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Commenti da chinchillart
Commenti alle foto che gli utenti sottomettono alla critica
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Commenti
la bambolona
la bambolona di paolomac commento di chinchillart

Bel gioco di DOF, o PDC, la bambolona in primo piano che sembra una zoomata della bambola in secondo piano, come un concetto che cresce dentro la foto, una semplice idea che si dilata. Trovo meno convincente l'uso della luce, come nell'altra foto molto "fredda", forte ma nebulosa, se la foto fosse mia proverei ad applicarci un pò di postwork, giocare con saturazione e contrasto e così via. Se dovessi dare un voto sarebbe un 7 e mezzo. Very Happy

roberto
Rami
Rami di paolomac commento di chinchillart

paolomac ha scritto:
L'idea era rendere la varietà e la complessità del rame: martellato, ossidato, rigato, lucido, rovinato...
Mi pareva che la composizione fosse abbastanza tagliata per essere interessante, ma ovviamente ero in errore.


Non prendere per oro colato quello che dico, la valutazione finale è e deve essere sempre quella di chi ha scattato.
Tanto più che solo adesso che me l'hai spiegato leggo il tuo intento, cioè il gioco delle texture dei rami. Io invece mi ero concentrato sulla composizione dei volumi, come avrai notato..

roberto
header
header di animatek commento di chinchillart

animatek ha scritto:
principalmente ho applicato una forte maschera di contrasto. la foto era già in bianco e nero.
il muro originale era grigino... a me invece piacciono i soggetti che naturalmente scontornati, cioè scuri ,incastonati nel bianco che deve arrivare fino al bordo della stampa.

vorrei ottenere sempre questo effetto senza dover ricorrere a photoshop .


La vedo dura, a meno che non stampi con ingranditore da un negativo, con opportune maschere, scegliendo bene carta e chimici. Mi sa che l'unica strada sia photoshop, se parti da una foto digitale.

roberto
quale colore desidera??
quale colore desidera?? di noisepad commento di chinchillart

Un pattern diverso dal solito, una moltitudine di ciabattine colorate. Tecnicamente la foto mi sembra corretta, la luce forse è un pò forte ed ha alimentato molto il contrasto. Uno scatto nel complesso gradevole.

roberto
Un vicolo di un paesello toscano...
Un vicolo di un paesello toscano... di enrico livorno commento di chinchillart

Credo che in questo tipo di foto sia essenziale proporre un centro di attenzione che si distacchi dallo sfondo, un elemento che crei una frattura nel contesto, per esempio una presenza umana. Per il resto hai rso bene l'atmosfera del paesello, è un bello scorcio con un b&n appropriato.

roberto
ROSSO_
ROSSO_ di carlo_p commento di chinchillart

Uè ma che bella! Finalmente una desaturazione parziale che condivido.
Mi piace il tema leninista dominante, che così saturato nel messaggio quasi si annulla, e poi la spilla lasciata rossa che ravviva la composizione con un bel salto cromatico. Bella.

roberto
Varigotti
Varigotti di angelobesio commento di chinchillart

Anch'io sono daccordo con Rebis, ma sottolineo che già così, sebbene perfettibile, è una buona foto. Smile

roberto
Un vaso di pomeriggio
Un vaso di pomeriggio di stelucky commento di chinchillart

Ti dirò che mi piace molto come hai giocato con la luce, sia per la luce che arriva sul vaso sia per la proiezione sul muro delle ombre, quasi ombre cinesi. Per il resto la foto mi sembra tecnicamente corretta, un buono scatto.

roberto
Lui
Lui di paolomac commento di chinchillart

Mi piace perchè mi ricorda certe forme d'arte postmoderna del 900, non so dirti se cubismo futurismo o dadaismo, perchè ne ho solo un idea vaga.
Anche quei barattoli in secondo piano, che inizialmente mi sembravano solo di disturbo, sembrano coinvolgere bene in questa sensazione. La foto mi piace, ma forse una luce meno forte con contrasti meno marcati avrebbe migliorato il tutto.

roberto
Daily Decadence
Daily Decadence di chinchillart commento di chinchillart

Grazie Snaporaz Smile
Effettivamente hai centrato il messaggio; credo di aver commesso un errore a postarla con questa cornice azzurra, perchè dà una sensazione di allegria che è lontana dal messaggio che volevo dare, forse una cornice nera era meglio..

roberto
header
header di animatek commento di chinchillart

No so se posso esserti utile perchè Photoshop lo uso molto limitatamente, però forse dovresti farci vedere da dove sei partito e quali interventi hai dovuto effettuare.
Sicuramente il primo passo è la conversione b&w, ma per questo ci pensi col channel mixer, o con altri metodi. Se poi hai dovuto effettuare interventi più pesanti bisogna che ci dici quali, così possiamo dirti se era possibile inserirli in fase di ripresa..

roberto
Daily Decadence
Daily Decadence di chinchillart commento di chinchillart

Francesco Catalano ha scritto:
ma sei mancino oltre che fumatore incallito ???? LOL LOL LOL LOL


La mano me l'ha prestata un mio amico, ma non mi hai detto se la foto ti piace o no.. Rolling Eyes

roberto
Daily Decadence
Daily Decadence di chinchillart commento di chinchillart

animatek ha scritto:
scusa ... sul posacenere c'è scritto RC e c'è una pin up sdraiata???
è allucinante ho sulla scrivania la stessa IDENTICA scena!!!!

mi spieghi in breve come ottenere questa resa cromatica???
mi piace molto come effetto e rende benissimo l'idea del titolo ...


E' dovuta più ai difetti della digicam che ad altro, foto sottoesposta tirata su con photoshop, comando luci e ombre, da qui l'eccessiva saturazione per compensare la perdita di informazioni, poi gioca anche il fatto che è stata scattata alla luce di una lampadina da pochi watt. Ho comunque aumentato anche il contrasto. Il tutto per ottenere un effetto "sporco".

roberto
Daily Decadence
Daily Decadence di chinchillart commento di chinchillart

Sto facendo le pulizie di primavera e ho trovato questa foto, nell'album non ce l'avevo e non so se l'ho mai postata sul Forum.. Very Happy

roberto
Daily Decadence
Daily Decadence di chinchillart commento di chinchillart

Fuji S5000

Commenti e critiche sempre graditi.
la casa rossa
la casa rossa di marco palomar commento di chinchillart

marco palomar ha scritto:
Caro ocio, ho letto con attenzione per un bel po'... poi a un certo punto nella tua prosa fluente mi è capitata una frase che mi ha fatto capire quanto poco attento sei stato tu...

"si aggiunga anche un problema di linee cadenti" ...
assolutamente falso, l'immagine è stata corretta da me in PS e c'è voluto pure qualche ora per renderla assolutamente dritta come è... e già basterebbe questo a giudicare tutto il resto del tuo commento e l'attenzione con cui qui si guardano le foto...

"L'elemento architettonico rappresentato non è di rilievo"...
vorrei sapere in base a quale fai questa affermazione. Dì che non ti piace questa casa e facciamo prima. A me che -se permetti- ne capisco qualcosa invece questo "elemento architettonico" pare di grande rilievo.
Il significato che io annetto a questo "elemento architettonico" è questo: anche in una palazzina apparentemente uguale alle altre e apparentemente sgradevole si può trovare il germe dell'intelligenza e della bellezza. Del resto in architettura c'è una lunga tradizione in questo genere di approccio.

"Anche da un punto di vista estetico manca una certa cura..."
Anche questa frasetta non vuol dire niente se non specifichi che cosa significhi cura, per te, quale sia il tuo criterio di selezione. Ma tu li conosci, ad esempio, i coniugi Becker?. Ripeto: se fosse stata fatta con un banco ottico -di cui non dispongo- questa foto sarebbe perfetta. Questo perchè l'aspetto tecnico e materico della fotografia non va sottovalutato.

"...che lascia l'osservatore con l'amaro in bocca"
dipende dalle aspettative dell'osservatore, non trovi?

"Se non vuoi trasmettere emozione, il discorso è già chiuso" Ripeto: vedi le foto dei coniugi Becker e poi ne riparliamo.
Non credo proprio che il problema della fotografia sia riconducibile così semplicisticamente a quello di trasmettere emozione. Il discorso dell'emozione e della comunicazione in fotografia e nell'espressione artistica in genere è molto complesso e anche molto pericoloso, perchè se fosse il problema principale allora le foto migliori sarebbero quelle dei compleanni dei bimbi, quelle dei gattini, quelle dei vecchietti di spalle ecc.

"L'umiltà è sempre un passo in avanti, un acquisizione."
Bè dovresti iniziare a dare il buon esempio, per esempio evitando di scrivere una risposta superficiale come questa e di fare certi sfoggi di retorica come in "Qual è l'alchimia della bella foto?": sebbene condivida il succo della maggior parte delle tue affermazioni, non condivido affatto la tua velleità di sistematizzare in poche battute una materia così complessa come quella dell'espressione fotografica. Non basta qualche riferimento a Freud per un'impresa del genere, né gli ammiccamenti all’esperienza di Photo4U.

La tua insistenza sul meccanismo proiettivo nell'osservazione di una foto è degna di nota, ma -come per il richiamo all'emozione di cui parli anche qui- conduce ad alcuni tipici equivoci:

il primo è più banale è pensare che quello che emoziona a me riesca ad emozionare anche gli altri. Non è affatto scontato, dipende dal modo in cui si riesce ad elaborare la propria emozione, ad attribuirle significati: e nella foto si vede. Il classico esempio è di quelli che si emozionano davanti al mare o a un bel paesaggio e lo fotografano: nella foto, che è un pezzettino di carta piccolo e piatto, non rimane nessuna emozione, a meno di adoperare alcuni piccoli accorgimenti. Ma anche quelli che fanno ritratti a persone care, spesso pensano che per il solo fatto di ritrarle tutto il mondo le troverà egualmente care. Fare un bel ritratto è difficilissimo, e spesso la probabilità di riuscirci è inversamente proporzionale con il coinvolgimento emotivo tra fotografo e persona ritratta. A volte il coinvolgimento emotivo invece di lasciare le cose libere di essere come sono, le ingabbia in propri schemi mentali. Ma questo è un discorso complesso.

Un'altro equivoco è quello di condondere l'emozione con la spettacolarizzazione: è un difetto che vedo bene, benissimo, anche nelle tue foto. E' come se non avendo fiducia nella capacità di comunicare attraverso un linguaggio piano e funzionale al carico emotivo della situazione rappresentata, si vadano a cercare parole ampollose, artificiose, elaborate, retoriche, gridate.

Un ulteriore equivoco è quello di credere che sia l’emozione il succo di ogni foto. Questo non è affatto vero, sia perché sono esistite ed esistono correnti artistiche che predicano una assoluta oggettività dell’opera, sia perché nella fotografia a mio avviso esiste sempre una valenza documentaria (ma non tutti la pensano così) che in alcune foto, per esempio quelle di architettura, può e deve diventare protagonista assoluta.

Ritornando per un attimo alla mia foto, diciamo che non c’è un punto comune: essendo io architetto, fotografo da quasi venti anni, indefesso e pallosissimo ragionatore su problemi di fotografia (oltre che dell’architettura), non ho un punto comune con chi, nel valutare una mia foto, l’affronta in maniera così a-specifica, come se fosse una delle innumerevoli foto di gabbiani sul mare che si vedono su Photo4U. Anche se la foto l’ho messa io, mi sembra di essere come il fotografo appena più smaliziato al quale il fotografo più ingenuo mostrati i suoi primi tramonti.

Ma veniamo un attimo alle tue, di foto. A me pare che rivelino l’irragionevole e infantile fiducia che sia il soggetto a fare le foto: inteso sia come oggetto fotografato, sia come soggetto-fotografo. Cioè, per tornare all’esempio che tu fai, mi pare che tu non sia poi tanto diverso dal fotografo di tramonti che tratti con affettuosa sufficienza; perché, come lui, anche tu ancora credi che basti una singolarità come un uccello, una faccia rugosa, un bel bambino, un paio di gambe, il colore deciso di un fiore, il viso di una sposa ecc. ecc. a fare la foto; o al contrario il trucchetto dozzinale di PS. Diciamo che l’emotività che tanto decanti viene trasposta nello specifico fotografico in maniera didascalica. Cioè rende le tue foto descrittive, in senso emotivo ma pur sempre descrittive.

Trovo invece – se mi concedi anche a me l’ineleganza di esprimere le mie idee sulla fotografia- che una buona foto debba, come affermi tu, riescire ad innescare dei meccanismi proiettivi nell’osservatore – e questa è una sorta di esca, di zuccherino – ma che questo non basti: perché poi, invece di lasciare l’osservatore fermo in preda a un languore sentimentale – il vecchio rugoso, il simpatico bambino, il tramonto, l’immensità del paesaggio – una buona foto deve condurlo verso altre aperture, altri interrogativi, altri stati d’animo, altre archeologie affettive. E perché questo avvenga deve essere aperta, non chiusa ad una unica interpretazione; ambigua, perché è la fotografia stessa che fonda sull’ambiguità il proprio status; ben fatta, cioè che non contenga elementi inutili. E’ mio parere personale, non condiviso praticamente da nessuno, che una foto non debba essere troppo ben fatta, per non cadere in un meccanismo aprioristico per cui il fotografo ritiene di essere consapevole di tutti i possibili messaggi della sua immagine. La ambiguità della fotografia rispetto al suo rapporto con la realtà (cioè la inevitabilità del referente) e la presenza di elementi “ridondanti”, come dice un fotografo-critico di mia conoscenza, sono le cose che a mio avviso differenziano la fotografia dalle altre forme grafiche. Per cui capita, a mio avviso, che in una foto gli elementi più importanti siano quelli non previsti o non controllati dal fotografo.

E qui mi fermo. Io personalmente sono contento che in questa discussione si parli di fotografia, e non di quattro stupide fotine da commentare un po' velocemente un po’ ipocritamente.


Sei sarcastico, attacchi sul piano personale Ocio e il suo stile di fotografare, attacchi, beffandotene, i suoi articoli e i suoi piccoli, amatoriali, tentativi di comprendere l'arte fotografica, di cui ci rende piacevolemente complici, noi tutti del forum. Secondo me già qui hai sforato il regolamento del forum stesso..

Poi ci proponi un relativismo disarmante su alcune correnti artistiche d'avanguardia e non, di cui io non conosco e non voglio conoscere i dettagli, per carità.. tutto questo per difendere il fatto che la tua foto è penosamente esposta e poco comunicativa sul piano emozionale; e sempre allo stesso scopo adduci che una foto NON deve per forza essere comunicativa sul piano emozionale ma soprattutto essere emozionalmente ambigua per sollecitare forme di pensiero e reazione, nell'osservatore, prive di schemi preconcetti e arcaici o archetipici (come nella foto del vecchio rugoso che tu citi); va bene, e allora? Ti pare che la foto che ci proponi abbia qualcosa a che fare con tutto questo? Ti pare che ci sia una sorta di trasversalità o ambiguità emozionale nella tua foto, atta a suscitare emozioni o non-emozioni non convenzionali? E qui ti contraddici, perchè tu stesso affermi che lo scopo della foto era di proporre un soggetto architettonico interessante (e sospetto interessante per gli addetti ai lavori), proponendo quindi un discorso non-artistico, ben lontano da qualsiasi corrente di pensiero artistica o pseudo artistica. Allora perchè scomodare i Giganti e la semiotica della fotografia?

Alla fine, paradossalmente, la tua foto è equivalente alla foto del gatto del vicino, perchè è un gatto che ha vinto concorsi di bellezza ed è stato premiato per il suo pedigree in diversi concorsi internazionali, ed io sono laureato in gattofilia e sono ben consapevole della preziosità di questo gatto nel mondo gattofilo.

E poi poco importa se la foto è stata bruciata, in fondo ho raddrizzato le linee cadenti, e c'ho messo quattro ore in photoshop. Ma perchè raddrizzare le linee cadenti e non prevenire una scorretta esposizione? Perchè una foto architettonica può avere una esposizione sballata? Cosa ti costava scattare con tre esposizioni pesate e poi montarle in photoshop per avere tutto esposto correttamente?


Ma andiamo avanti così, facciamoci del male.. Mah

Roberto
Barca
Barca di Karinzia commento di chinchillart

Bel tentativo, però un'idea sfruttata, che in questo caso non dà il meglio di sè perchè troppo caotica la composizione: elementi di disturbo sul margine destro (la boa e quella specie di maniglia in primo piano), la corda centrata bruciata dalla luce, l'ombra sullo scafo a sinistra in alto. Per realizzare questo tipo di foto devi cercare soggetti più semplici in zone più spurie da elementi di disturbo. Alla prossima! Ciao

roberto
linee convergenti
linee convergenti di soraya commento di chinchillart

Discreta composizione, mi entusiasma l'uso del mosso, la diagonale perfettamente coincidente con l'angolo in basso a sinistra, il punto di fuga che converge alla persona rossa, seppur piccola, che crea un forte centro di interesse. Lo trovo un ottimo scatto. Ok!

roberto
La fortuna è appesa ad un filo
La fortuna è appesa ad un filo di Far Star commento di chinchillart

Di solito non guardo le macro, ma questa è magnifica!

roberto
La scaletta gialla
La scaletta gialla di gian1804 commento di chinchillart

Molto geometrica e coloratissima, veramente equilibrata sia nella composizione che nel taglio, bella la curva arancione che riprende la curva della scala e parte proprio dall'angolo del fotogramma in alto a destra. Complimenti! Ok!

roberto
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