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| Whispers of life di Icaro79 commento di lodovico |
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| Icaro79 ha scritto: | Un sentito ringraziamento sia a Lodovico che a Clara per i loro preziosi consigli.
Questa la mia (personalissima e scevra da ogni aspetto tecnico) visione della foto in questione: come dice Clara, a me piaceva l'ascesa ripida del tronco verso l'alto (che nella versione tagliata di Lodovico perde la forma e mi ricorda più un baobab ). Inoltre, essendo il puntino arancione un altro fungo identico al primo, mi piaceva che rimanesse visibile, per "riempire" di colore uno spazio in alto altrimenti un po' povero a mio avviso.
Però, davvero: grazie! E a presto! |
Ciao caro, naturalmente rispetto il tuo punto di vista su tutto.
Sul punto arancione invece credo di non essere d'accordo.
Dunque, l'altro fungo c'era... e discutere se sia arbitrario o meno annullarne il colore mi sembra, qui un esercizio inutile.
Gli inglesi hanno un modo di dire che per me è formidabile: "LESS IS MORE".
Neppure io sempre ci riesco... eppure a volte depurare le proprie foto di tutto ciò che è accessorio ma non indispensabile è salutare!
Quella macchia arancione a cosa serviva?
Il fungo lo avevi mostrato ben bene in basso! A riempire? Cosa?
Semmai quel punto arancione rompe l'unità cromatica e l'equilibrio nella parte alta del frame.
Sul mio taglio che, di certo, tarpa le ali all'ascesa, hai ragione.
Nel mio personale modo di considerare una composizione giudico minore il danno del taglio rispetto a quel massiccio fuori fuoco in primi piano.
Poi, sia chiaro, questo non è il vangelo... sono solo le mie personali considerazioni!
Un abbraccio |
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| Anna di Santiago81 commento di lodovico |
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| Santiago81 ha scritto: | Lodovico non ero ironico.
Quando me l'hai fatta notare ho davvero pensato che probabilmente sì, hai ragione sulla vignettatura.  |
Mi fa piacere e ci credo!
La mia replica non intendeva certo sminuire il tuo intendimento.
Ho solo voluto puntualizzare che le scelte autoriali per me sono da rispettare prima di cercare di comprenderne le cause e magari obbiettarle.
Un saluto |
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| Anna di Santiago81 commento di lodovico |
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| Santiago81 ha scritto: | @Lodovico
La tua osservazione sulla vignettatura me l'ha fatta riguardare con attenzione e ne terrò sicuramente conto per un ulteriore editing: credo tu abbia ragione.
@1962
Grazie per il tuo apprezzamento. La modella ha un portamento e una figura molto eleganti: aiuta moltissimo avere davanti qualcuno che sa come muoversi ed ha un buon controllo del suo corpo, mani incluse.
Tendo a preferire i colori freddi, oltre al fatto che, a lei, credo donino molto.
Luce naturale filtrata e pannello riflettente sulla schiena. |
Santiago, ho sempre un certo pudore ad esprimere giudizi sulle scelte dell'autore. Se poi l'autore è uno che, come te, dimostra di saper fotografare e lo fa con un progetto alle spalle e cognizione di causa...
In questo specifico caso la vignettatura superiore tende un poco a cozzare con lo spirito etereo della modella. Cioè drammatizza la foto senza che, in tal caso, ce ne sia il bisogno effettivo.
Un saluto |
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| Whispers of life di Icaro79 commento di lodovico |
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La messa a fuoco selettiva ha raggiunto lo scopo sebbene il bokeh di quest'ottica non sia proprio entusiasmante.
La parte sfuocata in basso è di notevole ampiezza e per me non è davvero funzionale e bella.
Capisco che con un 28mm non si possono fare miracoli...
Allora forse ci si potrebbe accontentare di un formato spurio che preveda un robusto taglio in basso.
Si tratta di un compromesso ma penso sia accettabile.
Nella proposta allegata vedi come viene...
Ho anche desaturato il punto di arancio in alto che attirava inopinatamente l'attenzione!
Un saluto |
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| Fondazione Prada, Milano - Particolare di I.K. commento di lodovico |
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ah!!! Cristian, io sono orbo! Ad un occhio purtroppo non vedo quasi più... quindi alla fine ci ho visto quanto la mia immaginazione voleva vedere!
Mi perdonerà Francesco se ho violentato il concept della sua foto!
Un saluto |
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| °ç° di niente da capire commento di lodovico |
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C'è tutto un mondo grafico e visionario nella parte bassa del frame e tu ci inviti a scoprirlo deputandogli una generosa porzione di spazio.
Due universi paralleli che si sfiorano...
Concettualmente io la leggo così.
Occorre dire in verità che la zona superiore risulta così pulita alla vista che l'occhio poi fatica non poco a districarsi nel coacervo di forme curve in basso.
Insomma, buona l'idea ma da riprovare anche con angolazioni luminose differenti e punti di ripresa variati in altezza.
Un saluto |
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| Rispetto di BlackDog commento di lodovico |
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Il viso è interessante e la citazione calza.
Però il signore che si defila dal frame a sinistra è totalmente avulso dal contesto della foto.
Qualche volta si deve avere il coraggio di tagliare via una porzione consistente di file... solo in casi estremi ed in foto che realmente ci guadagnano qualcosa.
Il B/N, specie sul volto del saggio è di buona fattura.
Io però la vedo così!  |
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| Fondazione Prada, Milano - Particolare di I.K. commento di lodovico |
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Buongiorno Francesco, una proposta davvero singolare la tua.
Devo dire che, al contrario dell'amico Cristian, per me la scena è ben poco tranquillizzante!
Quel lettino isolato al centro con le teste delle bambole e quel monolito bianco che ricorda tanto una bara mi consegnano delle sensazioni assai distanti dalla serenità infantile.
E' una buona foto... sarebbe stata grande se, al posto della guardia con il suo walkie-talkie, ci fosse stata semplicemente una figura femminile con referenti puntuali e l'incedere mesto in uscita dalla stanza dei cattivi ricordi... o incubi!
B/N pressoché perfetto per me.
Un saluto |
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| st di manuels commento di lodovico |
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Forse c'è troppa carne al fuoco anche se il B/N, con questo magnifico viraggio freddo, lascia tutto assai leggibile.
Nel complesso a me piace. Non posso dirti se abbia un valore concreto nella sezione architettura... per tale giudizio attendi commenti dai guru della sezione.
Un saluto |
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| Anna di Santiago81 commento di lodovico |
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Mamma che bella! Un incarnato da favola e poi questo collo degno di Modigliani. Molto piacevole il contrasto e lo stacco dei colori caldi della pelle con il tulle scuro e freddo.
L'unica cosa che non mi fa impazzire e la vignettatura superiore.
In basso ok ma sopra l'avrei preferita meno presente e più sfumata.
A parte questa inezia la tua proposta resta molto buona!
Un saluto e complimenti! |
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| Il fenomeno di ankelitonero commento di lodovico |
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Oddio, fino a che non la si apre è difficile dare un senso al titolo!
Oltre alla goliardica trovata la tua proposta è dotata di un B/N al di sopra di ogni sospetto!
Un saluto |
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| Ex Cinodromo Roma di GiovanniQ commento di lodovico |
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Immagino che la decorazione muraria sia posteriore all'uso come cinodromo.
E' una foto che suscita sensazioni strane Giovanni.
Mi piace come documento ma ancor di più l'apprezzo in chiave di lettura surreale con tutti questi riferimenti iconografici di matrice pseudo religiosa in un contesto "peccaminoso" come questo, dove si giocava d'azzardo!
Una proposta con tante facce e livelli di fruizione.
Un saluto e complimenti! |
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| Il drago nella fumana di jus commento di lodovico |
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Buon pomeriggio Giuseppe, è la quarta volta che apro la tua foto perché per me le foto sono tutte interessanti in quanto espressioni dell'autore.
Ecco, qui però io non ci arrivo... neppure con l'aiuto del titolo.
Cioè, immagino che il drago debba o possa essere il traliccio... malgrado io non sia in grado di riconoscerlo in tali fattezze.
La fumana non so che sia... io sono nato in riva al mare e la nebbia l'ho vista tre volte in tutto a Cagliari! (a Roma dove vivo ora, qualche volta di più!)
E' sempre spiacevole chiedere lumi all'autore... ma se vuoi aiutami a capire.
Un saluto |
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| Panas di SergioDerosas commento di lodovico |
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Molto bella.
Il titolo poi aggiunge una chiave interpretativa di grande spessore e suggestione.
Le "Panas", nelle leggende tradizionali della Sardegna, era gli spiriti delle donne morte di parto che tornavano temporaneamente nel mondo dei vivi per espiare la penitenza di essere morte in un momento considerato impuro.
Per questo erano condannate a lavare i panni del loro bambino per un tempo variabile da due a sette anni in riva ad un ruscello dall'una alle tre del mattino.
Il mortale che le avesse viste doveva assolutamente far finta di nulla e le "Panas" non dovevano assolutamente interrompere il loro lavoro, pena dover ricominciare tutto da capo!
Scusa; Sergio, l'OT ma ho creduto giusto per i non sardi dare anche questa ulteriore chiave di lettura.
Un saluto |
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