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| Per le strade di Praga...! di stylissimo commento di _NN_ |
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Un chiarimento è d'obbligo, lo dico spesso, ma per correttezza è sempre bene sottolinearlo. Il commento alla foto in questo spazio è sempre espresso in relazione a quelli che sono considerati i canoni del genere, che, al di là della relatività di qualsiasi classificazione, esistono. Se si posta in street il commento sarà espresso considerando la validità della foto come street. Questo per dire, tra l'altro, che la street non è semplicemente una sezione di questo forum, ma un vero e proprio genere fotografico. Ribadisco che l'immagine è una rappresentazione di un paesaggio urbano, che proprio dal punto di vista tecnico non ha grosse pecche. Il discorso sull'avvicinarsi o meno all'autobus era stato fatto solo per cercare di descrivere la differenza tra un approccio paesaggistico e uno più propriamente da street. Detto questo poi, nessuno impone ovviamente di scattare necessariamente delle street; si produrranno comunque delle belle foto, pur appartenenti a generi diversi.
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| Per le strade di Praga...! di stylissimo commento di _NN_ |
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Per le strade di Praga ... a quanto pare ... non succede nulla. Intendiamoci, il lato tecnico non si espone a grosse critiche, ma è il contenuto a non essere particolarmente attraente. Non dimentichiamo la differenza tra un paesaggio urbano, quale può essere considerato questo in sostanza, ed una street, in cui il ruolo svolto dai protagonisti e dall'ambiente è ben diverso e molto più importante rispetto alla corretta riproduzione dell'architettura cittadina. Entrare nella scena è importantissimo da questo punto di vista, lo stesso tram e lo stesso passante che si intravedono solamente nel fotogramma avrebbero fatto acquistare all'immagine uno spessore molto differente se solo fossero stati ripresi da vicino, con una focale corta, che avrebbe salvaguardato sia la necessità di riprendere i protagonisti, sia quella di ambientare lo scatto. Per dirla diversamente la strada deve essere vissuta dall'interno sia dal fotografo, sia di conseguenza dallo spettatore.
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| Tram de Milàn di ilredelsilenzio commento di _NN_ |
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Rispondo al volo alle perplessità di HexHec.
In fotografia non c'è regola che non possa essere violata ovviamente, ma comprenderai bene che è difficile, esaminando uno o due scatti dell'autore, stabilire quanto l'esasperazione dei bianchi, che deve essere volontaria e cosciente secondo le regole, nonchè funzionale alla narrazione, possa essere considerata una vera e propria cifra stilistica.
In coscienza quindi, e dal punto di vista strettamente tecnico mi è sembrato corretto sottolineare questo dato (oggettivo), anche perchè (soggettivamente), non mi sembra che l'enfasi della struttura tonale fosse necessaria a sottolineare un elemento (il tram) che già la struttura compositiva metteva in evidenza.
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| Tram de Milàn di ilredelsilenzio commento di _NN_ |
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Se il protagonista vuole essere il Tram catturato al volo, il lavoro è stato fatto bene; certo, tempo permettendo, un'inquadratura meno impersonale, magari più ravvicinata e l'inclusione di qualche passante, avrebbe dato una vitalità diversa all'immagine (ovviamente sarebbe stata un'altra foto). Il B&N mi sembra un po' troppo contrastato con i neri molto chiusi ed i bianchi al limite anche dove non dovrebberlo essere (es. cartello sul palo del semaforo).
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| Lavori in corso di simplyfabio commento di _NN_ |
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Allargare l'inquadratura va benissimo, anzi è fondamentale nella street, così com'è, spesse volte, importante sottolineare un legame tra ambiente e personaggi. Vero è che bisogna trovare un giusto compromesso; se l'enfasi del racconto è posta sull'azione dei protagonisti, la stessa deve essere quanto meno individuabile senza troppa difficoltà e per farlo bisogna entrare nella scena. Il rischio è che il rapporto tra ambiente e personaggi si sbilanci dalla parte dell'ambiente, producendo un fotogramma che si trasforma in un paesaggio urbano, nel quale i personaggi svolgono una semplice funzione compositiva.
In questo caso i protagonisti si perdono troppo nella scena e nell'economia complessiva della foto prevale la presenza della costruzione (ripresa in maniera migliorabile tra l'altro).
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| street di kapyn commento di _NN_ |
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Se composizione deve essere, perchè su questo aspetto punta la foto, allora composizione sia; da questo punto di vista alcuni punti non mi convincono. Della ruota è già stato detto, più aria sotto ci stava indubbiamente, anche perchè in alto non c'era qualcosa di così importante da salvare. A tal riguardo ho una perplessita sul taglio. Gli elementi principali dell'immagine si concentrano nella metà inferiore del fotogramma, mentre la metà superiore è occupata dal cielo completamente privo di texture interessanti, allora perchè non adottare un taglio orizzontale, che tra l'altro avrebbe assecondato la fuga prospettica e dato maggiore risalto agli elementi più importanti (bici e montagna sullo sfondo) ? La resa del B&N è discreta, meno buona la sua struttura con la grossa massa bianca in alto che non riesce a chiudere adeguatamente il fotogramma ... (credo che parte dei problemi siano sorti per le condizioni di illuminazione non proprio favorevoli).
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| L'uomo di Trevi 2 di Mauroq commento di _NN_ |
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Composizione, scelta del personaggio, atmosfera ottime, al pari della libertà lasciata allo spettatore di lasciarsi trasportare dalle molteplici interpretazioni che si possono dare allo scatto ... ma ... concordo con quello che diceva cius all'inizio ... il mezzo passetto dietro ci stava ... una piccola sottolineatura che faccio solo perchè era indubbiamente nelle tue corde prevederlo.
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| prospettiva diplomatica su un'amicizia di yvan commento di _NN_ |
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Composizione canonica con punto di fuga centrale, buona scelta del tempo di scatto con i due protagonisti che "arredano" adeguatamente la scena, collocandosi alla fine della zona d'ombra. La composizione a clessidra introduce spesso (se non adeguatamente coadiuvata da un'accurata scelta delle texture delle superfici) una componente di staticità nel fotogramma; avrei provato a decentrare il punto di fuga per rendere l'inquadratura più vivace. Tutto il resto lo si trova solo nel titolo e nella spiegazione connessa, non nella foto.
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| Dublin pub (uno scatto rubato) di qoelet commento di _NN_ |
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La scelta del personaggio non è banale, ma nello scatto tutto sommato capita poco per renderlo interessante, quanto meno come street. Come ritratto ambientato potrebbe anche esserlo di più. Il fatto che il protagonista rivolge lo sguardo fuori dal fotogramma in questo caso non mi convince molto, viene da chiedersi cosa ha attratto la sua attenzione e restiamo in parte esclusi dal resto della scena. Taglio corretto, ma semplicemente funzionale al ritratto.
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| Dama con ermellini di peppe lucano commento di _NN_ |
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Non necessariamente, se l'obiettivo non consente sfocati da record, allora diamo il meglio in fase di ripresa ... molte volte basta qualche spostamento del punto di ripresa per tagliare il superfluo. Per esempio, in questo caso, spazio permettendo, qualche passo a sinistra avrebbe eliminato i particolari in eccesso. Certo ormai le eventuali modifiche vanno fatte in post-work. Un buon consiglio in strada è quello di prestare attenzione anche a quello che si trova dietro al soggetto per gestire al meglio le sovrapposizioni.
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| spione di Michele Fois commento di _NN_ |
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Apprezzabile il tentativo di trovare nuovi approcci narrativi. In questo caso il tema suggerito dal titolo è il punto di vista differente, quello dello "spione" che scruta la scena appostato dietro alla persiana. Se il metodo per raccontare la storia può essere considerato originale (anche se parte del merito va al titolo), è la storia stessa a non esserlo particolarmente .. una donna parla al telefono, un vigile del fuoco è intento a fare qualcosa che non è facilmente intuibile ... insomma il punto di vista era interessante, un po' meno quello che lo spione vede.
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| Dama con ermellini di peppe lucano commento di _NN_ |
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Composizione un po' anonima; si può scegliere di ambientare il ritratto, come è giusto che sia in una street, in cui l'ambiente conta quanto i soggetti, oppure, se la foto deve essere un ritratto rubato per strada, allora tanto vale escludere eventuali elementi di disturbo. In questo caso i personaggi che si intravedono sullo sfondo aggiungono ben poco alla foto, anzi distolgono dal soggetto principale.
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| ... di stylissimo commento di _NN_ |
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Qualche taglio di troppo al soggetto (braccio e piede), un' inquadratura troppo stretta, insieme all'inclusione nel fotogramma di un elemento di disturbo (gamba a sinistra), non aituano a dimenticare il fatto che il momento colto non è particolarmente eloquente o espressivo. Il risultato finale è una resa da foto ricordo scattata al volo. Prendi il mio commento per quello che è ... solo uno stimolo a migliorare, curando maggiormente taglio e contenuto, non una stroncatura per partito preso.
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| Incrocio di contraddizioni di Libi commento di _NN_ |
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Lasciarli, in senso assoluto e seguendo un approccio paesaggistico, introduce un elemento in grado di scandire i piani prospettici rendendo la foto meno "piatta", anche se magari li si poteva inserire integralmente. Piuttosto trovo un po' carente il centro di interesse della foto, escluso che non si sia voluto far pubblicità ad Interbanka, non c'è un particolare in grado di catturare immediatamente l'attenzione e quello che lo fa (ved. auto), ci riesce più grazie alla volontà di esplorare il fotogramma dell'osservatore, piuttosto che per una scelta compositiva dell'autore in grado di guidare verso di esso. Diversi elementi potenzialmente sfruttabili, ma nessuno in grado di reggere da solo il peso del fotogramma. Resta in ogni caso un buon paesaggio urbano.
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| Il negozio di statue di Mauroq commento di _NN_ |
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In effetti un po' il taglio strettino e l'alternanza dei bianchi e neri non aiuta a contestualizzare (anche se indubbiamente esistono degli elementi che suggeriscono dove si svolge la scena), ma il fotogramma emana una forza tale a mio modo di vedere che l'aspetto, per una volta, può passare in secondo piano. E' il "rapporto" che si è venuto a creare tra l'osservatore in primo piano e la stauta collocata nell'ultimo terzo a rendere il fotogramma speciale, insieme al fatto che proprio aver scelto di "affogare" i bianchi delle statue nello sfondo nero contribuisce a creare quasi uno stacco netto tra la realtà a cui appartiene l'uomo in primo piano, ed il piano quasi surreale che sembra prendere forma nell'altra metà del fotogramma ... ed il tutto avviene in uno spazio così ridotto, grazie ad un semplice ritaglio di realtà determinato dall'autore.
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| Porca miseria di novecento.ed commento di _NN_ |
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Il titolo tra poco lo pronuncio io ... alla prossima immagine di questo genere che vedo eseguita sempre secondo lo stesso clichè (ripresa a distanza con macchina dall'alto in basso). Capisco benissimo i nobili intenti che portano a scattare queste foto, ma questo tipo di approccio fotografico non sempre li fa emergere; in molti casi si percepisce la distanza dalla scena e questo non sempre aiuta l'autore a condividere con lo spettatore la compassione provata (nel senso di cum-patere, soffrire insieme). Alla fine a soffrire resta il diseredato, nella foto e nella vita reale. Apprezzabile in ogni caso il rispetto per il soggetto non mostrato in viso.
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| Sotto i portici di PietroF commento di _NN_ |
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Composizione curatissima, con l'omino nel posto e nel momento giusto, bel B&N ... partendo dalla premessa iniziale e cioè porre l'enfasi sul rapporto uomo-architettura e sull'aspetto compositivo il risultato può dirsi ampiamente riuscito.
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| Spirito libero di AntonioP commento di _NN_ |
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La campagnia anti-titolo prosegue ... io ne sono un accanito fautore ...
Non credo si corretto nei confronti della fotografia, che è comunicazione fatta di immagini affidare alle parole il compito di dare corpo alla foto. O si accetta il rischio che la volontà originaria dell'autore non venga compresa, privando totalmente del titolo la foto, oppure si sceglie un titolo semplicemente descrittivo e non carico del significato che la foto dovrebbe avere.
Venendo alla foto, mi chiedo ... c'era forse il modo di rendere ancor più drammatico il momento ? era possibile enfatizzare lo stacco e il contrasto tra la bandiera e il tramonto ? introdurre un taglio più deciso, dei colori più forti, magari una presenza umana in una posa tale da suscitare in chi guarda la stessa idea di rassegnazione di cui la foto sembra farsi portatrice ? L'idea era buona, forse qualcosa in più doveva trovarsi nella scena (la cui forza evocativa resta un po' blanda ... con tematiche così forti anche la comunicazione dovrebbe esserlo) e qualcosa in meno fuori, nel titolo.
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| Punto di vista di un ombrello smarrito in una giornata di pi di alpi17 commento di _NN_ |
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Swan ha detto bene, un plauso alla fantasia e all'inventiva, ma resta una foto che mette in luce principalmente le buone doti dell'ottica in termini di resa cromatica, nitidezza e sfocato piuttosto che proporre un piccolo racconto di strada. Questo è quanto emerge più o meno oggettivamente, poi, ognuno soggettivamente può scegliere il punto di vista che più si confà al suo stato d'animo e trovare dei significati che vanno al di là della forma.
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| il cantante... di simplyfabio commento di _NN_ |
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... poteva intitolarsi anche il lavoratore (riforma del t.f.r.), o il benefattore (sostegno e solidarietà) ... scherzi a parte, la volontà dell'autore rivelata dal titolo purtroppo non riesce ad emergere dal fotogramma; indubbiamente è bello immaginarsi la storia prestando attenzione alla lettura suggerita dal titolo, ma lo è ancor di più trovandone gli elementi tra quelli che compongono il fotogramma (se, per fare un esempio, avesse avuto una chitarra in mano il legame tra il cartellone e l'uomo sarebbe stato lampante). La foto per altro è ben composta, priva di elementi di disturbo e con un buon B&N, ma il contenuto non è così ricco come il titolo lascerebbe intendere.
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