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| Quinto di Euclide di gparrac commento di gparrac |
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Data una qualsiasi retta r ed un punto P non appartenente ad essa, è possibile tracciare per P una ed una sola retta parallela alla retta r data.
Anche se questa non è proprio la formulazione esatta ... questo, per essere pignoli, è l'assioma di Playfair. |
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| Stamane di arenavsore commento di gparrac |
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| arenavsore ha scritto: | | Strano in che senso? (...) |
Che tu non lo abbia notato prima ... e che tu non lo abbia riconosciuto.
Solo l'Aeronautica Militare ne ha oggi ben più di una dozzina!
Abbiamo praticamente più aerei VIP che caccia, fra Carabinieri, Esercito e Marina ... che sia un bene oppure un male dipende dai punti di vista.
La fotografia? Ha l'indubbio merito di presentare questo gioiello da un insolito punto di vista, anche se si perde un po' l'eleganza estrema della configurazione canard (puristi, perdonatemi! lo so, l'ala anteriore ha solo dei piccoli flap, quindi non può essere definito così ...). |
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| Giulia di gparrac commento di gparrac |
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| bandolero ha scritto: | | (...) Sarà che io odio la piallatura della pelle ed amo la grana della pellicola. |
Anche io ... credo anche più di te! Ma in questo caso l'unico modo per salvare (forse meglio dire cercare di salvare) la fotografia era fare ampie concessioni al gusto imperante delle bambole di plastica.
Forse nelle mani di uno più esperto di me la scansione originale poteva diventare non dico una bella foto, ma almeno qualcosa di guardabile ...
Mi sono solo divertito a vedere cosa riuscivo a tirare fuori ...
Sottoporre una foto a critica non vuol dire voler collezionare lodi ... vuol dire vedere le reazioni ed avere conferma dell'autocritica.
Ancora grazie. |
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| Stamane di arenavsore commento di gparrac |
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Strano?
Ma è uno dei (pochi) motivi di vanto della nostra Italia!
Senti un po' ...
| Wikipedia ha scritto: | Il Piaggio P180 Avanti è un aereo da trasporto executive da 6 - 9 passeggeri progettato e costruito dall'italiana Piaggio Aero. È attualmente l'unico aereo al mondo disegnato, sviluppato e certificato con una configurazione a tre superfici portanti prodotto in serie.
L'aereo è caratterizzato da elevata autonomia regionale (può effettuare ad esempio collegamenti diretti tra Roma e Manchester) con prestazioni molto elevate, vola infatti fino a 12 500 metri (41 000 piedi) di quota di tangenza ad una velocità massima certificata di 402 nodi (745 km/h), che lo pongono alla pari di alcuni velivoli jet omologhi. Eppure ha costi di esercizio contenuti e dimensioni e comfort di cabina tipici di velivoli molto più grandi. |
Per dirla in breve è un turboelica con i consumi di un turboelica ma le prestazioni di un jet! Ed un confort in volo ben superiore a quello dei suoi concorrenti.
Purtroppo non è a buon mercato, e questo ha pesato un po' troppo sulla sua diffusione.
Una curiosità: non è stato possibile munirlo di un tergicristallo, non è un problema perché l'acqua scivola via anche a velocità piuttosto basse.
Ma partire sotto la pioggia ...  |
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| Giulia di gparrac commento di gparrac |
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| bandolero ha scritto: | | Come rovinare una bella foto! |
Sono innocente! Purtroppo non è, in origine, una bella foto.
Considera che ho usato certamente un'ottica fissa, un 85 mm f/1,8 o (più probabilmente) il 135 mm f /2,5.
Autofocus? Cosa è? L'ho sempre odiato.
L'inquadratura è quella che è ... non ho tagliato nulla della stampa originale.
Ma, credimi, lavorare con le focali fisse a volte impone dei compromessi che con le focali variabili si risolvono con una leggera rotazione del polso.
Grazie comunque per il commento. |
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| Giulia di gparrac commento di gparrac |
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| alesse ha scritto: | | mah... secondo me ci sei andato giù pesante (...) |
Non lo nego di certo ... ma non più di tanti altri!
Poi ho usato solo i filtri pronti di piccoli programmi gratuiti
Ma ... nessuno l'ha riconosciuta?
P.S.: Appena ho modo di accedere al mio computer di casa (in questo momento sto usando un Netbook) allego un particolare della scansione originale. |
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| Giulia di gparrac commento di gparrac |
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Siamo alla metà degli anni '90 ... scattata durante un Workshop, o meglio, durante una pausa nel corso di un Workshop, della durata di una settimana (il che è un po' diverso da un Workshop da un'ora ed un quarto).
La ragazza è diventata in seguito piuttosto famosa ... ma questo non ha nessuna importanza per quanto riguarda la foto.
Avevo con me anche un corpo macchina caricato con un negativo colore da 1000 ASA per poter effettuare questi scatti ... ma ... quanta grana!
Così mi sono divertito un po' con pialla e sabbiatrice, come si usa adesso, partendo da una scansione di una stampa 20x30, fra l'altro piuttosto brutta come equilibrio cromatico.
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| Alexa di gparrac commento di gparrac |
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Datare questa fotografia è facile ... è stata realizzata nel secolo scorso.
Però proprio alla fine del secolo, nel Dicembre 1999.
Ho digitalizzato una stampa colore da negativo, in questo caso di sensibilità relativamente bassa (per altre fotografie nella stessa location ho utilizzato invece un negativo colore da 1000 ASA).
Volutamente nessun intervento in post produzione nè tagli per aggiustare l'inquadratura.
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| Lanzarote di gparrac commento di gparrac |
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Non so proprio in quale sezione inserire questa fotografia ... nella prima metà degli anni '90 mi sono dedicato a questa forma di "ritratto ambientato", in cui ho cercato di inserire la figura umana nel paesaggio, costruendo la fotografia in modo che la figura occupi fisicamente molto poco spazio fisico sul fotogramma ma nello stesso tempo ne sia parte essenziale ...
Si tenga presente che questi lavori erano pensati per essere proiettati su uno schermo piuttosto grande ... non certo per essere visti come stampe o peggio sul monitor di un computer. Qui siamo a Lanzarote, in inverno. Pellicola invertibile colore di sensibilità abbatanza bassa ed alto contrasto, filtro polarizzatore lineare ma soprattutto nessun intervento in post-produzione, salvo quel poco necessario non per modificare ma per rendere l'mmagine sul video il più vicina possibile alla stampa su RC14 (che già tradisce l'effetto della diaposiiva proiettata su schermo).
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| Claudia di gparrac commento di gparrac |
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La fotografia è stata scattata nella prima metà degli anni '90, la fotocamera è la Samurai (primo modello), una strana reflex mezzo formato con ottica fissa caricata, contro ogni logica, con pellicola HP5 che poi è stata sviluppata con un rivelatore decisamente energico. Grana molto evidente, ma anche molto precisa ...
La fotocamera aveva l'aspetto ed anche i comandi simli a quelli di una cinepresa ... il negativo però è stato digitalizzato di recente con uno scanner per diaposive. Il risultato? Difficile giudicarlo ...
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| Iaia di gparrac commento di gparrac |
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Ancora un esempio di elaborazione vecchio stile ...
La foto di partenza è facilmente databile: la pellicola è la XP1 della Ilford, la prima pellicola in Bianco e Nero a copulanti esterni (si sviluppa come fosse un negativo colore nel processo C41) che è stata lanciata ufficialmente nel 1980, ma poco prima del lancio ufficiale la Ilford l'ha fornita per prova a molti fotoamatori, anche in Italia.
L'elaborazione è successiva, sempre utilizzando pellicole fotomeccanica ma senza particolari trucchi. E' curioso osservare che il retino, aggiunto a contatto, altro non è che una di quelle sottili pellicole autoadesive che a quel tempo gli architetti usavano per abbellire i disegni dei progetti con trame di materiali o elementi decorativi senza perdere troppo tempo ...
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| Monastero di gparrac commento di gparrac |
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Inserisco un commento per i ringraziamenti e le precisazioni ...
In particolare:
eolian Mi cogli di sorpresa ... quando fotografavo con la pellicola portavo sempre con me più di un corpo macchina, ma mai uno caricato con pellicola a colori e l'altro Bianco e Nero ... già era difficile che usassi contemporaneamente l'invertibile ed il negativo colore, per lo più caricavo i due corpi con pellicola dello stesso tipo ma di diversa sensibilità.
Credo infatti che il modo in cui il prodotto finale viene visto (stampa, stampa colore o diapositiva proiettata su uno schermo) condizioni il modo in cui si deve effettuare la ripresa ...
Questo perché non sono mai riuscito a pensare sia in bianco e nero che a colori ... quindi decidevo prima che tipo di foto realizzare.
Ma ... ho provato a convertire in Bianco e Nero ... e devo dire che non è neppure tanto male, a mio avviso.
Quindi grazie per il suggerimento.
francodipisa Difficiile per chi non sa usare i programmi di foto-ritocco ma soprattutto per chi, come me, non ha voglia di spendere i circa 1000 Euro per Photoshop ... ma con la stampa accanto al video, piano piano si arriva al risultato voluto.
onaizit8 Ho scattato solo a mano libera ... la piccola chiesa era letteralmente satura di incenso, era appena terminata una funzione religiosa ed era deserta ... ma l'uso del cavalletto mi sembrava una mancanza di rispetto nei confronti del luogo sacro e dei monaci che stavano vicino alla porta e non mi sembravano molto disposti a lasciarmi fotografare, pur avendo cortesemente risposto con un cenno di assenso alla richiesta.
Fra l'altro sono tornato anche altre volte ... ma l'atmosfera non era così magica.
cliffburton e katia82 Grazie ... la pellicola è però a mio avviso più capace di mantenere dettaglio nelle alte luci e fornire ombre ancora leggibili ... Qui siamo proprio al limite (ed oltre). |
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| Monastero di gparrac commento di gparrac |
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Quanti anni ha questa fotografia? Non lo so, in ogni caso sono molti.
Diciamo fra 15 e 20 ...
Questa è la scansione di una stampa colore (da negativo) 20x30, con ben poco lavoro di foto-ritocco, inteso solo come ricerca di rendere l'immagine sul monitor il più simile possibile a quella stampata.
Come sempre ...
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| Vecchia fotografia ... di gparrac commento di gparrac |
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| Salvatore Carrozzini ha scritto: | | (...)Detto questo, qualsiasi cosa sia, trovo che il risultato finale (che sarebbe bello vedere dal vivo piuttosto che in veste digitale) sia quanto meno "affascinante"(...) |
Non ti rispondo solo per ringraziarti ed aumentare in numero dei commenti (anche se non ho difficoltà ad ammettere che una critica positiva mi può anche far piacere ...).
Sono più che convinto che l'abuso di elaborazioni almeno in apparenza simili, già disponibili nei primi programmi di foto-ritocco abbia provocato una sorta di saturazione che rende giustamente prevenuti anche di fronte a questa fotografia, nata molto prima di PhotoShop (e soci ...).
Vederla dal vivo? Considera che questa non è neppure la scansione di una stampa fotografica, è la scansione della pagina della rivista ...
E senza nessun intervento successivo ...
Non ho la stampa originale su carta baritata, dovrei averne da qualche parte una copia non troppo diversa su politenata lucida.
Ma per motivi che non sto a spiegarti è praticamente impossibile avere stampe veramente identiche.
Il danno più grande lo fa la compressione: l'effetto grana che tanta fatica mi è costato (lo confesso ... è finto, anche se la grana è vera) e già peggiorato dalal riproduzione tipografica si perde quasi completamente nel digitale ridimensionato ...
Inserire una grana digitale, per ricostuire quella persa, non mi piaceva per nulla.
Il gusto evolve, la tecnica ancora più rapidamente ... ma se oggi mi sposto con una Ford Focus e so benissimo che le prestazioni e la sicurezza sono ben migliori di quelle di una Bugatti non riesco a non stimare di più i progettisti della storica auto in relazione a quelle che erano i materiali e le possibilità tecniche dell'epoca. |
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| Vecchia fotografia ... di gparrac commento di gparrac |
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| Sisto Perina ha scritto: | | (...) ...nel mio lavoro, se ti può consolare, fino a pochi anni addietro si facevano i turni per restare in camera oscura e sviluppare le pellicole dopo che te le passavano attraverso il passalastre...ora è tutto digitalizzato...(...) |
Per quanto riguarda il lavoro hai perfettamente ragione ...
Ma per quanto riguarda la differenza nell'attività ludica (non voglio sprecare la parola creativa, nè tanto meno quella artistica) le cose sono a mio avviso ben diverse.
Dipingere un quadro non è la stessa cosa di far stampare su tela sensibile una foto elaborata con il filtro pittura ad olio.
Hai però anche ragione sui progressi della tecnica ... ho elaborato la parte di statistica della mia tesi di laurea usando il regolo calcolatore, la prima calcolatrice tascabile con un po' di funzioni scientiche è costata esattamente all'epoca come una Fiat 500 ... ma almeno ho imparato ad usare anche la testa.
Come ho già scritto in altra sede però ho passato un pomeriggio a parlare con una giovane e bravissima fotografa digitale delle tecniche connesse alla gomma bicromata ...
Sarà un caso?  |
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| Vecchia fotografia ... di gparrac commento di gparrac |
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| katia82 ha scritto: | meglio la seggiovia. (...) |
Hai perfettamente ragione ... l'uso e l'abuso di questa tecnica (o meglio, della simulazione di questa tecnica) ha provocato una sorta di saturazione nei confronti di questo genere di fotografie ...
Quindi ... oggi è meglio la seggiovia.
Ma non credo proprio che chi crea i filtri di Photoshop sia un fotografo ... così come non credo proprio che lo sia chi continua a riempire le reflex digitali di funzioni inutili.
Ho lavorato una vita nel campo dell'informatica ... e conosco i fotografi.
Ma è un discorso lungo ...
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| Vecchia fotografia ... di gparrac commento di gparrac |
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| sdomenico ha scritto: | | Secondo me in mezzo a tutti questi passaggi chimici si è persa la foto, mi sembra un bassorilievo granuloso e senza anima. |
Ti ricordo che hai scritto in precedenza:
| sdomenico ha scritto: | Gparrac,
mi spiace ma da questo momento non potrò più rispondere ai tuoi post, sono stato infatti espressamente minacciato di espulsione dal forum se continuerò in tal senso.
Siccome a questo forum sono affezionato perché mi ha aiutato a crescere e, quantunque, io non possa fare a meno di notare che non c'è differenza tra chi propone foto e chi propone solamente "spam", mi piego e mi adeguo.
Evidentemente in alto sei molto amato.
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Ma in linea di massima non ho nessun problema ad accettare le critiche, da qualsiasi parte arrivino ...
Non ti posso negare che preferirei arrivassero da parte di chi conosce, almeno per sentito dire, un po' di storia della fotografia (la solarizzazione è stata usata anche dai grandi del passato) e soprattutto non si adombra nel sentirsi rispondere, ad un commento di tono simile a quello di oggi su un'altra delle poche vere solarizzazioni (credo però su carta, non su pellicola) proposte su questo sito
| Citazione: | Sdomenico, ti consiglio di andare a fare un corso di fotografia prima di parlare.
Non si fa! Non dico altro perché sono un signore. |
Perché il significato ultimo della fotografia è solo uno: quello di dimostrare che anche senza l'elaborazione al Computer è possibile dare sfogo alla fantasia, sia pure con grande dispendio di tempo e di pellicola fotomeccanica ortocromatica ... e sviluppi preparati in casa ed opportunamente dosati (quello pronto non era abbastanza flessibile).
Se un giorno si arriverà ad un programma per scrivere poesie non credo che per questo la figura di Dante ne uscirebbe sminuita.
E poi ... è l'occasione buona per proporre ancora un po' di spam ...
O se vogliamo è un triste Amoarcord di quello che era, un tempo, la Fotografia ... ed anche i Photographi  |
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| Vecchia fotografia ... di gparrac commento di gparrac |
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| Sisto Perina ha scritto: | Interessante notare come laboriosi passaggi e faticose ore lavorative spese per arrivare a questo risultato nel lontano 1983 (o giù di lì...?) oggi forse verrebbero liquidate come un semplice frutto di un filtro in pw con fotschioppo...
amarcord ...
ciaoo |
Ore è un grazioso eufemismo ... devi considerare le difficoltà di usare la pellicola fotomeccanica che ad ogni passaggio deve asciugarsi ... poi finalmente puoi vedere davvero cosa è ventuto fuori ...
Considera che ho solarizzatio sia dei negativi che dei positivi ...
Spesso il negativo sembra buono, ma il successivo positivo a contatto mostra difetti che erano sfuggiti.
Ti assicuro che i passaggi sono tanti, anche in stampa per ottenere questo semplice risultato (il bordo nero) c'è da lavorare con l'ingranditore.
Il filtro di Photoshop? Lo compri ... il risultato è quello ...
Qui, molto prima di Photoshop, ho gestito tutto io ...
Ed ho aumentato di una unità la mia collezione di borse che, all'epoca, Fotografre metteva in palio per le migliori fotografie del mese.
Se oggi è possibile tutto questo con un click ... non è la stessa cosa!
E' diverso scalare una montagna quasi inviolata dall'arrivare in vetta, anni dopo, con una seggiovia. |
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| Vecchia fotografia ... di gparrac commento di gparrac |
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Originale su invertibile colore, vari passaggi su pellicola fotomecannica con pseudosolarizzazioni intermedie, stampa finale a contatto su carta 30x40. Scansione da rivista Fotografare di Marzo 1983.
Naturalmente ...
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| breakfast di paoletta.s commento di gparrac |
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| paoletta.s ha scritto: | io continuo a non saper quale preferire, sarà un segno??
se non ci si ribecca, buona Pasqua!! |
Nessuna delle due è da cestino, di questo devi essere convinta.
E' solo un discorso connesso all'uso che viene fatto della fotografia ed al contesto in cui viene vista.
La seconda, colori a parte, è certo un po' più ... firmata.
Buona Pasqua anche a te. |
| | br> |