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| svapo di 1962 commento di vittorione |
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Interessante autoritratto che racconta efficacemente del soggetto e del suo rapporto con il fumo (seppur in una versione... emendata dal peccato originale).
Riuscito, per me.
Come appunto a margine, noto tra i vapori alcuni punti in cui è forse rimasta traccia della lavorazione in post.
Magari mi sbaglio. Comunque li avrei recuperati.
Te li mostro, accentuati per meglio renderli visibili (ma per lo più si notano già al naturale).
Ciao, V. |
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| st di giuseppe ingui commento di vittorione |
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Nel ritratto anche un'ampia, e perfino amplissima contestualizzazione ambientale ci può pure stare.
Ma deve essere (come è nei due esempi fatti) una contestualizzazione "narrativa", utile cioè a definire il mondo del soggetto ritratto, così da non diluirne la portata in misura proporzionale al diminuire delle dimensioni di questi all'interno dell'inquadratura, ma anzi moltiplicandone il peso riverberandolo nell'ambiente che egli abita e che ci viene proposto a compendio.
Qui invece lo spazio generosissimo lasciato attorno, insieme al poco stacco tonale tra soggetto e sfondo, a me sembra che abbia più l'effetto di rendere marginale il soggetto che non quello di raccontarne qualcosa di più.
Ciao, V. |
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| Pinarella di tonigno78 commento di vittorione |
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Nella conversione hai cancellato i bianchi e reso tutto molto grigio, a partire dall'ampio cielo, chiazzato e vignettato pesantemente.
Mi chiedo come fosse a colori, considerati i soggetti che immagino avessero tra i loro motivi di interesse proprio i contrasti cromatici.
Da lì in poi concordo con l'elenco delle debolezze già sottolineate da Alessandro.
Lo so che è un tema extrafotografico, ma la firma usata così ha veramente tanti difetti: spicca a colori in una foto in bn, rimane di fatto poco leggibile, è graficamente troppo complicata, non essendo né elegante, né discreta, né ben posizionata... in poche parole dà solo fastidio.
Ciao, V. |
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| Tokyo, si sta facendo tardi #9 di Nightswimmer commento di vittorione |
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Molto bella, adeguato il trattamento funzionale alla resa dell'atmosfera di metropoli notturna.
Bellissima la disposizione delle figure attorno al personaggio centrale, per pose, sguardi e contributo al senso di sospensione del momento da te colto.
Aleggia una sensazione che debba star per giungere qualcuno, accadere qualcosa, che in quell'immobilità stia per irrompere un elemento a disordinare quella tesa quiete apparente.
Riuscita.
Ciao, V. |
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| 170; cm più, cm meno di Daniela Loconte commento di vittorione |
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| opeio ha scritto: | | Quante parole riempiono il mondo della fotografia inutilmente questa è una street . | Oltre alle (forse talvolta troppe) parole anche un minimo di punteggiatura può avere una sua utilità per esprimere con chiarezza le idee.
A seconda che tu abbia inteso un punto (o una virgola) prima o dopo la parola inutilmente posso o meno essere d'accordo con te.
Chiedere opinioni espresse senza parole... la vedo difficile.
V. |
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| 170; cm più, cm meno di Daniela Loconte commento di vittorione |
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Ad alcuni (in generale ed anche in questa specifica discussione) queste possono sembrare sterili questioni di lana caprina, mentre - l'ho detto altrove e torno a ripeterlo qui - la classificazione secondo me dovrebbe essere il primo passo nell'analisi e nell'interpretazione di uno scatto, quel passo che ci consente di capire le premesse che lo hanno generato e l'impasto di cui è fatto.
Se in questa foto non si distingue "cos'è" ciò che stiamo osservando non si può correttamente darne una valutazione, per il rischio altissimo di mirare nella direzione sbagliata.
Al di là che la si consideri una foto riuscita (io, come già detto, abbastanza) oppure no.
V. |
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| 170; cm più, cm meno di Daniela Loconte commento di vittorione |
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| Alfredo Caridi ha scritto: | Quello che può giustificare la posa dei soggetti, è che siano su un "tapis roulant", di quelli che si trovano nei grossi centri commerciali.
Se è così, la foto è street a tutti gli effetti, un'ottima street.
Complimenti.
Ciao.
A. |
A me sembra evidente che i due siano, diciamo così, in posa (da qui il legittimo dubbio di Gasperino).
Anche perché lui è evidentemente a contatto con il ponte (vedi l'ombra sulla fronte, e lo sguardo, e le pose tese di entrambi).
E spero che nessun architetto si sia inventato un tapis roulant del genere.
Il che non significa in posa per la foto, ma anche per qualsiasi altro motivo (perciò mi è venuta in mente la performance, ma potrebbe trattarsi d'altro).
Nel qual caso decade la cattura naturale che caratterizza la street.
V. |
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| 170; cm più, cm meno di Daniela Loconte commento di vittorione |
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Si può sapere cosa stanno facendo (intenzionalmente, direi) le due persone fotografate in questo curioso atteggiamento?
Perché se fosse (come sembra) una specie di "performance" artistica (con attori o pubblico) non credo si possa considerare pienamente una street.
Questo tanto per chiarire le idee sul genere.
Ciò non toglie che la foto è curiosa e non malfatta, con le due figure all'estremo dell'inquadratura e tutto il peso del "ponte" sul capo.
Solarizzazioni non ne vedo: c'è giusto un po' di effetto moiré, forse inevitabile data la conformazione delle superfici.
Ciao, V. |
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| No Title di Gianluca Riefolo commento di vittorione |
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Ritratto forte, intenso, che... irrompe sulla scena un po' all'improvviso.
L'espressione chiusa in sé, gli occhi serrati, i capelli a celare parte del volto contribuiscono a creare un'atmosfera profondamente intima.
Il taglio coraggioso dà un forte senso di attimo fuggente, istante perfetto colto al volo istintivamente.
Il bn ruvido e granoso si intona a queste atmosfere, ed in quei neri intensi in cui ci si perde tra l'occhio sinistro ed i capelli si nasconde molta parte dei segreti di questo ritratto.
Per me un gran bel risultato.
Ciao, V. |
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| Randagio di reddo commento di vittorione |
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Il gatto che ti guarda ingrugnatissimo è un punto forte di questa foto.
Ma poi è la luce (e le conseguenti ombre) l'elemento vincente che dà sostanza alla scena.
Privata del senso di materia dato dalla direzione della luce con quel piacevole gioco grafico determinato dal disegno delle ombre, rimarrebbe poco.
Anche l'attenta composizione contribuisce al risultato.
Ciao, V. |
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| Periferie....al centro di Frank1960 commento di vittorione |
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Tra la debolezza del messaggio (rispetto al quale mi trovo in sintonia con Gasperino) e la costruzione precaria dell'immagine la trovo una foto ben poco riuscita.
Né, personalmente, trovo apprezzabile il trattamento.
Ciao, V. |
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| Senza titolo di Alfredo Caridi commento di vittorione |
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Pur con le motivazioni addotte, né il taglio adottato né la qualità cromatica dello sfondo ed il suo rapporto con le caratteristiche del soggetto a me paiono punti a favore del risultato.
Anche il confronto tra l'ampio sfondo luminoso davanti al soggetto e le piccole porzioni visibili dietro la testa appare stonato.
Ciao, V. |
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| Scatto...al volo di Daniela Loconte commento di vittorione |
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Però un appunto sulla leggibilità dello scatto credo che vada fatto: la luce è durissima ed il contrasto spinge i bianchi e soprattutto i neri ad impastarsi (al punto dal fargli inghiottire i tre attorno alla base del canestro).
A guardare l'istogramma (per una verifica e non per prenderlo come una bussola), questo risulta vuoto al centro e con picchi verso le alte luci e una montagna sul lato delle basse: racconta di questa situazione delle luci.
Un tentativo di recupero andava fatto: così è una foto tecnicamente molto povera.
Ciao, V. |
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| tutti in fila di elis bolis commento di vittorione |
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I riflessi possono produrre risultati interessanti, attraggono l'occhio e creano un gioco avvincente di simmetrie e variazioni che sempre intrattiene piacevolmente l'osservatore.
Quando poi come qui oltre a del materiale di base di particolare interesse ci sono anche rigore e pulizia, il tutto confezionato con un buon bn, la foto c'è eccome.
La scena della passerella fittamente abitata è curiosa già di per sé; poterla proporre riflessa in una versione vivacizzata dal suo scomporsi sullo specchio d'acqua aggiunge un ulteriore motivo di interesse.
Ciao, V. |
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| Il Primo Viaggio di aerre commento di vittorione |
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Un piacere finalmente rivederti qui e leggere nuovamente i tuoi interventi sempre preziosi ed illuminanti.
Della foto che dire: Arianna cresciuta e sempre più bella.
Tu sempre grande nel cogliere magistralmente oltre al fuori anche il dentro.
Ciao, Vittorio. |
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| Sara di nerofumo commento di vittorione |
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Considerati la forte relazione stabilita tra il soggetto ed il fotografo (evidenziata anche dal titolo) e la centralità della figura in termini di espressività (oltre che compositivi), fatico a ritenere questa una foto Street e la assegnerei al genere del Ritratto, magari estemporaneo.
Avrei, potendo, meglio e per intero inscritto la cornice del finestrino nel rettangolo della foto con qualche millimetro di spazio in più in alto.
Per il resto in un buon bn lo sguardo ed il sorriso della piccola Sara funzionano da efficaci catalizzatori dello scatto.
Ciao, V. |
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| s t di reddo commento di vittorione |
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| reddo ha scritto: | | ...infatti sembra che la donna sia attratta dal cartellone con l'uomo muscoloso mentre lo sguardo della bimba è rivolto verso il cartellone del "baby boss"... |
No, non "sembra".
Non sappiamo (perché non lo vediamo) in che direzione vadano i loro sguardi. Possiamo inventarci la lettura che tu proponi, ma è una forzatura che di fatto non trova riscontro in quanto possiamo vedere.
E allora, se la foto diventa un rebus dalla soluzione incerta, direi che non funziona.
Ciao, V. |
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| mano morta di oinotna commento di vittorione |
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Se la discussione non è riservata ai soli Antoni mi inserisco per dire che senza il suggerimento del titolo (che arreca, come spesso accade, più danno che giovamento) la foto, che è piacevole nei toni e nei colori e rigorosa nella sua costruzione, non è dopotutto priva di sapore.
La coppia sembra abbracciarsi per sentirsi più vicina davanti a quella parete che produce in chi guarda il già menzionato rimando ad echi funebri (pur trattandosi, al di là dell'apparenza, di tutt'altro genere di cimeli).
Compositivamente il posizionamento "forte" della coppia, la colonna a bilanciare sul lato opposto, le altre due colonne sui margini a fare da quinte, sono tutte attenzioni che contribuiscono a dare il giusto equilibrio alla scena.
Debole però la scelta del titolo che vuole catalizzare l'attenzione su un gesto marginale e di poca rilevanza indebolendo così il senso generale della foto.
Ciao, V. |
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| Portrait n.4 di lacio78 commento di vittorione |
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Interessante e affascinante, ma la trovo un po' leggera, mentre per la tipologia di situazione (forse avendo in mente certe classiche immagini cinematografiche) avrei considerato un trattamento più corposo di luci ed ombre.
Un esempio, se non ti dispiace, giusto per capirci.
Ciao, V. |
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