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| Guarda Là ... di Gibo51 commento di Ueda |
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Io direi che è un buon allenamento in attesa di attimi migliori
l'immagine in se non riesce a coinvolgermi più di tanto come ''racconto'', mi prende di più come definizione e nitidezza, perlomeno nella parte non solleggiata  |
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| casa loca di enricodelbino commento di Ueda |
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Un'inquadratura molto curata, magari l'unico appunto che si può muovere è il taglio dei piedi del soggetto in basso, con una divisione ''naturale'' in terzi del fotogramma
La scena presenta un giusto equilibrio, di forma e colori, interotto solo dalla busta nera (unico elemento solitario). La figura umana occupa però un ruolo marginale nell'economia dello scatto (mi riferisco a una lettura street Enrico) e anche il titolo, visto che c'è, mi suggerisce di trovare come centro d'interesse il luogo più che una storia al suo interno...
direi più un paesaggio urbano piuttosto che una street, senza nulla togliere alla qualità dell'immagine  |
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| Da Tanta Parte il Guardo Escludo di dean commento di Ueda |
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Direi, vista la composizione scelta, è proprio difficile dargli una giusta collocazione per una lettura più mirata, l'inquadratura di spalle secondo me, dovrebbe coinvolgere molto di più l'ambiente circostante del soggetto per far si che riesca a essere più comunicativa,
e e anche dalla tua descrizione si fa fatica a collocarla nel piazzale della città che sottolinei.
La vedo un pò criptica per il suo contenuto dean  |
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| ieri......ancora oggi! di bravogt commento di Ueda |
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Anche per me la scena è buona, l'inquadratura la trovo un pò pensata a caso però
I due soggetti permettono una buona diagonale di lettura, ma è rovinato dal piede della foto, che forma come un gradino prima di arrivare al punto d'entrata della foto, non avrei esitato ad alzare il punto di ripresa  |
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| no oil di Gulliver commento di Ueda |
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| belgarath ha scritto: | Già.. se la scritta era il motore dello scatto, non si capisce il senso dell'edicola e dei giornali che sono un contenuto forte.
La lascio in street, ma di street c'è davvero pochino  |
Concordo, sono sicuro che l'ambientazione ''fuori porta'' ti abbia in qualche modo suggestionato, dimmi: avresti fotografato l'edicola sotto casa tua con una mountain bike incatenata a un palo? Sicuramente no...  |
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| coppia di macaco.77 commento di Ueda |
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Molto funzionale, è la seconda immagine che vedo oggi che affronta il tema delle ombre, questa arricchita dalla silhouette dei soggetti
Cini aggiunge un suggerimento che prenderei in considerazione...
bravo  |
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| condividere un emozione.. di fancase commento di Ueda |
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Non ho difficoltà a dire che con questa foto hai saputo cogliere un momento significativo.
Notevole la spontaneità e lo sguardo di entrambi i soggetti che guardano nella stessa direzione
Ottima anche la tecnica utilizzata, creando un fondale che non reca distrazione all'immagine
N:B: Secondo me un punto di ripresa ancora piu' basso sarebbe stato l'ideale.  |
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| hasselblad ale di BuZz commento di Ueda |
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A me sembra che la messa a fuoco cada qualche centimetro prima del profilo (perlomeno cosi mi sembra di notare tra i capelli)
concordo con massimo729 sui puntini, come mai un'immagine cosi sporca?
Il soggetto ripreso in tutta la sua dolcezza, va a ''stonare'' visivamente con il grezzo della presentazione  |
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| Corsa di Andrea Comelato commento di Ueda |
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Meglio in street sicuramente
La vedo riuscita, una composizione originale, un'inquadratura sapientemente ricercata. Sul piano narrativo il collegamento fra il bambino e le colonne non è cosi chiaro o immediato (anche il titolo lo vedo fuorviante, secondo me indebolisce un pò lo scatto...ma questa è una cosa mia).
La sua efficacia credo che non sia il collegamento fra il bambino e le colonne, ma il modo come i due soggetti umano e inanimato si contendono il ruolo di protagonista e di centro d'interesse principale, spiazzando un pò l'osservatore.
Bel taglio il tuo  |
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| The hunt - la caccia di tex_chopin commento di Ueda |
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Davvero piacevole come realizzazione, la sua particolarità è che le ombre appaiano addiritura svincolate dai loro soggetti, se non fosse per quel pezzettino di piede della donna che si intravede, sembrano delle ombre cinese proiettate su un muro...
Interessante anche il modo come queste ombre si proiettano in un modo completamente opposto al gioco geometrico della pavimentazione..
Notevole  |
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| Botte e donna di pulchrum commento di Ueda |
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Vado un pò controcorrente con chi mi precede...io non la vedo ''bella'', navigo nel forum scrivendo e sopratutto leggendo i vari interventi, cercando per quanto mi sia possibile di non perdere di vista ciò che veramente conta nella fotografia, al di là dei giochi di parole con i titoli, più o meno funzionali...la fotografia secondo me, è fatta di forma e contenuto, per forma s'intende tecnica e ricerca nella composizione, per contenuto tutto ciò che per un motivo o per l'altro vale la pena di essere documentato o raccontato
L'idea in questa c'è pulchurum, ma secondo me è solo una bozza di quello che avevi in mente, il rosso della botte e la maglia del soggetto sfuocato nello sfondo è debolissimo, fai uso di un titolo per convogliare l'osservazione in un certo modo...e questo è un handicap per l'immagine proposta, cito, per spiegare meglio quello che intendo un passo tratto dal tutorial di riferimento della sezione street photography, che volendo puoi leggere per intero qui:
http://www.photo4u.it/viewtutorial.php?t=322365
Parlando di fotografia, quindi di una forma di comunicazione mediante immagini, la questione dei titoli non sembrerebbe a prima vista particolarmente rilevante. Tuttavia vale la pena di sottolineare che ogni qual volta si associa un titolo ad una fotografia, o si abbina una fotografia ad un testo, a livello comunicativo si sta di fatto aggiungendo qualcosa rispetto al semplice messaggio fotografico. Questo qualcosa potrà avere un peso ed un effetto diverso sul “messaggio globale” che arriverà all’osservatore. E’ quindi bene tenere presente che l’utilizzo di un titolo o di un testo a supporto di uno scatto avrà sempre un effetto, più o meno marcato, ma mai del tutto “neutro”.
La fotografia street è per sua natura caratterizzata da contenuti mostrati “in chiaro”, che non dovrebbero necessitare di ausili e supporti interpretativi.
L’immediatezza del messaggio è una delle caratteristiche principali di questo genere fotografico nel quale, in linea generale, si cerca di rappresentare più che evocare e mostrare più che suggerire.
In Street Photography, nella maggior parte dei casi, i titoli potrebbero essere considerati del tutto superflui.
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| Boots di neotrix commento di Ueda |
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Ottima questa composizione, direi costruita con un'assoluto rigore formale, senza apparire forzata o cadere di un già visto e abusato.
La scelta dei chiaro/scuri mi sembra indovinato, come la presenza/assenza dell'uomo suggerito dai soggetti (come sempre sostengo che il titolo è solo un di più)
Direi che è la street ''più in posa'' che mi sia piaciuta finora, ma non per questo senza un suo forte carattere.
buona  |
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| 067 di Ueda commento di Ueda |
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Oh no Alex, fai bene a rispondere perchè io non ne ho la più pallida idea, sia del colore che l'uso di quel palazzo
la ridondanza del blu mi ha colpito, e l'ombra del palazzo alla sinistra ha creato un fondale in tinta, il blu dell'asfalto, della bilancia, del riflesso nel vetro della cabina telefonica, dell'abbigliamento del soggetto, poi si è posizionato quel palazzo (artefatto a quanto pare) ma reale
grazie di nuovo a te e a belgarath |
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| Via S.Andrea a Lucca di onaizit8 commento di Ueda |
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Forte!!! Tempo fà avevo proposto una foto con una prospettiva molto simile a questa, la 050,
sotto la mia scrivevi: In questa immagine apprezzo molto il punto di vista che colloca lo sguardo, di chi fotografa ed è spettatore insieme a chi usufruisce dell'immagine. , sarò di parte, ma inevitabilmente è il mio stesso pensiero su questa, visto che a parte l'ambientazione diversa si somigliano molto come punto di ripresa, che apprezzo chiaramente...
buona  |
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| La meta di belgarath commento di Ueda |
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Molti anni fà (troppi purtroppo) un mio amico mi regalò un libro della Cunningham, After Ninety, edizione del 1979, uno stupendo libro fotografico, publicato postumo, con scarse didascalie in inglese, messe li solo per glorificare l'autore credo, non mi sono mai preso la briga di tradurle, ho sempre lasciato scorrere le pagine di questo straordinario libro di ritratti, la maggior parte di donne, ultranovantenni, la cui particolarità è l'allegria che accomulano la maggior parte delle fotografie, ma c'è ne sono alcune diverse, tristi, epocali per la loro struttura e proprio perchè diverse rimangono più impresse nella mia memoria, ebbene c'è un'immagine (pag. 42) che riprende una donna che trascinando a piedi la sua misera bici è ripresa al culmine di una collina, con lo sguardo fisso su una pietra migliare, nel fondale delle montagne (solo molto dopo, venendo alla conoscenza del rapporto della Cunningham con Adams ho scoperto che si tratta della vallata dello Yosemite e delle montagne che lo circondano). Trovo una certa relazione fra quella foto e questa, apparentemente molto diverse sia come ambientazione, sia come motivazione che ti hanno portato a realizzarla, ma se la Cunningham fotografava un'ambiente, sottolineando la presenza umana con l'intento di un profondo studio sull'evoluzione del tempo e dell'età, questa mi sembra che abbia più l'intenzione di narrare un'avvenimento e ci vedo la tua capacità di riscriverla, producendo la visione della scena in modo artistico (e perdonami i paroloni).
Questa volta la tua precisione formale si somma all'istintualità, all'attimo scelto, molto penetrante come composizione.
Unico neo, la vedo malissimo nella sezione Sport...ma solo perchè la leggo diversamente  |
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| 069 di Ueda commento di Ueda |
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| belgarath ha scritto: |
Anche se è chiaro che è stata voluta così.. e la volontà dell'autore va rispettata  |
grazie  |
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| redding... di Manuel Cafini commento di Ueda |
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dovevi farli ballare per avere qualcosa di veramente fuori dal comune e per dargli il marchio ''manuel''
voto la red10 come miglior prospettiva (da escludere chiaramente le persone alla sinistra)
intrigante la red9, come dice Andrea ti sei dimenticato di bilanciare il bianco e hai lasciato l'angolo destro in basso ''sporco''
un plauso anche per la red4, la similitudine con il dipinto nel fondale è qualcosa di straordinario, i miei sinceri complimenti per questa  |
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| un esperimento..c'ho provato..(3 foto) di cini commento di Ueda |
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Preferisco la terza, la IMG_3119, per il suo alto valore comunicativo,
le prime due (anche se riprendono il buon Tiziano) le vedo scontate e banali come rappresentazioni se confrontate alla terza (perdonami, sei tu che mi metti nelle condizioni di fare delle scelte ).
La terza ha una sua particolarità: riesce a guidare lo sguardo in modo mirato...e anche complesso, da una parte c'è la funzionalità della struttura dell'immagine e in parte c'è l'intenzione dell'osservatore (me in questo caso) che vaga all'interno della scena per carpine pregi e difetti...si lascia guardare con piacere.
Vilem Flusser scrive nel suo bellissimo saggio ''Per una filosofia della fotografia'' che le immagini non sono complessi simbolici ''denotativi'' (univoci, come per esempio i numeri), ma ''connotativi'' (plurivoci): esse lasciano spazio alle interpretazioni. Cogliendo un elemento dopo l'altro, lo sguardo che vaga sulla superfice delle immagini produce fra gli elementi relazioni temporali. Esso può tornare a un elemento dell'immagine che aveva già visto, e il ''prima'' diventa il ''poi'': il tempo ricostruito attraverso l'osservazione è il tempo dell'eterno ritorno dell'uguale....io ci vedo in quest'immagine, con un'effetto ''soglia'' tirato al limite, una profonda poeticità, un modo originale senza cadere nella generalizzazione, di catturare un attimo di quotidianità, concorderai con me che neanche nelle due precedenti rappresentazioni, i soggetti non sono riconoscibili, ma presentano solo dei chiaro/scuri, la differenza è che la posa nella terza è più teatrale, più significativa, le prime due nella loro composizione raffigurano i movimenti delle silhouette in modo troppo casuale...secondo me  |
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