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| Riflesso di lglollo commento di Ueda |
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I riflessi nella fotografia hanno dato molto...e molto daranno ancora a livello compositivo...
il primo impulso che l'immagine mi ha suggerito? Che sia un collage, diverse immagini sovraposte per presentarle insieme, ma è un'idea troppo ovvia, a riguardarla bene i miei dubbi sfumano e rimane la consapevolezza che sei riuscito a organizzare bene gli elementi che avevi a disposizione, e hai scattato al momento giusto, giocando con la prospettiva molto inusuale che ti sei trovato davanti, il lato sinistro (vista anche la posa più leggibile) mi sembra più funzionale,
come ritratto, azzardo a dire che la trovo poco comunicativa, non riesce a dare un'idea del soggetto ripreso, come street ha una sua particolarità, sembra un mondo senza muri
ambizioso il tentativo di esplorare quello che ci circonda, rovesciando il metodo di ripresa...ottima produzione  |
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| st di eidos2oo7 commento di Ueda |
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Ciao Eidos, secondo me le foto multiple hanno un loro senso solo come Reportage (se si riesce a creare un senso ) in questo modo distrai l'attenzione e l'osservazione, tre completamente differenti fra di loro, escluderei gl'allegati, che volendo potrebbero vivere di vita propria, e mi concentro sulla prima...me la immagino riflessa a destra, deja vu, mi torna in mente una foto di Rosenthal, dove un gruppo di americani sono ripresi nella battaglia di Iwo Jima mentre piantano una bandiera, una silhouette che ha qualcosa di epocale, molto funzionale  |
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| S. Gregorio Armeno - Napoli di alnitak57 commento di Ueda |
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Peccato...peccato per quegli sguardi in camera, che rovinano ( a mio parere) questa visione surreale, molto reale, perchè non c'è nulla di più surreale della realtà...  |
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| Fra le campagne di Vinci di onaizit8 commento di Ueda |
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In più di mille interventi sotto le immagini che ho aperto, ho sempre evitato due considerazioni...
la prima è la definizione ''bella'', per me una foto può essere solo riuscita o meno, ma solo per non fare una classifica, il forum 4U è nato e vive per un confronto sulla funzionalità dei lavori proposti, non è un concorso a premi
la seconda definizione che cerco sempre di evitare è un giudizio sul bianco/nero, io ho un monitor commerciale, acquistato in un megacentro commerciale, me ne vergogno un pò, ma uso principalmente la mia postazione per lavoro, che non richiede una grande definizione dei colori e dei toni, sinceramente (e chiedo scusa a tutti) quanto leggo il giudizio sia in positivo che in negativo sulla bellezza dei chiaro/scuri, rimango un pò dubbioso, io mi limito a osservare la superfice della foto...al suo contenuto, alla sua storia, faccio fatica a seguire questi scambi di vedute sulla bontà o meno della stampa, sarebbe bello sentire da Carrico in un prossimo raduno le sue opinioni su ''questa'' stampa, osservandola dal vivo e non da uno schermo lcd, allora si che ascolterei interessato
l'immagine proposta io la vedo bene, il mio giudizio positivo (a prescindere dalla riuscita o meno della stampa/scansione che lascio volentieri ad altri) parte da due considerazioni, è una composizione rapida, di mestiere, la rapidità la vedo nella scelta dell'inquadratura...cogli un'atteggiamento momentaneo in modo tale che la fotografia appaia vivente e palpitante, complice l'ombra dell'albero in primo piano che la rende meno statica di quel che sembra, presentandola in maniera incisiva, quasi vivente, quasi in movimento.
La seconda, bhe, mi affido a un detto del grande Federico Patellani ''Certamente è difficile il fondere in una sola fotografia i valori documento-bellezza. Sta qui la classe del fotografo''  |
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| street a colori con pubblicità di peppe lucano commento di Ueda |
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Un'ottima scena di quotidianità; la piazza diventa una sorta di palcoscenico sul quale passa la più varia umanità con tutti le storie che ognuno si porta dietro, immagino che sia la fine di un mercato rionale, buono il punto di ripresa dal basso, un pò meno secondo i miei criteri l'angolazione scelta, il cartellone è parte integrante della storia, dargli un taglio cosi maldestro è un peccato, perchè è una prospettiva che penalizza lo scatto  |
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| .. di francescoscipioni commento di Ueda |
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| Andrea Comelato ha scritto: | | L'interazione cartello/ciclista potrebbe anche essere interessante ma lo sfocato aggiunto in post-produzione disturba troppo (almeno il sottoscritto), così come la finestra che spunta sulla destra. |
al disturbo aggiungiamoci anche la desaturazione parziale che la sposta a parer mio più a un'esperimento di post-produzione che a un'immagine che dovrebbe raccontare qualcosa.
Riportala al suo stato originale perchè non era male  |
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| ... di Giemme commento di Ueda |
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E' un'interazione (soggetto che guarda altro soggetto/i) che si può tranquillamente definire un classico nel genere street, qui devo dire che la vedo riproposta in maniera piuttosto interessante.
Lo scatto funziona, nonostante che nella composizione della scena ci siano degli elementi di disturbo, quel pezzo di auto alla destra...chissà se spostando l'inquadratura leggermente a sinistra, si ripuliva un pò la scena  |
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| Follie di carnevale... di Massimo Lucarelli commento di Ueda |
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| Andrea Comelato ha scritto: | | così sembra quasi un ritratto. |
toglierei il quasi, anche se poi come ritratto non mi sembra un gran che
premetto che per me una foto deve dire la sua senza titoli o didascalie, non ci riesco e non voglio lasciarmi condizionare dall'impressione che ne da l'autore, il mio giudizio personale è che: non riesce a prendermi...
non si discosta molto dalle moltitudini di foto scattate nel periodo di carnevale che si riversano nelle gallerie di critica fotografica in un determinato periodo, questa si differenzia perchè è proposta ''fuori stagione''
Sorry  |
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| S.T. di giopan commento di Ueda |
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Condivido, per una serie di ragioni ( o di vedute se suona meglio) il dubbio sollevato da facciofoto01, non mi sembra che l'immagine proposta rientri a pieno merito in un genere street,
mi manca, tanto per dirne una, un'inquadratura più generosa, un pò più ambiente circostante praticamente, che sarebbe un'elemento da non trascurare mai nella street photography e un'attimo un pò meno banale...un pescatore alle prese con le sue reti produce una lettura descrittiva del suo lavoro, e non un'attimo irripetibile o inusuale
l'uso del piede usato come una ''terza'' mano, credo che rientri nella normalità in quel tipo di lavoro...
Buona invece la profondità di campo, dove la scena è perfettamente leggibile  |
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| A Caccia Di Sogni... di Francesco Ercolano commento di Ueda |
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Non posso non collegare questa scena a un'immagine del Ran di Kurosawa, che si può osservare verso la fine del film, te ne parlo perchè sò che sei un'appassionato di cinema e tu sai che oltre alla fotografia ho una passione per l'arte giapponese, come fotografia (il mio nick è un'omaggio al grande Ueda Shoji) ma anche come pittura, ho sempre letto nelle recensioni dei suoi film che Kurosawa si è ispirato sopratutto per le rappresentazioni delle sue battaglie ai dipinti italiani del quattrocento, ai quadri di Piero della Francesca, nulla di più falso, attingeva a piene mani dalle opere di Kuniyoshi (Ichiyusai Kuniyoshi se per curiosità vuoi fare una ricerca in rete), e guarda la somiglianza fra questa tua immagine e un'opera dell'artista che ti nomino che aggiungo come allegato
una scena epica Franco...: Non bestemmiare contro Buddha e gli dèi. Sono loro che piangono, per i delitti che gli uomini compiono per la loro stupidità, perché credono che la loro sopravvivenza dipenda dall'assassinio degli altri ripetuto all'infinito. Non piangere, il mondo è fatto così. Gli uomini cercano il dolore, non la gioia. Preferiscono la sofferenza alla pace. Guardali, questi stupidi esseri umani, che si battono per il dolore, si esaltano per la sofferenza e si compiacciono dell'assassinio! dal film Ran |
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| Le penseur di enzo penna commento di Ueda |
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Ottima scena.
L'inquadratura funziona nonstante la presenza delle molteplici scritte sui manifesti che potrebbero distrarre dal messaggio principale. E una buona composizione  |
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| s.t. di Pio Baistrocchi commento di Ueda |
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Indubbiamente è una buona composizione
particolare come i diversi piani siano ben staccati fra di loro e senza sovraporsi...
Anche in questa è riconoscibile il tuo ''stile'' di un'eleganza mediata dal rigore formale, che non deve tuttavia far pensare a un distacco morale ed emotivo, ma alla consapevolezza che la riproduzione non può e non deve essere esclusivamente una riproduzione fedele della realtà.
Ottima interpretazione della tua terra  |
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| what are you reading ? di zioseb commento di Ueda |
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Il momento è buono, peccato aver montato il cannone sulla fotocamera che non ci permette di godere appieno degli altri elementi presenti nella scena, concordo con una dominante eccessiva di blu all'interno dell'inquadratura  |
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| sfreccia in bicicletta di ]Rik`[ commento di Ueda |
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Non riesco a percepire un elemento che dovrebbe introdurmi nella scena, a leggerla come una street...la bicicletta soffre della sovraposizione del pedone a sinistra, immagine statica secondo me, priva di una storia trainante  |
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| Spiderman di grunland commento di Ueda |
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Condivido il pensiero di Andrea, un'inquadratura più larga avrebbe giovato alla narrazione della scena, nella tua proposta sembra di più un ritratto ambientato, alquanto inusuale ma la prima sensazione è quella  |
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| ... di aerre commento di Ueda |
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L'arte è la negazione dell'ispirazione, senza la quale un'opera è priva di spirito. Il fotografo non è limitato soltanto al ruolo di copista. E un meraviglioso esploratore di quegli aspetti che la nostra retina non registrerà mai e che, ogni giorno, infliggono cosi crudeli smentite agli idolatri delle visioni conosciute, cosi poco numerose e delle quali il giro è stato fatto ben prima che un navigatore audace non faccia il giro del mondo. Ho tentato di afferrare quelle visioni che il crepuscolo o la luce troppo viva o la loro fugacità o la lentezza del nostro apparato oculare derubano ai nostri sensi. Sono però sorpreso, spesso affascinato, a volte letteralmente ''rapito''....cosi rispondeva Man Ray, intelligente teorico, a chi gli chiedeva di spiegare il suo modo di fotografare, e come si può spiegare il tuo? Spesso le tue foto rappresentano una cronaca affettiva della tua vita, i tuoi cari, ma non sono immagine patetiche nè romantiche, piuttosto realiste, ami rappresentare le persone con poesia, con grazia, la tua originalità non è legato al fascino del ''momento'' ma al tuo profondo amore verso chi ritrai, i tuoi soggetti mantengono sempre un'aspetto quasi magico, dominati dal chiaroscuro.
E fondamentale per te, che le tue rappresentazioni più che il presente, suggeriscano il futuro, le tue non sono istantanee, ma spezzoni di film interrotti bruscamente, con il tasto ''pausa'' per osservarle, cogli le persone nell'istante prima che esse ritornino immerse nel loro fare quotidiano, questo è un grande dono, è un percepire in ogni viso l'immagine di qualcos'altro, come una metafora di un nuovo mondo.
Con piacere ho inserito all'inizio di questo commento un'incipt di Man Ray, un'autore che ho sempre ammirato, per i suoi ritratti, per come indagava l'espressione e l'anima dei soggetti e (senza pressunzione) in tanti aspetti me lo ricordi, ma non ho la capacità di leggere fra le curve di un viso, i pregi e i difetti come fai tu, mi limito solo a osservarle, bel modo di fotografare il tuo
complimenti  |
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| 069 di Ueda commento di Ueda |
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Mille grazie a Tiziano e Aerre, per le belle parole e il tempo sopratutto, speso a osservare questo scatto...Giuseppe non sbagli neanche una virgola, sia nei pregi (troppo buono) che nei difetti (mea culpa), ecco mi dai anche motivo per rispondere a quelli che la vedevano come street, cosa che finora avevo fatto orecchio da mercante, girando intorno alla domanda, nel momento di postarla, avevo già sul mio monitor questo appunto, tratto dalla tua guida: Perchè si compia quel salto che fa essere una fotografia un “ritratto” è necessario prima di tutto che questa si faccia “racconto”. E’ necessario cioè che la fotografia “racconti”, ...restituisca una storia il cui cuore narrativo altro non è che l’individualità del soggetto. Un racconto cioè che il fotografo imbastisce e restituisce del soggetto, ...pensando a lui come “persona”, nella sua identità di corpo e di spirito.
Quello che in ultima analisi fa il ritratto è scandagliare la persona e sarà ...il suo universo personale, la sua identità, tutto quello che in definitiva la fa essere “unica” in tutte le sfumature del suo essere fisico ed emozionale, ....a diventare il vero centro di interesse dello scatto. , ora vedo che l'hai messo in firma le tue parole sono sicuramente abbastanza chiare del perchè questa immagine è finita in ritratto e non street, grazie di cuore  |
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| Tempo passato di Hanryc commento di Ueda |
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ha sicuramente una visuale migliore, come vedi è scomparsa anche l'ombra nella parte alta che ti facevo notare...
molto, molto meglio  |
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| 069 di Ueda commento di Ueda |
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Grazie per il ritorno a Franco
a Hero e Neroavorio per gl'apprezzamenti  |
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