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| Piccoli fotografi crescono... di Luigi T. commento di Luigi T. |
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| ankelitonero ha scritto: | Mi arriva più lo sguardo infastidito della mamma/zia/nonna, che dietro a quegli occhiali da sole, secondo me, ti puntava come un radar!
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si, mi sono accorto. Probabilmente puntava il 70-200  |
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| Pamela di El mono commento di Luigi T. |
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mi sembra piuttosto ben ripresa, buona la luce, il tono dell'incarnato e la nitidezza. Ottimo il bokeh.
Per quanto riguarda la composizione avrei preferito un taglio orizzontale in modo da avere maggiore aria di fronte al busto, ma sono scelte personali  |
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| Light and shadow di Laconiano commento di Luigi T. |
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Mi sbaglio o il matrimonio dovrebbe essere un giorno felice?
Questa atmosfera cupa mette tristezza, come mai hai scelto questo viraggio? |
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| Piccoli fotografi crescono... di Luigi T. commento di Luigi T. |
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In occasione della Festa di S. Efisio
http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=575466
"inciampo" in questa piccola fotografa. Mi ha fatto piacere vedere una bimba che si dedica alla fotografia con una reflex, ormai sono tutti fissati con il cellulare!!! |
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| 356ma Festa di S. Efisio - Cagliari 1 Maggio 2012 di Luigi T. commento di Luigi T. |
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In copertina: ragazzi pronti per la processione
La vita di Sant'Efisio
Efisio nacque in Elia, città dell'Asia Minore vicino ad Antiochia, da Cristoforo, cristiano segretamente, e Alessandra, pagana. Alla morte del marito Cristoforo, Alessandra insegnò al figlio Efisio l'adorazione agli dei. Venuta a sapere che l'Imperatore Diocleziano si trovava ad Antiochia, Alessandra si presentò a Lui, assieme ad Efisio, chiedendogli di prendere il proprio figlio come soldato delle proprie guardie. L'imperatore, notato il nobile e bell'aspetto di Efisio, lo tenne con se amandolo sino ad affidargli il Comando di gran parte del suo esercito. Lo inviò inoltre in Italia affinché perseguitasse i Cristiani.
Efisio si diresse verso Urittania dove gli abitanti lo accolsero con gioia e rispetto. Una notte, un rumore terribile tramortì Efisio e i soldati mentre una voce scese dal Cielo e si rivolse a lui dicendogli: "Oh Efisio, donde vieni e donde vai?". Efisio fortemente impaurito rispose: "Vengo dalla città di Antiochia, sono figlio di Alessandra prima dei cittadini di Elia e
Diocleziano mi ha concesso piena autorità in Italia contro i Cristiani". Si udì di nuovo la voce dal cielo: "Oh Efisio anche tu verrai a me, per mezzo della palma del Martirio". Dopo aver fatto alcune domande Efisio si sentì rispondere: "Io sono Colui che tu perseguiti Figlio del Dio Vivo". Improvvisamente una croce splendente gli apparve nel cielo e quella stessa croce si impresse nel palmo della sua mano portando da quel momento Efisio a beatificare il Signore Dio. La notte seguente Efisio entrò a Gaeta e convocò gli artigiani della città chiedendo loro chi fosse disposto a fargli un oggetto che gli era necessario. Gli artigiani, intimoriti non accettarono l'incarico. Efisio chiamò quindi un tale di nome Giovanni e gli comandò di realizzare la croce che aveva impressa nel palmo della mano. Da quel momento Efisio non perseguitò i cristiani ma li difese disobbedendo agli ordini di Diocleziano. L'imperatore incaricò allora il giudice Iulisio di sostituire Efisio ed incarcerarlo. Il giudice Iulisio sentendosi prossimo alla morte, lasciò a Flaviano l'incarico di procedere con il martirio di Efisio che fu condotto a Nora dove venne giustiziato il 15 gennaio del 303 d.c.
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La festa
Ogni anno un corteo di carri, cavalieri, devoti e pellegrini scorta il simulacro del Santo Martire Efisio da Cagliari fino a Nora, luogo del martirio. Questo evento di straordinaria partecipazione popolare, in equilibrio tra fede e devozione, folklore e tradizione, viene vissuto con grande intensità emotiva. Le manifestazioni durano un mese, ma l'apice della festa è rappresentato dalla sfilata del primo maggio.
I protagonisti
La custodia, la tradizione e l'organizzazione dei riti dedicati a Sant'Efisio è a cura esclusiva dell' Arciconfraternita del Gonfalone. I preparativi della festa cominciano alla fine di aprile, quando l'Arciconfraternita procede alla vestizione del simulacro. Il 30 aprile la vestizione viene completata con l'aggiunta di ori e gioielli offerti dai fedeli come ex-voto.
Quindi il Presidente dell'Arciconfraternita e il Sacrista Maggiore depongono la statua nel cocchio. La mattina del primo maggio, Su Carradori, preposto alla guida dei buoi che trainano il cocchio, addobba gli animali con fiori e campanelli. Quindi il Terzo Guardiano a cavallo, accompagnato dalla Guardianìa, si reca al Palazzo Civico. Qui li attende l'Alter Nos, ovvero il rappresentante del sindaco della città. Insieme si recano alla chiesa di Sant'Efisio dove viene celebrata la "Messa dell'Alter Nos".
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La processione
Il corteo del primo maggio viene aperto dalle traccas, carri trainati da buoi addobbati a festa. Alla sagra solitamente partecipano trenta o quaranta carri provenienti dal circondario di Cagliari. Seguono i gruppi folk in costume, a piedi, che recitano o cantano le preghiere della tradizione religiosa isolana, i goccius. Dietro i gruppi folk sfilano i cavalli. Aprono i Cavalieri del Campidano, in sella a cavalli addobbati con coccarde e rosette. Quindi è la volta dei Miliziani, armati di archibugio e sciabole. Il corteo a cavallo prosegue con il corpo della Guardianìa, che sfila in frac nero, cilindro e fascia azzurra ai fianchi. In prima fila, il Terzo Guardiano regge il Gonfalone dell'Arciconfraternita.
In frac e cilindro, con una fascia tricolore sui fianchi, procede l'Alter Nos, rappresentante del sindaco di Cagliari. Quindi sfilano i membri dell’Arciconfraternita del Gonfalone, introdotti da un confratello che regge un crocifisso del '700. Due confratelli, chiamati i "Collaterali", hanno il compito di stare ai lati del cocchio durante tutto il percorso della sfilata, e
aprono le porte quando si ferma per consentire ai fedeli di depositare all'interno fiori, offerte, ex-voto e suppliche.
Itinerario del viaggio del Santo sino a Nora. Tornerà a Cagliari il 4 maggio
L'arrivo del cocchio con il simulacro è annunciato dal suono delle launeddas. Il cocchio è trainato da un imponente giogo di buoi ornati da manti colorati e fiori e condotti da Su Carradori. In via Roma, di fronte al palco in cui siedono le autorità, il cocchio del santo procede su un tappeto di petali (sa ramadura), salutato dalle sirene delle navi attraccate al porto.
È un momento molto emozionante, soprattutto per l'intervento della folla che si avvicina al Santo per la richiesta di una grazia.
Quindi il cocchio continua il suo tragitto verso Nora accompagnato dai fedeli che hanno fatto voto di percorrere il cammino a piedi.
http://www.festadisantefisio.it
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Spero di essere riuscito a trasmettervi almeno una parte dell'emozione che si prova ad assistere a questa festa. Nonostante i tempi di crisi la festa continua ad esistere e spero esisterà per sempre! |
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| Costume di Selargius di Luigi T. commento di Luigi T. |
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| digital ha scritto: | | Uno scatto piacevole ricco di colori messi in risalto dalla tridimensionalità dell'immagine |
Grazie
purtroppo il muro di sfondo era quello che era  |
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| Ragazza in costume di Luigi T. commento di Luigi T. |
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Ciao Giuseppe, grazie per il commento
Ripropongo lo scatto nella versione quadrata, ho dovuto litigare per farlo stare nei 200KB
Per lo sguardo in "ombra", il cielo era nuvoloso, aveva appena finito di piovere. Piuttosto quando la giornata si è aperta l'esposimetro è impazzito
Tengo però a precisare che TUTTI gli scatti della sfilata dei gruppi folk sono fatti letteralmente al volo  |
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| Ragazza in costume di Luigi T. commento di Luigi T. |
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| aletemp ha scritto: | Ciao Luigi,
bello scatto, che mette in luce bene i dettagli del costume e la vivacità dei colori, giusto una domanda perché già che c'eri non hai spinto il crop fino ad ottenere un formato perfettamente quadrato? E' più una curiosità che altro.
Ciao Alessandro |
Anzitutto grazie per il commento
Un formato perfettamente quadrato? Bella domanda. A dirti la verità la mia intenzione era di creare un taglio orizzontale da una composizione verticale, ma non si può dato che sullo sfondo c'è una persona estranea la quale non aveva altro da fare che rovinarmi la foto
Dovrei usare il timbro clone ma uscirebbe una mezza schifezza, non sono mai stato bravo nel fotoritocco  |
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| SAETTA! di Emanuele Gasparetti commento di Luigi T. |
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| jack1975 ha scritto: | | sono salito sul tetto in ciabatte e pigiama |
solo per questo meriteresti un applauso!!!
Bello lo scatto, il fulmine è ben definito  |
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| The Sweetest Girl di DeanBauer79 commento di Luigi T. |
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Com'è che non si vedono i dati exif? Tanto lo so che hai scattato con il 50 1.4
Ottima come al solito, forse un pò sacrificata in alto  |
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| Guardi me? di Waltervari commento di Luigi T. |
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| mi sembra un buon scatto, come composizione è sacrificata in alto (stretta) e non mi piace la desaturazione parziale. |
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| ... di AlexKC commento di Luigi T. |
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è una sfera d'acciaio?
mi sembra ottima, peccato non sia perfettamente in asse |
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