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Commenti
...
... di gparrac commento di gparrac

Claudio R. ha scritto:
(...)fa rimanere a bocca aperta la quantità di persone presenti a questo evento, perché anche se in occasione di una celebrazione molto sentita e svolta all'aperto la partecipazione è notevole(...)


Considera che il piccolo parco (non saprei come definirlo altrimenti) era abbastanza lontano dalla piazza principale dove si svolgevano i festeggiamenti e che praticamente tutti i visitatori erano anche espositori ... a volte di piccole stampe ...

Claudio R. ha scritto:
(...)è un modo di intendere la fotografia che condivido anch'io.


Ok!

Claudio R. ha scritto:
Un documento piacevole da osservare!


Il documento - Sisto lo ha evidenziato molto bene - ha i suoi limiti evidenti ... penso sia però un qualche-cosa su cui riflettere ...

Grazie e ciao Smile
...
... di gparrac commento di gparrac

Un documento ed una curiosità ... non un tentativo di tornare a dedicarmi nuovamente alla macrofoto dopo più di 30 ammi ...
Si tratta evidentemente di una Vanessa Io, farfalla che ho molto fotografato in passato e che, anche se indicata come comune alle nostre latitudini, mi sembra essere diventata nel corso degli anni sempre più difficile da incontrare, anche in questa sezione non se ne vedono molte ...
E che diavolo ci faceva, in un gran numero di esemplari molto attivi, in Bielorussia a Settembre di questo anno?
Non dovrebbe essere caratteristica di zone un po' più calde? Grat Grat

Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
...
... di gparrac commento di gparrac

Sisto Perina ha scritto:
(...)I tuoi punti di ripresa si ripetono, ed è forse questo l'errore nel tuo lavoro; certo le persone sono diverse, cambiano in continuazione, ma la scena si ripete e rischia di appesantire il tutto(...)


Sisto, l'unico neurone solitario era troppo impenato a gestire la digestione (e galleggiare nel litrozzo di birra scura artigianale ...) e quindi ero a corto di idee!

Sisto Perina ha scritto:
(...)Mi piace l'idea di appendere le foto con delle mollette e questo giochino, con la numero 10 (X), ti ha regalato una bella street....(...)


Abbastanza voluta ... cercavo di fondere le persone con le fotografie ...

Sisto Perina ha scritto:
(...)Ci racconti di una ragazza con la Zenit e non ne cogli l'attimo (non tanto per la Zenit ovviamente) (...)


Una di quelle della III ... Maiale una più carina dell'altra ...
Ma non credere che lì la prendano bene se fotografi con insistenza una bella ragazza, soprattutto se sei italiano (anche se diveramente giovane).

Sisto Perina ha scritto:
(...)di una troupe televisiva e non ce la documenti... (...)


Crying or Very sad Ero troppo occupato a cercare di non fare una figura di m___a (Beep) tentando di parlare inglese ... l'ho rimediata comunque, però!

Serio ON: E' stato veramente bello vedere tante persone mettersi in gioco, esporre le proprie fotografie quasi sempre estraendole dalle buste di un laboratorio ... mi sembra il modo più giusto di intendere la fotografia ...

Ciao! Smile
...
... di gparrac commento di gparrac

Belarus, 9 Settembre 2012.

La città di Gomel festeggia gli 870 anni dalla data ufficiale di fondazione ... ho appena finito di pranzare presso la Pizzeria Italia, non è che sia di quelli che non possono vivere senza spaghetti e pizza, ma il locale è in realtà un buon ristorante ed è uno dei pochi dove c'è la possibilità di avere un menù tradotto (molto malamente) in italiano e ... sono di nuovo senza interprete!
Attraversando il mini-parco fra il ristorante e la strada principale mi trovo davanti a questa mostra collettiva di fotografie all'aperto e mi sembra più che naturale fermarmi un po' ad osservare i lavori proposti da un gran numero di fotografi dilettanti di Gomel.
Esperienza molto interessante ... alcuni mi sembrano anche decisamente bravi ... noto con curiosità nel gruppo di visitatori anche una bellissima fanciulla (a parte un'improbabile tintura rosso scuro dei capelli) armeggiare con una Zenit E.
L'avrei abbracciata ... ma temo che sarei stato frainteso, mi limito a chiederle a gesti di mostrarmi l'ottica, è il classico Obiettivo Helios 44M-4 58mm f/2!
Mentre mi aggiro fra le fotografie esposte si avvicina una giornalista (fra l'altro anche lei di aspetto veramente piacevole) di una TV locale con camera operator al seguito.
Mi chiede in inglese da dove venivo e quindi se poteva intervistarmi su come è intesa la fotografia in Italia.
Rifiuto cortesemente ... dico chiaro che il mio inglese a livello di pura sussistenza non mi consente di affrontare l'argomento, ma la fanciulla - in perfetto italiano - mi risponde che le mie parole sarebbero state comunque tradotte e che quindi potevamo usare tranquillamente la mia lingua.
MSLU? Si, anche questa era uscita dall'Università linguistica di Minsk, dove si studia l'italiano molto a fondo, tanto che questi allievi sembrano essere ormai gli ultimi ad usare ancora correttamente il congiuntivio ...
Ci penso un po' ... poi mi viene in mente l'iterata banalità ed il conformismo di sedicenti artisti della provocazione, la diffusa abitudine di trasformare esseri umani in manichini (ma decisamente meno espressivi di quelli veri), i giudizi basati solo sulla misura in millesimi di grado della pendenza dell'orizzonte o sulla "maffatura" di soggetti catatonici rigorosamente paralleli al piano del sensore, la caccia al mendicante sfigato che "tanto non usa Internet e se non vede non mi denuncerà mai" ... e via dicendo.
Così ... rinuncio, mi limito a dire che tecnicamente molte delle fotografie presentate potrebbero essere migliori ma che dal punto di vista della freschezza e della capacità di comunicazione c'è veramente molto di buono.
E non me la prendo neppure se il cameramen registra di nascosto questa amichevole conversazione.
A dire il vero ho scattato un po' di fotografie ma solo per me, non pensando di condividerle: ne presento alcune praticamente senza post-produzione, affidando ad un programma il compito di di adattarle in massa alle regole del sito ridimensionandole (con l'inevitabile cornice aggiunta).
A mio avviso c'è da pensarci sopra ... in particolare c'è da riflettere su come è sentita la fotografia in questo (ma anche in altri) paesi dell'Est Europa: fra gli oscuri dilettanti che propongono le loro opere ce ne sono di bravi e di meno bravi, ma quasi tutte le immagini da loro proposte sono ... fotografie!
E le mie non lo sono ... Crying or Very sad

(II)



(III)



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Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
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... di gparrac commento di gparrac

vittorioneroma2
Federico C


Da un po' di tempo cerco più che altro di documentare ... ma sono il primo ad ammettere che non è nelle mie capacità riuscire a farlo bene.
Però ... in fondo sono ancora abbastanza giovane per cercare di imparare.

Crying or Very sad Crying or Very sad Diversamente giovane!

Ciao Smile
...
... di gparrac commento di gparrac

Ancora Gomel, Belarus ...
Primi giorni del Settembre di questo anno.
Ho voluto documentare fotograficamente il contrasto fra le tipiche finestre della vecchia casa bielorussa con la moderna motocicletta sportiva.
E' un fatto curioso ... anche nei quartieri più popolari della città è moltro frequente vedere parcheggiati costovi SUV, spesso con targa personalizzata.
Come stret ... è debole, la motocicletta potrebbe essere lì solo per caso ... ma l'ho sempre vista giorno dopo giorno parcheggiata nello stesso punto, la sera accuratamente coperta con un telo.
Durante il giorno no, bisogna farla ammirare dai vicini e dai passanti Smile

Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
...
... di gparrac commento di gparrac

stefano63 ha scritto:
(...)la seconda è la migliore ... l'avrei postata come apertura ... (...)


In quella chiesa c'è anche un dipinto di S. Giorgio che uccide il drago, ricorda molto quello che adorna Palazzo S. Giorgio a Genova (la mia Genova) ... quasi infotografabile perché in alto su parete verticale senza neppure la possibilità di allontanarsi.
Ho cercato di documentarlo giocando spudoratamente con la correzione della prospettiva su una fotografia dal basso (vedi allegato).

stefano63 ha scritto:
(...)nella prima disturba..quel sensore e la porta...(...)


C'è di peggio! Non si nota troppo ma le finestre in alto nella III (siamo a Mazyr, una piccola città sul fiume Pripjat' a 100 km a nord-est di Černobyl') sono in alluminio colorato, vedi la maniglia Crying or Very sad

Grazie e ciao! Smile
...
... di gparrac commento di gparrac

Belarus, Settembre 2012.

Una piccola raccolta di interni di piccole chiese ortodosse, situate in città minori della Bielorussia.
In questo paese sembra veramente difficile trovare qualche cosa davvero antico e conservato senza interventi successivi, tutto sembra costruito ieri.
Ed in questa commistione di antico e di moderno spesso sfuggono all'osservatore poco attento (ed io mi metto nel numero) splendide icone del tempo passato.

(II)



(III)



(IV)




Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
...
... di YoRosco commento di gparrac

Smile Molto bella (e condivisibile) la lettura di aerre ...
E se la fotografia piace a lui ... Un applauso (vedi la sua galleria).

Ancora un saluto a tutti Smile

P.S: Però l'albero a sinistra continua a non convincermi ... nella versione a colori mi sembra stonare anche cromaticamente ...
...
... di YoRosco commento di gparrac

YoRosco ha scritto:
(...)Purtroppo non ho la più pallida idea di come questo scatto sarebbe stato in analogico perché non ho mai fotografato cosÌ (mi pento, tantissimo... ma ho 33 anni e non morirò senza essere passato per la pellicola, giuro)(...)


Non è necessario ... tanto più che ormai è veramente difficile trovare materiale B&W basato esclusivamente sugli alogenuri di argento.
Facendo riferimento alla tua galleria trovo immagini che non fanno certamente rimpiangere gli aspetti positivi la vecchia e cara pellicola.
E non è un problema di tecnica ... credo sia più che altro un discorso di sensibilità (ma non di quella misurata in ASA).

Anche in fotografia occorre tenersi lontani da atteggiamenti simili al luddismo: il progresso tecnico è sempre positivo, la fotografia digitale (così come le possibilità offerte dalla post-produzione) è un grande progresso che facilita la creazione di immagini.
E' sull'uso che se ne fa che mi permetto di avere molte perplessità.

Sperando di aver espresso chiaramente il mio pensiero nuovamente ti saluto.
Smile
...
... di YoRosco commento di gparrac

Salvatore Gallo ha scritto:
E' bellissima Giuseppe, c'è poco altro da aggiungere(...)


Mi trovo perfettamente in accordo con te, Salvatore ...
Concordo sugli aspetti positivi che hai messo in evidenza, aggiungo che in un controluce così al limite credo davvero che in digitale non si possa fare di meglio, pur restando nella mia idea che in casi come questo la vecchia pellicola (ed ancora di più la stampa su carta ...) avrebbero reso meglio la dolcezza di un viso in chiave alta ...
Ma devo ammettere che su un monitor non sono molte le volte che mi è capitato di vedere qualcosa di simile, in particolare per quanto riguarda la parte dei capelli illuminata dal sole, luminosa ma non indefinita!
Per il resto ... splendido lo sguardo e la posizione delle braccia ... non credo che il taglio della mano sia un punto da criticare se non in nome di un'idea troppo formale dovuta a supposte "regole" della composizione.
Un po' meno convincente lo sfondo, a mio avviso: lo sfocato porta ad una resa poco convincente dell'albero, qui il controluce non riesce a piacermi del tutto ... banale (ma con qualche probabilità di essere veritiera) l'affermazione che un diaframma ancora più aperto avrebbe ancora migliorato la resa dello sfondo, ma in una situazione di luce così difficile credo che la scelta dell'autore sia stata quella di privilegiare il soggetto principale, cosa del resto più che logica.
Nel complesso quindi ... una splendida fotografia, difficile a mio avviso fare di meglio in digitale ...
Ma la pellicola (e la stampa su carta) ... Crying or Very sad

Un caro saluto Smile
della follia e dell'emarginazione
della follia e dell'emarginazione di Graziano Racchelli commento di gparrac

Sisto Perina ha scritto:
(...)Per cui la domanda che mi/vi faccio è:
quando il diritto alla cronaca deve bypassare la dignità dei cittadini?
Io non saprei rispondere, se non col senno di poi...


Neppure io so rispondere.
Però una cosa mi è ben presente: se possibile farne a meno è sempre preferibile evitare di ledere la dignità delle persone, sia pure con le più buone intenzioni.
In questa tua risposta hai fatto riferimento ad un reportage realizzato nell'Ex Manicomio Granzette: riguardalo ... non c'è un volto riconoscibile, solo cose ... eppure la presenza umana aleggia fra quelle cose in modo drammatico.
A mio avviso così non si urta la sensibilità di nessuno, non si pone neppure il problema di dove è pubblicato ... a mio avviso, proprio per l'assenza del malato (inteso come persona fisica identificabile) esprime meglio l'essenza della malattia e dell'umanità che ne subisce l'ingiuria.
Sarà poi perchè ho una certa avversione per il mondo dei concorsi fotografici contesto violentemente che sia questa la sede in cui esercitare il diritto alla cronaca o il meritevole compito di sensibilizzare al problema.
Qui ... è già un po' meglio, non fosse altro perché si possono fare discorsi come questi che trovo ben più costruttivi di quelli che mi è accaduto spesso di sentire in quelle occasioni.
Probabilmente anche su questa fotografia non troverei nulla a ridire se la vedessi a corredo di un articolo sulle condizioni di vita negli ospedali psichiatrici e pubblicata a tempo opportuno, nel momento in cui questi problemi erano attualità.
Oggi ... è diverso! E se anche fosse vero che c'è l'idea di reintrodurre case di cura in qualche modo simili ai vecchi manicomi non credo proprio (o almeno spero non sia così) che saranno come questi.
Non è che condivida del tutto il bollettino diffuso da Foto/gram al Sicof del 1979 ... ma concordo senza dubbio sul fatto che le peggiori infamie fotografiche si commettono in nome del "diritto all'informazione".
O meglio, con la scusa del "diritto all'informazione".
Quale informazione puoi invocare per giustificare la fotografia di una persona inconsapevole scattata perché questa è troppo grassa, vestita in modo ridicolo?
Non credo sia un caso se nell'elenco delle persone che non si dovrebbero fotografare il riferimento al malato di mente sia iterato, quasi fosse un genere fotografico di moda ... forse più negli anni appena passati che adesso, assieme alla sempre diffusa caccia al mendicante sfigato per produrre l'immagine alla quale attribuire il titolo "Indifferenza".
Ma non posso nel contempo negare il peso che reportage fotografici hanno avuto nel portare a conoscenza della gente situazioni particolari, condizioni umane che sarebbero rimaste nascoste ... l'esempio che fai dei campi di sterminio è storia, storia che potrebbe ripetersi ed anche se di altri olocausti non si parla quasi mai (cosa sai ad esempio dell'Holodomor? Il numero delle vittime fu se non superiore almeno pari) sui libri di storia le fotografie relative allo sterminio degli ebrei (ma non solo ebrei ...) non sono solo utili, sono semplicemente necessarie.
Tu hai fatto una domanda ... ho speso molte parole per dirti che ... non so la risposta!
Ma credo che non si possa dare una risposta semplice, il discorso è diverso caso per caso.
Questa fotografia ad esempio mi appare molto inopportuna, mentre quella che l'autore ha presentato subito dopo mi urta molto meno ... un uomo dietro alle sbarre è una situazione, anche se egualmente riconoscibile più che la fotografia di un uomo è un documento della situazione.
Ma ... è un discorso di sensibilità personale, impossibile da codificare con regole.

Ancora un saluto a tutti. Smile
della follia e dell'emarginazione
della follia e dell'emarginazione di Graziano Racchelli commento di gparrac

Graziano Racchelli ha scritto:
(...)l'autorizzazione delle persone riprese, mi è stata concessa solo per coloro considerati abbandonati, cioè senza parenti in vita o comunque persone esterne che ne facessero le veci, non so se questo comporti la totale tutela anche giuridica da parte del sistema sanitario, ma personalmente la cosa non mi riguarda, eventualmente da perseguire sarebbero stati coloro che mi hanno autorizzato.(...)


In parte, ma solo in parte, posso essere in accordo con te.
Mi stupisco solo per il fatto che persone che - a quanto tu dici - hanno a cuore la dignità del malato affidato alle loro cure si permettano di usarli come fossero cose di proprietà e non esseri umani.

Graziano Racchelli ha scritto:
(...)Ultimo, un deputato pdl pare abbia proposto un disegno di legge per reintrodurre gli ospedali di contenzione vecchia maniera, riguardare una foto anche vecchia fitografia può aiutare a ricordare quello che abbiamo lasciato, l'informazione prima di tutto, poi ognuno scelga in coscienza. (...)


La notizia mi stupisce ... anche se personalmente ritengo che la legge Basaglia non sia il massimo in molti casi proprio per quanto riguarda l'interesse ultimo del malato e della sua famiglia.
Ne riconosco ovviamente le buone intenzioni ... ma la strada dell'inferno è lastricata di buone intenzioni.
E sono convinto (o almeno spero ardentemente) che non si voglia ritornare ad un passato così drammatico: si può ad esempio essere sostenitori della necessità dei carceri senza con questo ritenere che il carcere debba essere un luogo di tortura, non ti sembra?

Sisto Perina ha scritto:
(...)visto che non vi erano le leggi sulla privacy attuali(...)


Sisto, la Legge 633 riporta una sezione (capo 5, sez. 2) interamente dedicata al rispetto dell’immagine delle persone ritratte.
L'articolo 96 della stessa riporta che "il ritratto di una persona non puo' essere esposto, riprodotto e messo in commercio senza il consenso di questa, salve le disposizioni dell'articolo seguente".
Segue tutta una serie di casi, con la precisazione che Nessuno di questi casi, tuttavia, risulta applicabile se l'immagine in oggetto e' in qualche modo lesiva della dignità della persona ritratta.
Credo sia interessante annotare che questa legge è datata 22 aprile 1941, anche se poi è stata modificata dal DPR 19/79 ed ancora più recentemente, dal Dlgs 154/97 e poi dalla legge 248/2000.

Ancora un saluto a tutti Smile
...
... di gparrac commento di gparrac

stefano63 ha scritto:
(...)beh...volendo semplicemente disquisire sull'argomento da te osservato...per mio conto non sei riusciuto nell'intento... (...)


Smile E su questo non posso che concordare, ringraziandoti per aver messo la cosa in evidenza.
In effetti la prima sensazione che si prova di fronte a questi immensi alveari è quella di una edilizia abitativa, se non lussuosa, almeno decorosa.
Solo la pulizia è reale ... nessuno butta a terra un mozzicone di sigaretta!
Ma per il resto ... Crying or Very sad
E' veramente difficile raccontare con un'immagine ...

Grazie e ciao! Very Happy

P.S.: Aggiungo alcune fotografie delle scale interne dell'edifico da cui ho fotografato, uno fra i più alti della città.
Crying or Very sad
della follia e dell'emarginazione
della follia e dell'emarginazione di Graziano Racchelli commento di gparrac

Graziano Racchelli ha scritto:
(...)riprese con l'autorizzazione dei dirigenti sanitari dell'epoca (...)


Ci sono alcuni aspetti che credo debbano essere approfonditi in questo tuo discorso ... questo è già uno, dove tu affermi in pratica
di essere stato autorizzato a fotografare (ed implicitamente pubblicare le fotografie) da dirigenti sanitari.
Non mi sembra tanto logico ... ragionando in questo modo il proprietario di un Hotel dovrebbe avere il potere di autorizzare chiunque a fotografare
gli ospiti dell'Hotel stesso! Io posso autorizzare a fotografare le mie cose, al limite il mio gatto ... ma non certo i miei ospiti.
La liberatoria deve essere chiesta al soggetto fotografato ... anche l'ovvia considerazione che in questo caso si tratta di persone
momentaneamente o definitivamente non in grado di intendere non sposta la questione, soprattutto perché è mia opinione che proprio
nel caso di malati (sia fisici che mentali) deve essere compito di chi li cura tutelare la loro privacy.
Al limite si potrebbe affermare che come nel caso di ritratti a minorenni la concessione della liberatoria è demandata ai parenti stretti
del soggetto fotografato ...
Ma non sono un avvocato, potrei quindi dire cose non esatte. Mi sembra però che queste considerazioni siano dettate da buon
senso e trovo interessante citare una sentenza dell'inizio di questo anno della Corte Suprema di Cassazione, che chiude un caso relativo ad una vecchia
fotografia in cui una persona si è riconosciuta, relativa ad un momento difficile della sua vita.
Credo che anche in questo caso se la persona ritratta (ed è anche un augurio) dovesse essere guarita ed in condizioni di intendere e volere
potrebbe, a mio avviso giustamente, non prenderla molto bene ...
Ma questi sono discorsi un po' troppo legati alla legge, posso anche convenire che in alcuni casi il diritto ad informare e documentare
vada oltre il diritto alla propria immagine, ma questo solo nel caso in cui ne venga alla persona in questione una
sorta di vantaggio.
Non esiterei personalmente a pubblicare la fotografia di un bambino che ha bisogno di aiuto per essere operato su Facebook per
chiedere di aiutarlo, ma avrei molte più remore a farlo dopo che tutto si è risolto, nel migliore o peggiore dei casi.
Dopo molti dubbi anche io ho pubblicato qui due fotografie dei piccoli ospiti di un orfanatrofio, in fondo su un sito di fotografia
(che io continuo a voler considerare non solo di tecnica fotografica) si può anche sperare di trovare persone sensibili disposte
a voler fare qualche cosa per aiutare ... ma non lo farei mai fra venti anni (nell'improbabile ipotesi di essere ancora in vita) quando
(ed è ancora un augurio) la piccola orfana bionda sarà diventata una bellissima ragazza ben inserita in una nuova famiglia.
Ed onestamente me ne sono pentito ... semplicemente perché mi sono reso conto dell'impossibilità, anche volendolo, di far
arrivare un aiuto all'istituto stesso.
Di conseguenza non ho più fotografato perché riconosco anche in me quell'atteggiamento che porta il fotografo a pubblicare
fotografie belle e toccanti trovando il modo di auto-giustificare il suo operato appellandosi al diritto di informare o altre
giustificazioni etiche.

Graziano Racchelli ha scritto:
(...)(seguaci del dott. Basaglia), che utilizzarono anche questo lavoro per promuovere la chiusura del manicomio(...)


Ma ... quando sono state scattate le fotografie? Da quanto scrivi sembra siamo inorno al '92. Inedite o meno? Se sono state
utilizzate per lo scopo descritto non lo sono!
Il punto che più mi lascia perplesso è che con Legge Basaglia si intende comunemente la legge italiana numero 180 del 13 maggio 1978,
"Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori".
Dico 1978! Le fotografie (sempre che non abbia inteso male) sono decisamente posteriori.
Al di là della mia opinione personale su questa legge, troppo vincolata da presupposti ideologici tanto marcati da avere provocato
danni enormi a buona parte dei malati pur nelle buonissime intenzioni, mi sembra veramente strano che proprio in una struttura
in cui operavano seguaci delle teorie che stanno alla base della legge stessa si siano potute scattare fotografie poi utilizzate per
promuovere la chiusura di questi manicomi, questo quando la legge in questione è Legge dello Stato da un bel po' di anni.
Ed onestamente non riesco a concepire come seguaci di uno psichiatra che ha molto a cuore il rispetto del malato come persona
possano arrivare a permettere l'uso di persone come cose di loro proprietà.
Violenza non è solo la costrizione fisica, lo è anche la fotografia ...
Mi è un po' difficile comprendere ... anche perché la legge prende il nome di Franco Basaglia che in pratica riprende i concetti espressi daThomas Szasz ma
in realtà trova la sua stesura ad opera di Bruno Orsini ... potrei avere male inteso tutto il discorso.
Resta il fatto concreto che una delle fotografie è stata presentata (ed anche premiata) in un concorso fotografico del 1992 ... credo anche di ricordare
quale (e non vorrei sbagliare nel riportarne l'allucinante titolo).
L'avrei trovata già fuori luogo allora ... uno dei principali motivi per cui mi trovavo già allora in pieno disaccordo con la
FIAF era il fatto che non si poneva in nessun modo l'attenzione sul rispetto dovuto alle persone ritratte, neppure in quei Corsi per giurati
che la stessa FIAF organizzava allora per la formazione di Giurie qualificate.
No, il concorso fotografico è a mio avviso davvero l'ultimo posto dove poter informare, denunciare o sensibilizzare ... almeno
giudicando dalla mia personale esperienza, anche (seppur limitatissima) in qualità di giurato.
Oggi la pubblicazione mi sembra veramente fuori luogo ... sono venuti meno i motivi che la potevano giustificare molti anni addietro,
si potrebbero riaprire ferite che il tempo ha fatto dimenticare.
A livello di documento mi è capitato di vedere reportages su vecchi manicomi, in cui la presenza umana non c'è ma resta il senso
della sofferenza e del dolore nelle cose.
Questo per me ha un senso ... per ricordare (o far ricordare) non è necessaria la presenza di volti ben riconoscibili ...

Tutto questo senza voler polemizzare, ben disponibile ad ascoltare opinioni diverse dalla mia.
Rischiando ancora una volta che mi si dica che sto appesantendo una discussione tecnica di fotografia su un sito tecnico.

Sono un vecchio fotografo, so benissimo di avere fatto i miei errori sia come fotografo che come uomo.
Ma continuo a considerarmi anche qui, prima di un tecnico, una persona.

Un caro saluto a tutti.
...
... di gparrac commento di gparrac

stefano63 ha scritto:
una bella condizione di luce...rende godibile il panorama...buona la geometria offerta dai palazzi...:


Smile In primo luogo ti ringrazio per l'utile commento ... aggiungo che quanto segue non è per polemica con te ma perché mi rendo conto che ancora una volta la mia fotografia non funziona, in realtà non era questo ciò che volevo comunicare.
Crying or Very sad Quello che mi ero proposto di mettere in evidenza è lo squallore di una certa edilizia cittadina, palazzoni costruiti in epoca sovietica ...
Questi immensi alveari, a Gomel a volte inseriti in un tessuto di vecchie case (anche se spesso sono in pessime condizioni mostrano ancora la cura del particolare e la ricerca del bello) si presentano sempre all'esterno, sopratutto se visti da lontano e dalla parte che si affaccia sulla via principale, molto curati e colorati, direi ben più belli non solo di quelli delle periferie rumene (credo siano il massimo dello squallore ...) ma anche delle nostre.
Solo se li guardi molto da vicino ti accorgi che al di là della facciata la situazione è davvero brutta ... in particolare le scale interne sono anche in costruzioni più recenti veramente orribili a vedersi, cemento a vista e scalini irregolari, fili elettrici e tubazioni di ogni tipo in vista ...
E gli interni degli appartamenti non sono certo meglio, anche se mi è capitato di vederne alcuni arredati con una certa eleganza e cura, con i pavimenti coperti di bei tappeti (tieni conto che in questo paese non si entra mai in una casa con le scarpe ... toglierle ed indossare le pantofole offerte da chi ti ospita è qualcosa che sta fra una forma di cortesia per l'ospite ed una sorta di imposizione ...).
Ma ... forse per il mio carattere ancora una volta mi sono inconsciamente fissato nel rappresentare il bello, in effetti ponendo l'accento sull'aspetto grafico e geometrico delle costruzioni sono involontariamente riuscito a far apparire il tutto gradevole, quasi da quartiere residenziale di lusso ...
Un piccolo reportage che accosti l'aspetto esterno dall'alto con la spietata rappresentazione degli stessi edifici da vicino ed all'interno poteva essere una scelta intelligente per portare avanti il discorso (che brutta ed abusata espressione!) ma ... non è nel mio carattere - o meglio non è nelle mie capacità - accostare immagini diverse in un insieme di senso compiuto.

stefano63 ha scritto:
forse disturba un pò...l'angolo di tetto a sx...ma poca cosa.


Disturba ... senza forse ed eufemismi tesi a minimizzate.
Semplicemente usando le focali più corte avrei dovuto avvicinarmi di più al bordo del tetto, con un muretto di protezione tanto basso da non ispirare nessna fiducia ...
E, anche se mi rendo conto che detto da una persona che ama volare anche in modo piuttosto estremo può sembrare quanto meno ridicolo, in tali circostanze mi sento un po' (tanto) a disagio.

Grazie e ciao! Smile
...
... di gparrac commento di gparrac

Settembre 2012 - Gomel (Bielorussia)
Non soo riuscito a volare, neppure questa volta ...
Ma in modo un po' avventuroso sono riuscito a salire sui tetti degli edifici più alti della città.
Smile

Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
...
... di gparrac commento di gparrac

Habrahx ha scritto:
(...)E proprio per questo ci sarebbe vouta la statua di Lenin sullo sfondo


Crying or Very sad Facile a dirsi ... ma erano praticamente sotto, è (come al solito) molto alta e per di più su un basamento ...

Ciao, grazie per l'attenzione Smile
Savana urbana
Savana urbana di MisterG commento di gparrac

Very Happy Per prima cosa ... ti prego di scusarmi!

Non mi piace molto farlo (e tutto considerato non lo trovo neppure molto corretto) ... ma la tua immagine mi è piaciuta molto, è simpatica e divertente.
A volte mi diverto ad effettuare interventi sulle fotografie proposte, per verificare come secondo il mio gusto personale è possibile migliorarle, cercando però di restare fedele allo spirito dello scatto.
Ma raramente propongo all'autore le modifiche apportate ...

Semplicemente per fornire un argomento di discussione, considerati anche i commenti di chi mi precede ... insomma, la vedrei bene anche così!

Un saluto Smile
...
... di gparrac commento di gparrac

Habrahx ha scritto:
Tu dici 870 anni...io che vivo spesso in valle D'Aosta che dovrei dire, dove la fiera di Sant'Orso la fanno da più di 1000 anni! (...)


Habrahx, 870 anni sono veramente tanti ... in una nazione che esiste dal 1991! Smile
Tu dici che la fotografia non funziona? Riguardandola posso anche convenire che hai ragione.
Il DJ, se fosse stato ripreso in una qualsiasi discoteca italiana, sarebbe da considerarsi riguardo al look più che normale, ne convengo.
Ma siamo in quella che sia pure con una eccessiva semplificazione è definita l'ultima dittatura comunista.
Ed ecco che il look trasgressivo assume un significato particolare ... trasgressione si, ma controllata ed in qualche modo permessa in ocasione di quella che è una festa per la città ... così come ai writer è consentito dare sfogo alla loro passione su appositi spazi, cartelloni da rimuovere a festa finita.

Ma ... tutto qesto non c'è, non si capisce dalla fotografia ...
Solo il titolo (che non c'è, come penso sia giusto fare sempre) e la didascalia (che cerco di scrivere il più possibile neutra ...) consentirebbero di leggere nella fotografia quello che intende comunicare.
Di tutto il discorso sotto nulla traspare dalla semplice lettura dell'immagine ed in questo senso non posso che convenire: la fotografia non funziona!

Nulla di male ... c'è sempre la possibilità di provare di nuovo (in fondo stiamo parlando di fotografia, non di paracadutismo) e se sono (ancora) qui è perché mi piace veder chiarificati i miei limiti come fotografo (senza neppure un ph, fra l'altro) e non per andare a caccia di pollicioni su da parte della solita cerchia di amici ed insolentire chi si permette di dubitare che io sia un genio incompreso.

Ma adesso chiudo ... rischio veramente di appesantire troppo Very Happy

Un caro saluto Smile
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