non trovo indovinata la luce, avrei usato non un flash ma una luce naturale per evitare i riflessi e piccole bruciature sulle unghia e una migliore visione del tatuaggio con la pelle più visibile  |
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| Santa Maria di Cerrate di Antonino Di Leo commento di Antonino Di Leo |
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Io ringrazio tutti voi intervenuti con i vostri commenti, suggerimenti e apprezzamenti, mi sembra ovvio che sono un vero stimolo per me e la mia attuale ricerca di "pulizia dello sguardo" (cit.).
il "difetto" giustamente riscontrato da alcuni, Silvano, damp73, Clara, (preciso che per me non lo è) del non allineamento è dovuto alla cornice "storta" applicata dalla pellicola Ina's 1969 di Hipstamatic.
Come più volte ultimamente precisato, il mio intervento in queste serie "sperimentali" è volutamente limitato alla sola pre-produzione, nel senso più vasto del termine, quindi mi tengo tutto così com'è.
L'avevo messo in conto e chiaramente si può "ovviare" facilmente ma preferisco, al momento, la pre-concentrazione piuttosto che la post-preoccupazione...
Non sò se son riuscito a spiegare bene cosa intendo... in pratica la foto è quella, cornice inclusa, così me la tengo.
Detto questo ribadisco che nonostante tutto continua a non disturbarmi la "asimmetria" oltretutto, essendo marginale alla scena in se, la trovo piuttosto una componente caratterizzante, mi vien da dire "rompe"... almeno in queste serie di quartetti e polittici.
Grazie ancora a tutti
@wizard grazie anche a te...
@Massimo bello il tuo complimento... mi fa molto piacere!... per gli appigli tranquillo che ne troverai sicuramente tanti, fidati... e chi sò... ciauz  |
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