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| perdersi nei colori di zen marco commento di Nasht |
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la signorina si trova come sospesa in una specie di limbo bianco e da lì si gode lo spettacolo del creato.
emozionante.
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| ...ci si divertiva con poco.... di G3GH3 commento di Nasht |
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Ciao G3GH3,
che cosa vuoi raccontare con questa foto? Perchè è in base a cio' che vuoi raccontare che dovresti scegliere la tua composizione ed il tuo bianco e nero.
Che cosa c'era nella tua testa al momento dello scatto non posso saperlo (nel senso che elementi che tu ci presenti forse sono un po' vaghi)... però possso provare ad ipotizzare.
Se io fossi stato lì al posto tuo, avrei voluto rendere le seguenti cose:
-la cassetta di frutta attaccata con lo spago e
-la luminosità di una strada bianca sotto la luce del mezzogiorno.
per me la cassetta è la protagonista dello scatto ed il bambino in bici è un comprimario.
nella tua foto però il sole bruciante mi manca un po': lo leggo solo come contrapposizione al nero quasi totale con cui hai reso la vegetazione retrostante ed il mio sguardo vaga tra bici, cassetta e sfondo senza trovare un vero appiglio.
Prendila con le dovute cautele, è solo l'elaborazione frettolosa di un piccolo jpeg, ma giusto come chiave di lettura alternativa...
che ne pensi?
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| Chiesa Romanica di sportinf commento di Nasht |
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dovrei dire anch'io che tanto sfocato in primo piano di solito disturba...
ma stavolta invece mi pare aggiunga qualcosa, una sorta di movimento centripeto a spirale che si coniuga bene con le geometrie distorte dell'ultragrandangolare.
uno scatto interessante.
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| Pink di Val commento di Nasht |
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quoto aerre in tutto e aggiungo che
oltre al televisore che non si vede e al telefono che non si sente c'è anche una luce che non illumina (infatti l'illuminazione proviene da un altra fonte).
I miei complimenti Valentina per un'immagine da osservare con cura nei dettagli.
C'è molto di più di cio' che sembra al primo impatto.
Aspetto ansioso il resto della serie!
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| calura estiva di Topo Ridens commento di Nasht |
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ciao Topo!
la calura si sente tutta... (specie oggi!)
mi ricorda la scena del padrino quando il vecchio muore in mezzo alle piante di pomodoro... stessa luce.
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| Deep Vision di zanve commento di Nasht |
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a parte il discorso della bruciatura secondo me nella seconda versione hai conciliato molto meglio il blu del lago con quello del cielo...
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| +++ di Nasht commento di Nasht |
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grazie Riccardo.
di solito sì, quando si ''applica un viraggio'' è voluto.  |
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| on the roof (ancora) di Nasht commento di Nasht |
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oh... e grazie anche a Nuvolalfa che si è sorbito non solo tutta la serie ma addirittura tutta la galleria!
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| on the roof (ancora) di Nasht commento di Nasht |
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| aerre ha scritto: |
E’ proprio questo elemento di suggestione che credo confermi l’esigenza di una fuga prospettica molto lunga, vera, reale per costruire uno spazio che si fa invece scenario di un’illusione.
E allora ....forse quella battuta su Peter Pan ...non era forse soltanto una battuta.
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Amico mio, tu possiedi l'abilità di osservare realmente un immagine... e sai farlo talmente bene che spesso e volentieri riesci a guardare persino oltre le intenzioni dell'autore.
La frase che ti ho riportato ne è un esempio.
Io non sarei stato in grado di tradurre un mio pensiero ''grafico'' in parole con la tua stessa abilità.
Fermo restando che ti confermo tutto quanto da te citato in precedenza (diciamo come riflessioni a cui ero giunto al momento dello scatto) ti ringrazio e ti sono debitore, ancora una volta, per questa splendida nota a margine che mi insegna a vedere il mio stesso operato sotto una diversa prospettiva.
Se avessi una decina di critici come te fissi suelle mie immagini... sarei già diventato...
... Elliott Erwitt!! (il mio eroe)
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| on the roof (ancora) di Nasht commento di Nasht |
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| ZioMauri29 ha scritto: | Immagine sempre di gran livello Nasht..
Mi piace anche in questo caso l'ambientazione di questo ritratto, davvero molto bello il gioco delle linee che corrono tutte verso la tua modella, con il riflesso sul muro che riesce a completare la sua figura altrimenti visibile solo per metà..
La seconda versione che hai postato focalizza meglio l'attenzione sulla figura, ma a me dispiace un pò perdere tutte queste linee prospettiche..!
Bel lavoro davvero!  |
grazie mille Zio Mauri...
forse la soluzione si trova in una via di mezzo tra la prima e la seconda.  |
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| on the roof (ancora) di Nasht commento di Nasht |
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| Marengo ha scritto: | x Marengo: grazie. scusa l'ignoranza, ma cos'è la scuola metafisica?
La pittura metafisica è una corrente artistica fondata da Giorgio de Chirico. Nei paesaggi (specie in quelli urbani e nelle famose "Piazze") è dominante una prospettiva molto spinta, con frequenti archi e torri, figure antropomorfiche e ombre molto accentuate.
Con l'incontro tra de Chirico e Carlo Carrà, nel 1916, si ha la nascita di una vera e propria Scuola metafisica.
Ciao
PS:
La seconda soluzione non mi piace affatto. Perde tutto il fascino e l'interesse architettonico. |
aaaaahhh! Quella scuola metafisica!!!
A parte gli scherzi, un po' i lavori di De Chirico li conosco (anche se io nella mia ignoranza li avrei definiti ''surreali'' e non ''metafisici'', si vede che mi devo mettere a studiare) e onestamente, un po' fatico a trovare il nesso con la mia foto che mi pare molto materica e con i piedi per terra.
Però ti ringrazio doppiamente Marengo, sia per i complimenti precedenti che per la spiegazione susseguente.  |
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| on the roof (ancora) di Nasht commento di Nasht |
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grazie G3GH3.
x Mauro: effettivamente stavolta la compressione non aiuta. in stampa è molto meglio.
preferisci così? (anche se però la serie era su architettura ''applicata'' alla modella)
x Marengo: grazie. scusa l'ignoranza, ma cos'è la scuola metafisica?  |
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| Motard di StefanoS commento di Nasht |
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un po' più scura no?
ancora si intravede qualcosa!!
Scherzo Stefano, ma l'esposizione/contrasto e i neri sono da rivedere.  |
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| +++ di Nasht commento di Nasht |
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| nuvolalfa ha scritto: | Il bello e chè ho le idee chiare ma meno male sbaglio e non riesco a seguirle altrimenti anzichè foto farei disegni geometrici
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dici bene!
hai citato tre cose che già singolarmente fanno ''inorridire''... messe insieme poi..!
-i terzi
-simmetria
-bianco e nero ''perfetto'' (ti riferisci ad una estensione completa tipo fineart?)
se tutti riuscissimo a seguire pedissequamente i succitati... faremmo tutti la stessa foto!!!
oddio...
meno male che non esiste nulla di tutto cio'...  |
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| +++ di Nasht commento di Nasht |
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| nuvolalfa ha scritto: | Mi piace moltissimo
Se questa è una fotaccia allora guarda le mie in B/N (non riesco a trovare un equilibrio per stao benedetta conversione, ne viene fuori una bella, l'altra decente, altre piatte... BO')
Questa è perfetta
Pier Paolo |
Ciao Pier Paolo,
grazie dei complimenti.
Ho dato un'occhiata ai tuoi bianchi e neri recenti e devo dire che secondo me non hanno proprio nulla da invidiare a questo, anzi...
mi paiono molto ben strutturati e bilanciati.
forse... se proprio devo trovare il pelo nell'uovo... troppo bilanciati.
a parte il discorso del tuo stile personale (che ci stà tutto) posso immaginare che tu non ti stia riferendo ai toni di questa immagine, quanto, piuttosto, all'effetto finale che ne deriva.
Se la osservi bene ci sono bruciature nei bianchi e neri tappati e privi di dettaglio.
Errori?
Non lo so (sinceramente), però posso dirti che io l'ho immaginata così e mi sono servito della luce e delle ombre per cercare di comunicare una mia sensazione, un mio ricordo.
Forse il punto a cui ti riferisci è proprio questo: forse sei troppo impegnato a trovare una ''corretta'' conversione dei tuoi colori in bianco e nero e tralasci il discorso della comunicazione.
Le luci e le ombre devono ''servire'' il tuo intento: non devono rappresentare l'intento stesso.
Non so se sono riuscito a spiegarmi però ti posso fare un esempio.
Se già non lo conosci, vatti a dare un'occhiata al sito di Mario Giacomelli
http://www.mariogiacomelli.it/
Vedrai un bianco e nero violentato, massacrato, in certi casi assurdo eppure...
Per me quest'uomo è il principe del bianco e nero e uno dei migliori fotografi che siano mai passati su questo pianeta.
Perchè? Perchè del bianco e nero non gliene fregava niente: gli importava della foto, del grafismo, dell'approccio amaro e graffiante o dolce, poetico e tenero ai suoi soggetti.
Sono sempre più convinto che nella foto quello che conta è il soggetto e poi, a debita distanza, la sua rappresentazione.
E dopo queste elucubrazioni antimeridiane... (scusa lo sproloquio) ti auguro un buon weekend.
ciao
Gianluca |
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