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| Dea di Dott_DoppiaW commento di aerre |
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Bhè ...non si può dire che la luce fosse delle più semplici da gestire. Un pò dura a dire la verità, come rivela l'ombra sotto il naso, ma abilmente gestita nel minimizzare i danni.
Purtroppo l'aspetto poco clemente di questa luce è quella di generare da un lato ombre molto dure e dall'altro appiattire il resto facendo svanire quelle ombre più leggere che danno invece tridimensionalità e sostanza ai volumi.
Forse per questo preferisco questa versione a quella hk, ...che giocoforza fa emergere con maggiore grafismo il disegno delle ombre: qui ...nella versione a colori, ...c'è più sostanza, ...più volume.
Al di là di tutto avrei comunque provato a sottoesporre un poco per attenuare una certa esuberanza sia della sciarpa (ahimè quel colore non ti aiuta) che dello zigomo più esposto.
Buono il taglio dato al frame ...a meno di una certa incertezza del margine superiore che "pela" i capelli: meglio dare più aria. E' interessante invece come la composizione assecondi l'andamento diagonale del viso che inclina di lato, accentuando la dinamica espressiva dello sguardo ....intenso e diretto.
Aerre  |
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| Fashion di DeanBauer79 commento di aerre |
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Interessante come l'asse del viso e del collo dialoghi con il margine a destra del fotogramma: il quasi perfetto parallelismo ...unitamente allo sbilanciamento della figura ealla leggera ripresa dal basso conferiscono molta presenza scenica alla figura.
La luce è però piatta e non riesce, al di là di una maggiore o minore attenzione rivolta al trucco, a tirar fuori volumi e sostanza, complice credo una certa post sulla pelle un pò generosa (guardo alla levigatura della pelle ma anche alla resa di certe ombre come quella tra il naso e l'occhio a destra).
Ottimo il taglio basso che slancia la figura e dà piede al fotogramma, ...un errore secondo me il taglio a sinistra che penalizza il movimento dei capelli.
Per gli stessi presupposti dello scatto e per avere anche maggiori e più pertinenti consigli la vedo più in "studio".
Non ti dispiacerà quindi se sposto
Aerre  |
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| ...In posa per me... di Gannjunior commento di aerre |
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....mi piace guardarli insieme questi ritratti: questo e l'ultimo che hai postato
http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=554760
....come fossero, ..ed in effetti lo sono, ...frames colti a pochi istanti l'uno dall'altro ....diversi ....eppure capaci di declinare con sfumature diverse la stessa tensione emozionale sospesa e distante.
C'è tutto un racconto fatto di "cuore" in questi scatti, .. di chi si incanta e naufraga nella "visione" di ciò che percepisce come parte di sè ....pur nella consapevolezza che qualcosa è destinato a restare distante.
Distante come quell'orizzonte che lo sguardo di Valentina sembra sondare dal segreto di una dimensione emozionale che non ci appartiene.
Appare fragile e delicata, Valentina ....ma ricca di una nuova determinazione, ...nella posa di chi è non è più in bilico ma soltanto in equilibrio tra la densità delle proprie emozioni e la dolcezza di ricordi che non fanno più paura.
Già, ...proprio adesso ...."sciogliendo quel nodo di Novembre".
Tra le due preferisco la resa del viraggio più freddo e contrastato dell'altra, dove le inevitabili bruciature sono abilmente sfruttate per disegnare con fermezza la figura in modo meno casuale che non in questo esempio.
Aerre  |
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| 13-11-2011-3025 di Massimo Passalacqua commento di aerre |
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Sicuramente quella porta sullo sfondo è l'unico elemento che stona nella articolazione generale di uno scatto dalla composizione difficile se pensiamo alla complessità del disegno della scala entro cui il nostro Massimo riesce ad incastonare la figura della bella Valentina.
E lo fa con eleganza e consumata maestria nell'agganciare il disegno a diagonali contrapposte del corrimano alla struttura verticale del frame che acquista così slancio ed eleganza. Non a caso ad esempio il taglio superiore è abbastanza alto ...vuoi per obbedire a quel costruito geometrico ..vuoi per dare più concretezza al "piede" del fotogramma e rendere meno "centrale" percettivamente la figura che a sua volta ribadisce l'andamento diagonale della composizione.
Ma ...al di là di squadra e righello, ...mi piace la suggestione di questo piccolo racconto tutto consumato nel contrasto tra l'espressività melanconica del viso e l'eleganza raffinata e composta del trucco, ...del vestito o dell'acconciatura.
Chissà ...nell'abbandono della gestaulità del corpo, c'è il racconto di un appuntamento mancato ....di una serata che tarda a prendere forma, ...di un sogno disilluso proprio sul punto di essere afferrato.
Aerre  |
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| Follet di Design commento di aerre |
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Davvero attenta questa composizione che sfrutta il gioco parallelo delle diagonali delle braccia e dell'asse del viso e del collo per accentuare la dinamica espressiva della posa.
Complice il generoso e vigoroso taglio a destra la figura sembra sporgersi dal margine del frame, con una consapevole gestualità che sottolinea la fermezza di quello sguardo intenso e diretto sopra l'impercettibile sorriso.
E questo si traduce in un coinvolgimento da parte dell'osservatore che avverte la sensazione di essere parte della scena.
Tavolozza vigorosamente processata, ....vibrante di toni acidi eppure a tratti lievi e vellutati che spingono il ritratto nella dimensione del sogno o della visione.
Aerre  |
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| Marcia di Francesco Ercolano commento di aerre |
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.....credo che ci sia molto di più della circostanza di una posa "offerta" all'obiettivo, ...in questo ritratto dallo splendido bianco nero.
Ed è nel racconto di quello sguardo laterale e fuori campo ...vagamente sospeso di Marcia, velato di una nota di leggera malinconia, ...nel racconto della gestualità della mano che sfiora il terreno tra le foglie ....come quando ad un piccolo naufragio del cuore corrisponde un gesto che mantiene un lieve contatto con la realtà.
..Per quanto questa realtà si faccia, ...sotto le dita, della stessa sostanza della materia sognata.
Forse l'unica cosa che avrei provato è quella di abbassare leggermente l'angolo di ripresa per evitare il rischio di schiacciare la figura al suolo ....pur tenendo ferma l'attenzione sul contrappunto tra le due curve offerte dal bacino e dai capelli che in un'ottica della distribuzione delle masse deve avere guidato il nostro Francesco nella composizione.
Composizione attenta, che sfrutta il lieve gioco diagonale offerto dalla posizione delle braccia e inquadra la figura nell'orizzontalità del frame.
Il bianco nero, ...come hanno già detto è molto ...molto bello con neri vellutati e lievi e grigi pieni di sostanza.
Aerre  |
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| Io ti conosco mascherina... di sdomenico commento di aerre |
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Domenico ...il fatto che sia stata scattata all'aperto non c'entra nulla e questo dovresti saperlo.
Trovo che il perno attorno a cui ruota lo scatto sia il gioco grafico della mascherina che realizza quel piacevole celarsi e non dei tratti del viso.
In questo senso la mascherina non la puoi paragonare per niente ne ad un paio di occhiali ne ad un orecchino.
Trovo che "studio" sia la collocazione più adatta, ...se hai problemi in questo senso fammelo sapere.
Aerre  |
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| Interni di Paolo Dalprato commento di aerre |
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...Siamo perfettamente d'accordo che il "ritratto" muove dall'espressione di un "giudizio" personale da parte del fotografo nei confronti del soggetto, che in questo racconta ma soprattutto si racconta.
Ora ....tutta una serie di scelte tecniche che noi facciamo nel realizzare uno scatto sono il mezzo attraverso il quale si concretizza questa espressione ...ma prima ancora sono state il "filtro" che ci ha consentito la nostra personale lettura del soggetto inteso come persona.
E' così che inquadrare in un modo o nell'altro, ..questo o quel particolare, e decine di altre variabili ancora, finiscono con l'essere quello strumento attraverso il quale sotolineiamo aspetti diversi dell'identità disica ed emozione del soggetto, ...che sono poi quegli aspetti che fanno il contenuto della nostra lettura.
Tanto è che ad esempio ...non è tanto importante il viso, ....una personala si può raccontare in tanti altri modi: ..attraverso a gestualità del corpo, ....uno sgurado, ...persino attraverso dei paricolari come le mani.
Sta di fatto che qui però tu hai fotografato un'ombra e per quanto l'idea dell'ombra possa attenere all'idea che tu hai del tuo modo di stare in rete, temo finisca con l'essere solo l'espressione ...un pò astratta, ...di una idea appunto, un pò distante dal racconto della persona che resta il centro di interesse del ritratto, colta ...nella sua identità fisica ed emozionale.
Il gioco dell'ombra proiettata sul muro insomma, ...come il gioco delle silhouette in controluce infatti finiscono con l'assumere in chi le guarda una valenza molto generale (a causa dell'impossibilità di riconoscervi una identità), ...che si carica di volta in volta di significati diversi a secondo del contesto in cui sono collocate e del personale sentire di chi le osserva ...allontanandosi dalla realtà specifica del soggetto stesso.
In questo senso avremmo potuto parlare di "fotografia da studio" per esempio, ...ma non vi trovo i contenuti necessari per parlare di "ritratto".
Aerre  |
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| Il tempo di GianvyMV commento di aerre |
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Le desaturazioni parziali lasciano sempre scoperto il fianco debole di una immagine ....quando cioè tentano di spingerne forzosamente la lettura in questa o quella direzione.
Qui ...c'è anche il titolo che si "sovrappone" all'immagine, nel tenttivo di guidare l'interpretazione dello scatto, giocando sull'idea che la soluzione di continuità cromatica debba in qualche modo suggerire quella spazio-temporale.
Ma se proviamo a togliere l'una e l'altro, ....a restituire colore all'imagine e a togliere il titolo ...tutto crolla come un castello di carte.
Aerre  |
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| Sorrisi.... di MaXu commento di aerre |
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....Mi ha fatto venire in mente la splendida serie di "Tiffany" di Damon Loble. ...Forse per l'uso del primo piano così generosamente sfuocato che interferisce ...quasi fosse un elemento di disturbo, con la percezione dell'immagine.
Si realizza quell'affascinate "traguardare" ....quel guardare attraverso e di nascosto, che tinge di suggestione e seduttività l'atmosfera del ritratto.
E' ....come guardare la scena con il fiato sospeso e in assoluto silenzio dal segreto di uno spazio nel quale celiamo il flusso delle nostre emozioni.
Ma d'un tratto si dirada il carattere segreto di quell'atmosfera che si fa presto di complice intimità.
Ed è quel sorriso, ...così ampio e consapevole, .....quella gestualità così in bilico tra ironia e divertito imbarazzo ....a ribaltare tutto il senso del ritratto che si fa racconto di un gioco ....di ironica e disarmante seduzione di sguardi rubati, ...in cui tutto è intimo, ...è complice e privato.
Aerre  |
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| Colors di DeanBauer79 commento di aerre |
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Già una volta qualcuno ti aveva detto di provare a togliere quel piccolo neo sul labbro superiore, ...in uno dei tuoi primi scatti postati qui sul sito.
E hai fatto bene a non toglierlo, ...proprio per quello che hai scritto, trattandosi di un particolare tanto caratterizzante.
Questo ci porterebbe un pò OT ...ma val la pena di ricordare che qui siamo in "ritratto" ed è la persona ....la sua identità fisica ed emozionale, il centro di interesse dello scatto ...non l'espressione di una idea astratta di bellezza come farebbe una fotografia da studio.
Se avessi proposto questo scatto come immagine beauty per una pubblicità quel neo ..."neo" lo sarebbe stato davvero e nessuno lo avrebbe tollerato (o quasi).
I tuoi scatti hanno un forte timbro da "studio" comunque e forse anche da questo possono nascere alcune osservazioni come quella del neo ...che finisce con l'essere interpretato più come un elemento di disturbo che come elemento caratterizzante.. Dimenticati se sono fatti all'aperto o meno (anche quelle in esterni possono essere fotografie da "studio"). ...Rivelano infatti una certa preparazione e costruzione dello scatto, ma alcuni di essi sono prima di tutto "ritratti" nel loro cercare di "arrivare" alla persona.
Giusto quindi l' "approccio" che è spesso ciò che fa oscillare l'ago della bilancia tra "studio" e "ritratto".
Qui mi piace molto la tavolozza resa vibrante dal contrappunto tra il primo piano intriso di viola e pervinca e lo sfondo sfumato di verde-ocra.
Proverei a ridurre un punticino la densità dei rossi nell'incarnato a favore del ciano.
Aerre  |
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| Hey you di stefr commento di aerre |
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Mi piace moltissimo l'immediatezza di quell'espressione di divertita ed emozionata attenzione verso un centro di interesse fuori campo che aggiunge una nota di fresca suggestione evocativa allo scatto.
E mi piace anche il timbro hk che ha il chiaroscuro nella resa dell'incarnato che aggiunge delicatezza e solarità alla gestualità molto espressiva della mano che accompagna l'arco dello splendido sorriso.
Qualcosa però non mi convince nella resa generale del bianco nero in termini di distribuzione dei chiari e degli scuri. Alla resa quasi rarefratta e lieve dell'incarnato come anche dei capelli, con quel timbro spiccatamente in chiave alta, corrisponde il nero ...abbastanza solido (ovviamente) del vestito per quanto molto alleggerito nelle ombre.
Si crea una piccola discrasia ...un salto nella percezione del chiaroscuro che rende leggermente subordinata la lettura della parte più importante del ritratto che è proprio il viso.
Parliamo chiaramente con il senno di poi, ..ma qui ci stava un vestito dai toni chiari o comunque non così scuro da contrastare troppo con il viso.
Il taglio a destra, ...mmmhh ...per quanto voluto resta pur sempre quella "fettina" di braccio troppo debole per chiudere la composizione e strutturare il margine: tagliare di più ...no, ..si sarebbero perso il bel disegno dei capelli e del seno. Avrei allargato a questo punto.
Aerre  |
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| Dea di Dott_DoppiaW commento di aerre |
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...Simone, ...basta che duplichi il livello e ne riduci la luminosità sino a fare apparire i particolari delle zone apparentemente bruciate.
Ti ritrovi a questo punto un livello praticamente nero con visibili solo le zone dove hai recuperato i dettagli.
Si tratta a questo punto di fondere i due livelli e per fare questo si usano le maschere di livello. Vai in "livelli" - "maschera di livello" - "nascondi tutto".
Il livello sovrastante (quello scurito) a questo punto scompare: non hai che da utilizzare un pennello morbido di media grandezza e spennellare di BIANCO le zone che vuoi fare apparire.
Aerre  |
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| autoritratto di nino67 commento di aerre |
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Salve Nino,
...sguardo diretto ...eppure pieno di una serenità che ne accentua il carattere di pacata fermezza.
Luce un pò duretta ...ma potrebbe essere anche una scelta. Quello che invece avrei evitato è di angolare la fonte luminosa dal basso verso l'alto che disegna ombre non sempre piacevoli, in particolare quella al lato del naso o l'ombra che il bavero della maglia disegna sul viso.
Capisco l'esigenza in un autoritratto di aumentare il più posibile pdc, ...qui sei ad f 8. ....la lettura che ne viene fuori della texture del muro però non mi fa impazzire ...vuoi un pò per il cromatismo stesso, che con il suo timbro fa percepire quello dell'incarnato un pò troppo olivastro, ....vuoi per il disegno stesso della texture stile stucco veneziano che si ripete ritmicamente.
Una piccolissima cosa, ...ma secondo me importante: attenzione nei tagli inferiori al tiretto della cerniera. O dentro o fuori, ...così tutto sembra molto casuale.
Aerre  |
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| Dea di Dott_DoppiaW commento di aerre |
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Salve DoppiaW,
...mi piace lo sguardo laterale della ragazza che pare ..."arretrare" nel segreto di una dimensione intima e personale.
Una dinamica espressiva molto efficace e di tensione evocativa nello svolgersi diagonale della posa ...quasi a controbilanciare la fuga laterale dello sguardo in direzione opposta.
Peccato ....peccato davvero che la trama chiaroscurale si sia fatta tradire da quelle zone fortemente sovraesposte dei capelli e della sciarpa, che "sparano" troppo nella loro esuberante chiarezza.
Ci sono alcune zone bruciate ....ma meno di quello sembra e avresti potuto facilemente recuperare la cosa in post. Ti allego un esempio fatto molto velocemente sul jpg. Immagna i margini di recupero che hai se intervieni sul file raw.
Aerre  |
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| piera di spelafili commento di aerre |
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Lo scatto è giocato molto su quella atmosfera intima e privata che il gioco del controluce riesce a rievocare.
Uno scatto che riesce a raccontare attraverso il suo timbro d'ombra e di silenzio, ...il suo buio, ...il ricamo delle tende.
Eppure ...proprio il ricorso alla silhouette che cela nell'ombra l'identità del soggetto, come la sua stessa gestualità (sembra stia leggendo ...ma non ne sarei sicuro) ...fa slittare l'immagine su un piano molto ideale; come se il centro di interesse dello scatto non fosse tanto il soggetto ...la Sig.ra Piera cioè...che avrebbe potuto essere Maria o Francesca, quanto proprio quella particolare atmosfera che il controluce realizza.
Il soggetto dello scatto è più una dimensione emozionale un pò astratta ...più che la persona in sè.
Non ti dispiacerà se sposto in "Varie".
Aerre  |
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| Arianna di aerre commento di aerre |
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@ tafy, ziottolo: grazie mille. ...Non sapete quanto sia diventato difficile farle una foto, ..mi sa che fra un pò vorrà davvero essere pagata.
Aerre  |
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