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| on the run di huncke commento di huncke |
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| Sisto Perina ha scritto: | Alterni validissime proposte a scatti di dubbio valore artistico...
Certamente vi è il limite mio personale a leggere lo sperimentale ma fatico a trovare agganci o riferimenti, letture prettamente grafiche o quant'altro...
Il mosso non mi aiuta in questa ricerca...
ciaoo |
me ne sto accorgendo.
faceva parte di questa serie
http://latitudinialtrove.blogspot.it/2012/05/on-run.html
ma devo essere meno di fretta quando uso il cavalletto.
grazie Sisito per il commento.
ciaoo |
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| the watcher di huncke commento di huncke |
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| Sisto Perina ha scritto: | sposto in street
ciaoo |
borderline
però Sisto sono importanti tutte le interpretazioni.
ciaoo |
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| the watcher di huncke commento di huncke |
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| Mario Zacchi ha scritto: | Braaaavo
Non che ci siano spunti da sindrome di Stendhal, ma è bella, ha senso compiuto. Bello quell' estintore: "spegne", è il caso di dirlo (anche insieme alla luce forte) l' eccesso di enfasi, potenzialmente stucchevole, con cui spesso vengono condite immagini così. Resta uno scatto che oscilla (nell' osservazione) a piacere tra la scenografia tipo Jeff Walls e l' attimo realmente furtivo.
Bravo proprio. Come livello della prova mi ricorda l' exploit surrealista di Diego (Campanelli) con la sua foto al pittore. |
azz quando commenti tu e come se dovessi aver un blocco per gli appunti
questo pomeriggio visto che sto invecchiando e che mi cala la vista sono andato prendermi la grammatica del vedere, però mi sa che sarà una dura lotta.
Mario, grazie dei suggerimenti.
ciaoo |
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| st di kawa400 commento di huncke |
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avrei croppato un po sopra un po sotto.
mi piace la gestione del b/n e la composizione.
sono interessanti gli elementi che spuntano ai lati, come se ne volessero rapire il senso (IMHO).
ciooa  |
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| verso il nulla di Trampa commento di huncke |
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forse avrei tagliato un poco della parte inferiore.
onirica.
Un discesa verso l'ignoto, ci sono delle luci, ma non si comprende la natura, se sono buone e cattive: i capelli sciolti mobili, la schiena nuda, postura: tutto induce a pensare ad un completo stato di abbandono verso.
non si sa se mosso dalla disperazione o dalla fascinazione per un magnetismo sinistro che l'oscurità e l'indefinito esercita sul soggetto e sull'osservatore che si sente di seguirlo.
molto bella.
ciaoo  |
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| Incontri... di Clara Ravaglia commento di huncke |
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la composizione gioca sul contrasto tra la presenza di diverse geometrie con l'elemento imponderabile del raggruppamento sociale, randomico ma nello stesso tempo serializzato a pattern dalla composizione.
un ritorno all'ordine, con l'effetto spiazzamento generato dalle decorazioni del palazzo che ricordano piastrelle da bagno
Bella.
ciaoo  |
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| the watcher di huncke commento di huncke |
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| Clara Ravaglia ha scritto: | La foto mi piace per tutti i motivi che ho avuto di leggere sotto il post , da parte degli altri intervenuti. Questo rovesciamento di punto di osservazione fra l'una ed i tanti , sopratutto mi colpisce. Le ombre lunghe sul pavimento e l'intersecarsi di strutture fisiche e virtuali è moto bella.
Ciao
Clara  |
grazie Clara, sono contento che ti piaccia.
ad ogni commento scopro sempre elementi che mi ero perso.
tipo al centro nel quadrato della seconda riga della vetrata é posizionato un triangolo orizzontale, amplificato dall'ombra e da un altro triangolo che l'include: ecco la sensazione che sia quasi un Play, che schiacciandolo possa partire in filmato.
inoltre scopro, ma é cosi semplice che lo sguardo della persona di spalle verso la vetrata é sulla stessa direzione focale dello sguardo dell'osservatore che guarda la foto..
ciaoo  |
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| the watcher di huncke commento di huncke |
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| Habrahx ha scritto: | Barthes afferma che l'arte più vicina alla fotografia è il teatro, e in un certo senso, almeno per me, aveva ragione; osservo sempre la fotografia come una rappresentazione (anche musicale ) teatrale, ovvero come se fosse una "messa in scena".
Chiaramente gli elementi che rendono la rappresentazione, il testo quindi, possono essere molteplici e non per tutti gli stessi; in fotografia, non esiste lessico.
Detto questo Huncke, ciò che rende ai miei occhi particolarmente interessante e bella questa fotografia è quella specie di contrapposizione che c'è fra curve e linee:
Curve che sono presenti nello sfondo: gli archi, come pure la folla, che compie uno stranissimo cerchio, e sono presenti all'interno, come segni luminosi sul soffitto, oppure in piccoli particolari come l'estintore, mentre le linee diritte sono nelle ombre e nel profilo della finestra.
Il soggetto umano pertanto, nella mia lettura, sembra sospeso fa la razionalità della linea e l'imponderabilità della curva; ed è esattamente questa la commedia, che guarda caso, etimologicamente deriva da kosmos, ovvero corteo festivo, che si svolge sotto i suoi occhi.
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mi dava l'idea del palcoscenico invertito, perché in questo caso é l'attore che guarda il pubblico sulla piazza, invece che il contrario...
grazie Habrahx per il ricco commento, la tua osservazione attenta mi ha fatto scoprire elementi che mi ero perso, come il singolare cerchio della folla ripreso dal cerchio dell'installazione luminosa del soffitto.
ciaoo  |
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| the watcher di huncke commento di huncke |
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| Mario Aliberti ha scritto: | Ben pensata e ben eseguita questo interno - esterno caratterizzato e "specificato" da quel mix eterogenee di ombre e da quell'intreccio a soffitto, che ne esaltano la particolarità e la rendono più interessante rispetto al prototipo classico.
Ricercata.
mario |
grazie Mario: l'idea é quella di un palcoscenico invertito.
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| Al Volo...!! di andrea68 commento di huncke |
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bel controluce, mi piace la dinamica creata dalle figure che saltano, la gestione bruciata dei colori: e le piccole nubi ai lati che fanno da insospettabili spettatori.
ciaoo  |
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| Diego Campanelli di diego campanelli commento di huncke |
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non me ne intendo di ritratti.
però secondo me sembra riuscito, cioé lo sguardo punta dentro la camera, la bocca semi aperta, circondato dalle geometrie del pavimento che puntano verso il viso a fuoco rispetto alle mani.
mi piace.
ciaoo  |
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| nook di nottom commento di huncke |
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sembra quasi la scena di un film.
la ripresa dall'alto, estranea e documenta senza coinvolgere.
Manca un poco di nitidezza: mi piace davvero molto la resa cromatica.
riporta decisamente al tempo dell'accaduto, trasformando il racconto nel fatto di cronaca.
ciaoo  |
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| ... di andreaboni commento di huncke |
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mi piace molto: questi frame naturali creati dalla finestre del palazzo, come sono riempiti, ognuno con una variante diversa.
Forse avrei usato l'opzione verticale/orizzontale di LR, per rendere l'immagine più simmetrica.
ciaoo  |
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| st di huncke commento di huncke |
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| Mario Zacchi ha scritto: | Qui mi pare che la lettura proposta regga solo dal tuo punto di vista, vale a dire nei tuoi pensieri, per diverse ragioni. Una, ad esempio. La persona che dovrebbe "dare motore" all' interpretazione, affinché da essa poi si svolga questa lettura, è solo colta in una fase meno dinamica del passo: non è realmente bloccata sull' attenti, come talvolta capita a qualcuno in mezzo al flusso di persone. Questo si coglie, visivamente, abbastanza bene anche nella foto piccola del post, derubricando il ruolo di questo motore e, di conseguenza, derubricando anche il ruolo della altre figure che le sono subordinate nella lettura. Un' altra. Il manifesto, a maggior ragione in questo quadro di debolezza per quel che attiene alle figure e in virtù della posizione dominante che occupa nel quadro, si pone come vero punto di partenza di ogni tentativo di lettura istintiva, nonostante la sottoesposizione non lo sottolinei affatto.
Spendo due parole per il cartello biciclette che mi pare l' unica nota positiva. Messo lì, in quel modo, nonostante sia un chiaro elemento dell' arredo urbano e quindi nell' urbano della foto trovi una collocazione ovvia, appare come un nonsenso: siccome parla d' altro che non del contenuto dell scena, non si comprende cosa dovrebbe voler dire. Questo rende la sua presenza curiosa e possibile fonte di interrogativi. Personalmente considero questo aspetto la cosa più interessante da ricavare d questa foto.
PS: non c' entra nulla, ma: la luce mi ha fatto ricordare una foto scattata quasi per prova ad una vetrina che esponeva uno schermo al plasma acceso. Siccome era sera e nello store, che continuava alle spalle della vetrina, era tutto spento e la luminosità era solo quella che proveniva dalla strada, ne è uscito un frame con un lampo squadrato, ma soffuso, al centro e con informazioni sfumate ai lati e sopra. En effetto strano. Peccato che l' inquadratura fosse assolutamente casuale e quindi non meritevole. Questa vetrina me lo ha ricordato: magari ci ripasso e riprovo chissà ... ? |
Mario, interessante l'interpretazione: la foto l'ho postata proprio per cercare di capire il perché mi attirava: un nodo da sciogliere grazie alle diverse interpretazioni. Il gioco luci ed ombre é incisivo, rimangono i personaggi, il cartello di divieto e il manifesto come elementi da coniugare.
aspetto di vedere la tua foto.
ciaoo  |
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| st di huncke commento di huncke |
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| paul_bk ha scritto: | Mi colpisce per la composizione, o meglio per gli elementi che hai usato in questa composizione. Confusionaria ma forse solo apparentemente, in fondo gli elementi umani stanno tutti nellaparte in ombra, nella luce c'è solo il vuoto ed il divieto potrebbe anche portare a pensare divieto per gli umani appunto. E' un'immagine da guardare, nel senso che non colpisce al primissimo sguardo.
Mi piace molto, complimenti. |
grande Paul, mi piace la tua interpretazione la trovo congeniale: separati dalla luce !
in effetti é una composizione che mi piace, però come scrivi giustamente tu confusionaria, da riguardare per capire in che modo dialogano i diversi elementi...
ciaoo  |
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| st di huncke commento di huncke |
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forse hai colto.
nel senso che st, non sta per senza titolo, ma: stupore.
Lo stesso stupore che coglie la persona sulla destra, con il passo frizzato, e il viso stoppato sul cambio di luminosità generato dalla vetrina.
mentre c'é chi passeggia pensieroso sul significato della composizione, e chi invece ha già la soluzione e la sta telefonando. Mentre dall'alto il mondo delle merci assicura nuove pennellate di colore per le esistenze di ciascuno.
ciaoo
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non é vero niente: é solo un interpretazione..
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