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| Amori moderni di Tropico commento di vittorione |
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| Tropico ha scritto: | | Ora posso appendere il cellulare al chiodo, MISSIONE COMPIUTA! |
Sarebbe ora, così la smetteresti di collezionare sacrosante osservazioni sui limiti di qualità del mezzo! Perché quelli ci sono e sono evidenti, ancor più se poi hai bisogno di croppare ad libitum. Poi non so se tu ci abbia aggiunto del tuo in post con qualche filtro effetto flou (o simili) che abbia reso le superfici così poco naturali, a cominciare dal cielo, oppure siano i soliti "limiti del mezzo".
Però, dopo esserci tolti il dente delle note amare, la foto c'è, e funziona bene.
È apprezzabile sia sotto il profilo formale che per il contenuto, ha una bella ripartizione del frame in due "scene" che risulta equilibrata senza essere maniacalmente ingabbiata in una ricerca della precisione che qui sarebbe risultata stucchevole. Il paesaggio sullo sfondo è di sublime leggerezza ed eleganza, il riquadro di destra (vuoto di altri elementi di rilievo) accoglie dello sfondo la parte più movimentata, mentre in quello di sinistra questo si semplifica al massimo, e lascia spazio alle due figure.
Si potevano forse cogliere vari momenti negli atteggiamenti dei due (in particolare di lei, direi). Qui hai scelto un momento che può suggerire anche qualche pensiero malizioso... non sarà che lui dorme troppo?
Bello il particolare delle ciabatte a terra.
Personalmente non amo i formati "liberi" quindi questo ibrido né 2:3 né 4:3 lo avrei ricondotto al primo formato eliminando qualcosa in basso. Ma su questo siamo proprio al gusto soggettivo.
Comunque stavolta (al netto dei limiti del mezzo) bravo. Mó appendi il cellulare al chiodo e comprati una c di fotocamera!
Ciao, V. |
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| ... di Claudia Costantino commento di vittorione |
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| Piergiulio ha scritto: | | In una foto va considerato anche l'intento dell'autore e volendo questo inserirla in architettura... |
D'accordo. Allora vediamo qual era l'intento dell'autrice:
| Claudia Costantino ha scritto: | | ...frontale non si vedeva la luce della lampada accesa dietro quella finestra aperta, unico oggetto che ha attirato la mia attenzione. Quindi sono stata costretta a riprenderla in obliquo... |
(...)
Ora: quando si "attacca" una fotografia sembra sempre un po' che si "attacchi" l'autore o coloro che la pensano diversamente. Lungi da me: io non attacco nessuno e l'ultima delle mie intenzioni è quella di scoraggiare qualcuno. Tutte queste chiacchiere, forse pure troppe e me ne scuso, sono per capire e per capirci (e poi sicuramente rimanere ciascuno della propria opinione).
Ma se nessuno dice che una foto così pensata non c'è fondamento perché sia considerata una foto di Architettura (questo è quello che penso io, sta di fatto che tra i commenti non ce n'è uno che poggi su una lettura in questa chiave, salvo dire meglio frontale o meglio più base) secondo me non si è utili, l'autrice dorme tranquilla e domani farà una foto uguale.
Io sarò pure eccessivamente diretto, ma credo che una critica, un dubbio insinuato (sempre con civiltà e argomenti) valgano cento commenti "buoni".
Forse così si cresce, se non ci si arrende.
Ciao, V. |
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| A fine mercato. di Daniela Loconte commento di vittorione |
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| Daniela Loconte ha scritto: | ...il consiglio dell'omino, di una bici, di un gatto? Fatto! Ho anche quella ma volutamente ho pubblicato questa.
Grazie ancora!!!!  |
E secondo me hai fatto bene, dato che qui a me pare che il soggetto sia proprio quel vuoto che si allarga fino alla percezione minuta e davvero secondaria ma non inutile del dopo-mercato sullo sfondo.
Vuoto che insieme all'atmosfera invernale comunica sensazioni di malinconia.
Bello come la simmetria geometrica sia spezzata dalle differenze cromatiche e architettoniche che caratterizzano i due lati.
Una foto efficace, alla portata di tutti, a saperla vedere.
A questo punto forse una fotocamera...
Ciao, V. |
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| ... di Claudia Costantino commento di vittorione |
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| Piergiulio ha scritto: | La foto è architettura..andrebbe corretta come da me detto precedentemente, ma gli elementi ci sono tutti.
Luce, materia ed elemento architettonico..
un sorriso
pj  |
Ah...
Io invece pensavo che non fosse sufficiente la mera "presenza" di porzioni di un'architettura, peraltro in sé e per sé prive di particolarità, trattandosi di un portoncino e un finestra straordinariamente anonimi su una parete ancor più anonima.
Credevo servisse che questi entrassero in relazione tra di loro, si distinguessero come elementi portanti della foto, cose così.... Altrimenti ci sono in Varie milioni di foto di muretti, porte, finestre, cancellate, scalinate e via così (corredate di luce e materia), tante da intasare la sezione Architettura se venissero postate lì.
Qui per me (e non solo, dato che è stato visto anche da altri) il focus posto dall'autrice è eminentemente incentrato su quel gioco di luce che si vede all'interno della finestra, il cui inserimento ha probabilmente condizionato l'inquadratura. E in effetti quello è l'unico fievole motivo di interesse portato da questo scatto, tant'è che l'attenzione immediata corre a quello, relegando il resto a semplice contorno, di ben poco significato.
E voglio far entrare nella discussione anche questa foto, sempre della stessa autrice, delle tre (considerata anche quella del Duomo di Spoleto) l'unica che potrebbe ambire ad essere generosamente classificata come Architettura, e che invece l'autrice inserisce in Varie (e certo nessuno ci troverà da ridire, non io, perlomeno).
Ora, sia chiaro, queste foto non diventano né più né meno belle se sono in una sezione anziché nell'altra, semmai solo più correttamente classificate. E il discorso della classificazione, che vedo via via meno considerato, secondo me è fondamentale, dato che (soprattutto nei territori di confine) ci costringe ad una analisi non superficiale del contenuto.
Quanto detto sempre e soltanto al fine di conversare di Fotografia, poi rispetto ogni decisione dello Staff e dei curatori di sezione.
Ciao, Vittorio.
P.S./1 - Con Photoshop tutto si può fare, e tutti ci facciamo di tutto, il lecito e... l'illecito. Nella versione riportata a vista frontale da Ettore faccio notare la vistosa incongruenza dovuta alla visibilità che permane ovviamente laterale delle porzioni aventi una profondità (come quell'ornamento sopra la finestra, oppure la paretina di fianco della finestra stessa, o del portoncino) dei quali si vede la fuga come in una vista da sinistra (come di fatto è). Per cui in certi casi, quando la correzione non è di poco conto, come qui, questa porta i suoi effetti collaterali.
P.S./2 - Ringrazio per ogni segno di stima ed apprezzamento ma preferirei che i miei commenti non divenissero oggetto di tifoserie partigiane. |
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| ... di Claudia Costantino commento di vittorione |
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Mah... a me sembra che considerare Architettura (!) questa fotografia (ma anche quest'altra) sia avere un'idea piuttosto vaga di cosa sia veramente la Fotografia di Architettura (e farsi un giretto per la sezione potrebbe essere istruttivo).
Senza offesa, eh...
E sempre senza offesa, trovo insignificanti sia questa (debole nel soggetto e fiacca nella tecnica) che l'altra (più cartolina che fotografia, nonostante il tentativo di inserire l'elemento prospettico in primo piano, che crea più problemi che altro).
Questo sia così come sono che raddrizzate, ripulite della segnaletica stradale, ecc.
Ovviamente è solo il mio pensiero, per carità...
Ciao, V. |
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| la diesis di marzai commento di vittorione |
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La foto è più o meno carina, ma assolutamente non la vedo ben collocata in questa sezione.
Sul discorso mosso-sfocato io azzarderei l'ipotesi che si tratti di un micromosso generalizzato dovuto ad un probabile uso di focale tele usata a mano.
Non sarà mai la velocità di una persona a piedi a quella distanza (anche se corresse) a determinare del mosso sul sensore, poiché quello che conta non è la velocità assoluta del soggetto ma quella di spostamento della sua immagine proiettata sulla superficie del sensore.
Perfino un'automobile che si spostasse a velocità normale può risultare perfettamente nitida a quella distanza anche con tempi non particolarmente veloci.
Conoscendo i dati di scatto potremmo capire meglio, ma la velocità di otturazione con quella luce non sarà mai stata tanto bassa da registrare la traccia della donna.
Parlare di panning per una foto del genere è improprio.
Ciao, V. |
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| ... di Perretta Giuseppe commento di vittorione |
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Nessuno l'ha detto, quindi sarà un... "problema" mio, ma trovo che si avverta la mancanza sulla scena dell'altro elemento fondamentale: il pallone, distinguibile, da qualche parte, più o meno a fuoco, a dare ulteriore forza e senso all'azione espressa dalle sagome dei ragazzi.
A parte questo uno scatto della consueta sensibilità visiva, delicato, piacevole, ben fatto.
Ciao, V. |
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| Ti vedo di Micheleo commento di vittorione |
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È una foto alla quale manca un punto di interesse, o - volendo - quello che c'è è già poco (la coppia sulla destra, lo sguardo e l'atteggiamento di lui) e finisce con il diluirsi in una quantità di elementi secondari da rimanerne soffocato.
Il titolo da te aggiunto non aiuta, poiché spinge a cercare il senso di quel "ti vedo" ma lasciando ampi margini di ambiguità che disorientano. Chi vede chi? Tu vedi loro, e noi con te; lui guarda lei; l'altro pare piuttosto disinteressato a tutto: probabilmente avevi in testa un'idea che qui a noi rimane difficile riconoscere.
Su questa scena un taglio verticale che escludesse tutto il resto lasciando sola la coppia sarebbe stata una soluzione più interessante, magari non una foto da esposizione ma con quel tanto di "vita" e con un minimo di valore aggiunto dato da quel bizzarro lume che (soprattutto se ti fossi spostato un po' sulla destra) può quasi sembrare una colorata antenna sul capo di lei.
Quello che va bene è l'ampia leggibilità sia nelle zone interne in ombra, sia in quelle esterne in luce.
Ciao, V. |
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| Sorriso di lelevj commento di vittorione |
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La ragazza è molto bella e naturale. È vero che un'impostazione compositiva così centrale raramente è la migliore, ma qui, circondato com'è il soggetto da quell'aureola di luci, può anche funzionare.
Per il resto siamo nel campo del gusto soggettivo.
A me sembra che un tono di pochi gradi più caldo sull'incarnato non avrebbe guastato, come pure un accento di luce sugli occhi (molto belli ma un po' sacrificati).
Ti propongo, se non ti dispiace, un accostamento tra il tuo scatto ed una versione in cui ho apportato alcune modifiche (decentramento, tono, luminosità in zona occhi), giusto per confronto. Restando comunque già valida, a parer mio, la tua versione.
Ciao, V. |
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| Entra adagio di jus commento di vittorione |
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Qui nuoti evidentemente nel tuo elemento, perfettamente a tuo agio, pescando con consumata abilità.
Tutte buone le foto in sé, formalmente coerenti e capaci di indicare un itinerario nella nebbia nel quale siamo condotti a scorgere pallide sagome partendo da un iniziale crescendo seguito poi da un morendo finale, con l'ultima foto in cui in lontananza c'è semplicemente... il nulla.
È proprio il percorso suggerito, infatti, a rendere funzionale ogni foto all'interno della sequenza.
Ed in questo senso l'unica presenza che io avverta come "intrusa" è la pur valida 7, che giunge bruscamente con la sua improvvisa componente solida e materica dopo le prime sei foto tutte giocate su sottili e delicate velature, e con un'impostazione compositiva diversa da tutte le altre.
Ecco: ad esclusione di questa (ripeto, buona in sé, ma meno felice nella compagnia con cui convive, poiché formalmente meno coerente rispetto all'impianto complessivo dell'insieme) trovo che tu abbia confezionato un ottimo lavoro.
Ciao. |
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| Vista mozzafiato di Laki85 commento di vittorione |
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Fantastica fotografia, di grande intelligenza! Ottima sotto tutti i punti di vista.
Parla da sé, per cui ogni parola è superflua.
Bravo!  |
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| 05-02-2013 di Liliana R. commento di vittorione |
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È bello avere l'occasione di rivedere e tornare ad apprezzare questa fotografia, tra le più belle della galleria di Liliana.
Anche da parte mia i complimenti per l'iniziativa che stabilisce un legame con un alcuni protagonisti fondamentali della storia del Forum.
E all'autrice un abbraccio, con tanti auguri  |
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| murales di Angepa commento di vittorione |
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Io trovo sempre che questo tipo di raccolta contenga tutti i limiti del "catalogo", il fotografo si accontenta cioè di essere illustrativo anziché interpretativo, facendo lo sforzo per metterci del suo.
Al di là dell'aver fatto scatti "corretti" secondo i parametri tecnico-formali (e qui alcuni lo sono più di altri), qui non vedo se non la serie di murales riprodotti in sé e per sé, con le uniche eccezioni della già citata 8 e dell'ultima in cui il lavoro dell'uomo del murale sembra avere come oggetto la porzione ammalorata dell'intonaco.
Secondo me quello era l'atteggiamento minimo da adottare in riprese del genere, quando non ci sia modo di farci entrare un po' di vita "vera" che interagisca con quella dipinta.
Le meno riuscite le prime, nelle quali forzando il taglio rendi ancora più esplicita la funzione puramente descrittiva delle foto proposte.
Ciao. |
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| A proposito di Gio. di Daniela Loconte commento di vittorione |
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A me sembra che il primo problema di questo ritratto sia legato alla qualità ottica, mancando di nitidezza un po' su tutto il volto.
Per l'aspetto compositivo hai voluto giocare su due elementi: il volto posizionato sulla sinistra come principale soggetto e la finestra sulla destra, ad equilibrare l'altro. Ma la mia impressione è che tra i due vi sia uno spazio eccessivo e che quindi andassero, in fase di ripresa, avvicinati un minimo, così da non imporre un salto eccessivo alla percezione.
Infine trovo che il soggetto risulti un po' statico e rigido, davanti alla fotocamera, dotato di poca naturalezza, come di chi si presta senza troppa convinzione. E che un accento in più di luce sulla zona in ombra, tanto da aumentarne la leggibilità togliendo poco all'effetto controluce, ci sarebbe stato bene.
Tutte, soltanto mie impressioni personali.
Ciao. |
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| 2161208-4222, Venezia di nicola.milani commento di vittorione |
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È un piacere vedere una foto così classicamente composta di un luogo che definire inflazionato è dir poco, fatta con una economia estrema e tanto ben risolta.
Bell'equilibrio nella delicatezza dei toni smorzati dalla foschia, ma mantenendo un peso in basso per quel mare che rimane vivo e concreto rispetto al fantasma lontano della città.
Sempre bravo.
Ciao. |
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| La città dello sconforto di Giuseppe Zingarelli commento di vittorione |
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In effetti trovo anch'io che non si possa considerare all'interno della categoria Street una foto così concepita, dato che qui non si parla più di cogliere un momento che risulti in vari sensi significativo, bensì di fabbricarlo artificiosamente. E non lo penso per il rispetto di dogmi dettati dai Padri Fondatori, quanto per il fatto che la manipolazione o addirittura la costruzione di una realtà non esistente all'atto dello scatto, semplicemente contraddice la natura stessa della cattura Street e la trasforma in altra cosa, non per questo meno degna, ma diversa.
D'altra parte altri scatti della stessa natura (questo, ad esempi, insieme ad altri) sono stati da te correttamente collocati in Varie (non giungendo forse lavori del genere a configurarsi come veri e propri Artwork).
Può sembrare sterile e forse superata la discussione sulle categorie di appartenenza. Invece trovo resti fondamentale per ragionare di Fotografia in maniera non superficiale. E magari se passasse di qui qualcuno che si dedica alla sezione potrebbe dire la sua.
Fatta questa premessa trovo interessante questo ed altri tuoi lavori di questo genere, intriganti sotto l'aspetto visivo dato che propongono la sfida di risolvere un ben congegnato rompicapo illusionistico, anche ben confezionato, col quale chi osserva può giocare.
Ciao. |
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