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| le vedette di roby_foto commento di huncke |
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mi piace motlo, il leggero spazio di nube sulla sinistra nella parte bassa, rompe l'essenzialità, contestualizzando la composizione in una dimensione temporale.
ciaoo  |
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| RitratTo di cmag commento di huncke |
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impressionante, mi piace il dialogo del corpo con il pattern del pavimento, le scarpe rosse firmano la composizione. Buona la pdc. avrei eliminato la bruciatura sulla sinistra.
ciaoo  |
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| ZzZzZzZz.... di Tore jr commento di huncke |
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b/n da spaccio
quello che mi colpisce é la relazione di continuità tra i due soggetti principali che si manifesta nell'elemento grafico del pattern dei capelli.
ciaoo |
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| quale delle due ? di huncke commento di huncke |
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se può essere utile nella discussione.
questa é l'immagine originale, c'erano già i contenuti di street, stringendo ho voluto sezionare e dirigere a livello concettuale il senso di quello che avrei voluto comunicare... sempre con riserva, perché insomma le interpretazioni degli osservatori sono sovrane  |
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| FREDOOM di FOR3V3R commento di huncke |
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un suicida imprigionato.
bella questa prospettiva: inusuale, con l'elemento umano, nudo sul pianerottolo all'ultimo piano: cosa stara pensando ?
quale droghe avra' assunto ?
e cosa rappresenta quel buco nero in fondo in fondo.
in ogni caso: beato lui !
ciaoo  |
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| Desigual di huncke commento di huncke |
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| Habrahx ha scritto: | Sono d'accordo con Luigi...ma perché non in street?
non sposto perché voglio sentire il tuo parere
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fai pure Habrahx,
ultimamente ho un po paura della categoria street
ciaoo |
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| Desigual di huncke commento di huncke |
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| Luigi Volpe ha scritto: | se si riferiva solo alle due donne mi sembrava una foto non riuscita ma c'è l'uomo riflesso che fa la sua parte, ottimo occhio (penderebbe un pò troppo)
luigi |
grazie Luigi,
per la pendenza ci ho pensato un po: il gioco si sviluppa sul personaggio di sinistra, sta attraversando la strada, il piede sinistro e sospeso, il peso del corpo e della foto, va tutto dalla sua parte: l'azione del soggetto bilancia la simmetria della foto.
ciaoo  |
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| BN di hulk commento di huncke |
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il pattern della parte superiore della sedia con quelle righe che sparano verso l'alto, dirigono lo sguardo al cielo: però poi si entra in un altro mondo.
Buona la composizione, ma avrei reso la pastosità del cielo/mare, più naturale, per rendere più credibile il dialogo tra i tre elementi. anche se...
ciaoo  |
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| -st- di Francesco Ercolano commento di huncke |
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mi piace la gestione della pdc.
Trovo la composizione armonica: mi piace il riflesso di luce sul pomello della finestra, e rimane misterioso l'oggetto in basso sulla sinistra: cos'é ?
ciaoo  |
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| "Come tv mi vuoi" di ARScromica - Pepp&Dom commento di huncke |
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non mi convincono molto le foto di questa categoria, semplicemente perché sono ignorante del genere: ma questa foto ho l'impressione che lo trascenda, con una vagonata di rimandi. Dal titolo, che potrebbe essere un verso della canzone dei CCCP, dal vecchio televisore a valvole, in una dimensione da b/n che mi va venire in mente mcluhan, quando agli albori parlava di medium: il televisore regala immagini, ma in questo caso diventa un simulacro, un simbolo morto rispetto alla virtualità e interazione 2.0. Tre ragazze con degli abiti (vintage ?), che vorrebbero rimandare all'età del televisore mostrano le spalle, non vogliono farci vedere, le bocche e i seni, ma solo come cadono i capelli. Il televisore spento, che non comunica immagini, le ragazze di spalle che non comunicano con gli elementi del viso: però il tutto si gioca li, proprio dove la freccia bianca dal lato destro, scende, come una mano che va ad accendere l'on/off del televisore, sotto quello che probabilmente potrebbe essere nello schermo del televisore il flash del fotografo: i riflessi dunque delle ragazze. Ma sono loro, sono veramente le ragazze rappresentate di spalle ? o semplicemente qualcuno ha abbassato la luminosità...
questa foto mi piace, le altre forse e qui scende la mia ignoranza le trovo troppo patinate (IMHO).
ciaoo  |
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| n6 di huncke commento di huncke |
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| Mario Zacchi ha scritto: | "Spiegami il senso del palo. Vediamo se ho indovinato." Avevamo parlato, in un' altra discussione, di Lee Friedlander ed ho creduto che ti fossi ispirato a lui. Le foto che ti ho allegato sono sue.
Dare una risposta al come che mi chiedi è complicato, non essendo mai stato lì. E comunque è sempre più facile guardare e capire quel che va e quel che va meno che non creare: è tutto lì davanti e l' indagine è, per certi versi (non per tutto) agevole. Meno agevole è trasportare l' eventuale capacità di analisi sul campo, come base creativa.
Ad ogni modo individuerei due elementi: l' identità e la funzione. Il tuo palo non ha identità visivamente chiara. Sappiamo che è un palo perché "immaginiamo che altro non possa essere". Questo è un primo handicap. Se guardi le foto di L. F. vedi come ciò non accada affatto. Per risolvere questo problema puoi lavorare su un qualche elemento che "agganci" il palo alla scena in maniera tangibile, credibile, realistica. Il tuo palo, poi, non ha funzione. Meglio: ha funzione d' accento, come detto prima, cioè spiazza richiamando l 'attenzione in maniera forte. Ma quando vado alla ricerca del suo ruolo, della sua funzione, appunto, non la trovo. E' lì. Non mi divide il fotogramma in due scene distinte, come accade nell' ultima foto di F. E nemmeno gioca con gli altri riferimenti: avrebbe potuto, per esempio , sovrapporsi all' albero a destra "sostituendone" il tronco; i rami sarebbero "spuntati da lui".
Comunque non è detto che facendo così avresti ottenuto un risultato convincente. Una "bella foto" (intesa come opera d' arte, non come esercizio di mestiere che è altra cosa) è più che una sommatoria di strategie: è pensiero. Pensiero rappresentato in maniera formalmente adeguata.  |
adesso mi é più chiaro.
grazie Mario per la pazienza e la spiegazione.
cmq da li ci ripasso..
ciaoo  |
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| quale delle due ? di huncke commento di huncke |
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| Mario Zacchi ha scritto: | Prima ancora di pensare se la foto ha senso, quale senso, se è riuscita o meno, visto che l' hai proposta in street ci sarebbe da ragionare sul fatto che non si tratta del fotogramma intonso e quindi potrebbe essere da "squalificare" il gioco qui è costruire la scena durante, non dopo reinquadrando. |
in effetti se ho capito, quello che hai scritto é un dubbio che mi era venuto: ho sbagliato categoria.
come street potrebbe essere debole, mentre più da sviluppare in altri contesti. E qui allora riesco a comprendere il discorso di Claudio, quando scriveva di lettura più immediata
grazie mario.
ciaoo |
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| n6 di huncke commento di huncke |
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| Mario Zacchi ha scritto: | | Il tuo palo è un elemento che spiazza perché non ti aspetti di vederlo lì, nel bel mezzo (mezzo in senso lato) dell' inquadratura. Questo è ciò che più immediatamente emerge. Ma si tratta di un arma doppio taglio: quando offri a chi guarda un elemento che spiazza, che cattura l 'attenzione e gli fa dire "caspita", succede che poi lui s' interroga proprio su quell' elemento, sul suo ruolo e sull' efficacia comunicativa di quella scelta così trasgressiva, intorno alla quale è nata la foto. La risposta che si dà, a partire dall' immagine, deve essere convincente; non può essere solo la sorpresa che altrimenti resta fine a sé stessa: un "forte accento" serve a sottolineare qualcosa; un qualcosa che ci deve essere. Nelle foto che ti ho proposto c' è senz' altro una ricerca compositiva di tipo trasgressivo; ma questo non è l 'unico elemento di valore. I pali hanno un ruolo; non si limitano a dividere l 'immagine in due o a richiamare verticali già presenti. Credo che guardando a lungo la tua foto il palo perda progressivamente di appeal senza che il resto subentri o si integri in maniera significativa. Se guardi le tre foto che ti ho proposto ti rendi conto che lì non accade questo: c' è un continuo scambio tra la scelta trasgressiva e l 'insieme dei riferimenti. |
mario,
sinceramente dopo aver letto quello che hai scritto, riesco a vedere la foto con i tuoi occhi, e mi accorgo che prima quasi il palo non lo vedevo, perché mi sembrava fosse sempre statoi lì nella foto.
Hai ragione quando scrivi di scelta trasgressiva (di cui non ne ero conscio, perché mi é sembrato naturale comporre in quel modo), che deve essere integrata nella composizione.
- come avresti immaginato la composizione a questo punto (perché il palo ho capito deve rimanere) in modo che l'elemento trasgressivo abbia un senso e un autenticità compositiva con quello che "crea" intorno ?
- e poi quando hai scritto nel commento precedente "Spiegami il senso del palo. Vediamo se ho indovinato.", presumo tu avessi un'interpretazione che ti convinceva. Allora visto che la mia non ti é sembrata coerente: la composizione ha assunto un altro valore.
In questo caso, se cosi é: da cosa dipende il giudizio estetico: dal senso coerente di cui l'autore investe la foto ?
ma questo non potrebbe essere limitante ?
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| quale delle due ? di huncke commento di huncke |
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| frank66 ha scritto: | Mi scuso per l'approccio poco ortodosso a questo commento, pero' a me pare che in questo topic si stia discutendo di tutto, tranne che della fotografia postata.
Insomma, se le togliamo il titolo allusivo e le considerazioni dell'autore su significati allegorici e suggestioni personali, cosa stiamo osservando realmente? Innanzitutto un' immagine caratterizzata da una scarsissima qualita' digitale (per lo meno cosi' come e' stata postata), da una luce piatta e da una composizione approssimativa (vedi taglio parziale dei manichini).
Poi, dal punto di vista "narrativo", e' evidente che si sia voluto rappresentare lo sguardo del passante sui manichini, pero' la "forma" proprio non va. E la fotografia, fino a prova contraria, e' fatta ancora di forma, o no??
Ciao |
benvenuto frank nella discussione, contento di leggerti
- il taglio dei manichini non é approsimativo: ma voluto verificato attraverso varie prove, per lasciare un angolo di sguardo nel primo manichino, e la bocca del secondo, come elementi del desiderio da poter dialogare con lo sguardo del passante.
- la qualità dell'immagine é volutamente resa come cromie e pastosità da diversi passaggi in pp.
- ma poi soprattutto: c'est ci n'est pas un pipe..nel senso che un immagine é un immagine (la forma) ma é anche una rappresentazione (sostanza): se pensi di sviluppare un giudizio critico eliminando una delle due parti: inizi a zoppicare
ciaoo |
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| in libreria di huncke commento di huncke |
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| Muad'Dib ha scritto: | Complimenti huncke, la tua foto è stata scelta dallo staff come Foto della Settimana dal 09 al 15 aprile 2012 della sezione ”Varie”
Potrai vedere tutte le altre Foto di Settimana delle varie sezioni, cliccando sulla miniatura della Foto della Settimana ospitata in Home Page, oppure dalla pagina Le migliori della settimana
Enzo  |
grazie per la vostra pazienza e attenzione.
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| n6 di huncke commento di huncke |
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| Mario Zacchi ha scritto: | Il tuo palo non ha personalità. Non basta la ridondanza delle verticali ad attribuirgli una ragion d' essere.
Guarda la differenza. |
mario,
mi rapporto con le ultime due.
In queste composizioni il palo costituisce l'elemento centrale della composizione: é inanzitutto centrale, delimita e divide anche con l'ombra nella seconda, diventa protagonista quando ricoperto di segnali nella terza. Hai ragione hanno personalità come scrivi tu. Nella composizione che rappresento il palo non deve avere tutta quell'importanza: é volutamente spostato rispetto al centro: dirige ma non comanda.
Costruisce come elemento l'atmosfera, accompagnando lo sguardo dell'osservatore, che deve aggirarsi pensieroso e riflessivo, proprio come l'uomo nella parte destra.. con le mani dietro la schiena.
come avresti gestito la composizione ? l'avresti eliminato ?
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| quale delle due ? di huncke commento di huncke |
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| Claudio R. ha scritto: | Anch'io ho dei dubbi sulla funzionalità della fotografia, come contenuto perlomeno..
Nel riflesso del vetro è visibile la mano e la fotocamera dell'autore che studia e compone la scena,
ma sopratutto è ben visibile il passo a ''forbice'' del soggetto, che trasmette un senso di velocità e dinamismo, con questi dati, non recepisco la storia che l'autore ha cercato di tradurre attraverso l'immagine..l'unione nel senso ''narrativo'' fra l'uomo e i due manichini non è chiaro, per non dire quasi assente..
Il taglio delle teste (vedi caracol) può essere un buon consiglio, ''l'esclusione'' il più delle volte aiuta a rendere la scena più diretta e pulita.
C'è da considerare anche, come scriveva ankelitonero all'inizio, che i frame composti tra uomo e vetrina sono ricorrenti e la loro riuscita si basa sulla velocità con cui l'osservatore recepisce il messaggio.
L'espressione del soggetto che sottolinea Mario potrebbe essere un punto di partenza, consiglierei l'autore di tenere questa foto come ''base'' per poter riprovare situazioni simili ma con una lettura più immediata, sarebbe un ottimo stimolo. |
ti assicuro che la sforbiciata, che vedi rilfessa, che indica velocità é proprio la stessa velocità che mi è capitato di osservare di fronte alle vetrine di cui scrivevo... l'imbarazzo per una situazione così inusuale e diretta, rendeva le persone nervose affrettandole... poi naturalmente ripassavano.. e questo momento cristallizzato in questa immagine sembrava riproducesse in modo detournato (si tratta qui di manichini ?) quello che accadeva in quella via.
alcune composizioni possono avere letture immediate, altre invece sono come certe canzoni, che devi sentire più volte per fartele entrare in testa.
grazie Claudio per i preziosi commenti.
ciaoo  |
| | br> |