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| Un borgo di Antonino Di Leo commento di frank66 |
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Praticamente quoto tutti gli interventi precedenti
Gli altri "collage" che hai presentato in precedenza hanno uno spirito diverso: sono praticamente un racconto sintetico di un ambiente ottenuto attraverso l'accostamento di frammenti visivi (mi hanno ricordato per certi versi i ritratti "(s)composti" di Galimberti). Insomma una sorta di "metafotografia" la cui valenza narrativa e stilistica trascende il valore della semplice somma delle singole immagini che la compongono. Qui invece stai proponendo una serie di foto che si fanno guardare una per una, una dopo l'altra, insomma un portfolio/reportage. |
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| Un borgo di Antonino Di Leo commento di vittorione |
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In effetti a differenza dei precedenti polittici improntati ad un'economia visiva che ben si prestava alla visione in formato ridotto, qui il dettaglio talvolta prezioso rimane sacrificato dalle dimensioni forzatamente minuscole, per cui aderisco all'invito di presentare il lavoro come portfolio usando questo schema in funzione di "copertina".
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| Un borgo di Antonino Di Leo commento di essedi |
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Scatti molto belli e puliti ed ambiente molto interessante.Più di una volta ho istintivamente ed ingenuamente cliccato sulle singole immagini per vederle ingrandite! Complimenti e saluti,Sergio. |
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| Un borgo di Antonino Di Leo commento di Alessandro Signore |
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Immagini così ricche di dettagli significativi, segni importantanti di tempi trascorsi, meriterebbero un formato decente per essere apprezzate al meglio. Atteso che per la visualizzazione web più di così non si può, e che anche in stampa un 70 X 100 sarebbe comunque limitativo per altre ragioni, propenderei per la classica presentazione come portfolio, composto da immagini singole.
Lascia perdere 'sta griglia da regola dei terzi e passa nella sezione giusta...
...e comunque questo lavoro lo devi stampare: è tra i pochi validi che ho visto su Monteruga. |
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| Un borgo di Antonino Di Leo commento di DamianoPignatti |
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questo tuo modo di raccontare una storia, un luogo vedo che continua e ti ha preso.
buon lavoro anche questo, meno intimista dei precedenti e più malinconico, ma deriva dal fatto che il luogo ritratto ha quest'aura dovuta al tempo che è passato inesorabile.
forse avrebbe funzionato meglio come portfolio, dato che le foto singole, in questo caso , risultano essere meno grafiche e iconografiche dei precedenti, oltre che più leggere.
qui invece ognuna regge anche da sola. |
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| distratta... di Antonino Di Leo commento di tafy |
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Idea interessante gestita anche molto bene!
Unico appunto che mi sento di farti, permettimelo, è sull'ombra della ragazza che risulta poco credibile così netta e definita.
Un saluto.
Antonio  |
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| distratta... di Antonino Di Leo commento di Antonino Di Leo |
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Antonio grazie...
Sergio ovviamente non sono un mago... grazie per la "fiducia"...
Vittorio i tuoi "appunti" son corretti, come negarlo... a mia "discolpa" posso solo dirti che è proprio il classico lavoro fatto al volo. Mia figlia ed io avevamo visto svariate realizzazioni di levitazione e su due piedi abbiamo deciso di farne un paio... tanto per provare, il risultato poi l'ho trovato simpatico (e basta) e l'ho sottoposto a critica.
Tempo di realizzazione tra scatto e post nemmeno mezz'ora. Tutto qua.
Sempre grazie per la tua attenzione. Ciao
ora forza Italia!!!  |
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| distratta... di Antonino Di Leo commento di vittorione |
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Due o tre appunti sulla realizzazione di questo artwork:
1. avendo potuto scegliere dove posizionare il soggetto contro lo sfondo era forse meglio scegliere un punto di sovrapposizione più pulito (soprattutto, ma non solo, in zona testa);
2. il lavoro attorno al profilo della coscia non è continuo (dove contornato da un profilo chiaro, dove no);
3. l'ombra proiettata sul pavimento appare non realistica in quanto "sbagliata" dal punto di vista prospettico.
Particolari questi ultimi ai quali in un lavoro di questo tipo è necessario prestare attenzione per meglio "ingannare" l'osservatore.
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| distratta... di Antonino Di Leo commento di essedi |
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Antonino,ma sei anche un mago della levitazione! Simpaticissimo scatto che non riesco neanche ad immaginare come hai fatto a realizzare.Complimenti!!Ciao,Sergio.  |
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| Sopra i pensili di Antonino Di Leo commento di Antonino Di Leo |
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Alessandro e mica hai tutti i torti... ma purtroppo la fissazione è una brutta malattia.
P.s. Alla Polaroid ci ho pensato sai... solo che 20 e passa euro per 8 pellicole è un tamtino esagerato nell'era digitale...
Poi sul "concetto Hipstamatic" ci sarebbe da fare un discorso a parte. Ciauz  |
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| un cortile di Antonino Di Leo commento di Antonino Di Leo |
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Azz... che sorpresa! perdonate il ritardo ma sono su "aifon" e al lavoro (ancora). Ovviamente ringrazio lo staff tutto di P4U per "l'evidence", ne sono sinceramente onorato.
Buona continuazione e grazie di cuore ancora. |
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| Sopra i pensili di Antonino Di Leo commento di Alessandro Signore |
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Non capisco la preoccupazione di non voler "inquinare la scena" quando si utilizza un'applicazione nata con lo scopo preciso di stravolgerla artificialmente mediante l'applicazione di filtrini che, in teoria, dovrebbero imitare non so cosa... a questo punto usa direttamente un'istantanea tipo polaroid!!  |
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