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| ... di Antonino Di Leo commento di opisso |
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Cromaticamente piacevole per alcuni richiami di colore mi colpisce soprattutto per la contrapposizione tra la letterarmente desertica (c'è anche il "cammello"!) parte bassa e l'affollata e "indecifrabile" parte alta. Con il dondolo-bilancia a fare quasi da spartiacque...
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| ... di Antonino Di Leo commento di essedi |
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L'assenza di movimento e la silente distesa di asfalto,segnata da qualche rado passaggio d'auto,ci accompagnano verso la moderna struttura cimiteriale di periferia.Luce e colori,nelle tue corde,ottimamente gestiti.Bella immagine.  |
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| ... di Antonino Di Leo commento di Antonino Di Leo |
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Sergio, Cristian, Filippo, vi ringrazio per i vostri apprezzamenti e suggerimenti... veramente.
| Citazione: | | ... mi sembravano immagini normalissime e banali |
lo sai che per me questa è una valenza positiva vero?
Sergio la tua idea sul taglio non è per niente male.
| Citazione: | | ... mi hai fatto tornare indietro di circa 30 anni, con qualche brivido. |
eh... il tempo passa per tutti e i ricordi aumentano...
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| ... di Antonino Di Leo commento di Antonino Di Leo |
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Teresa visto che hai accennato ad "Uncommon Places" dell'illustre Shore, uno dei più autorevoli padri della "new topographics", a colori nel suo caso, senza dimenticare ovviamente i vari Adams, Baltz, Becker, & Company del cui lavoro di sdoganamento del paesaggio hai dato una chiara descrizione, aggiungo solo che in fondo la fotografia, la sana e buona fotografia, dovrebbe comportarsi un pò come la teologia, ovvero dare domande e non risposte.
Grazie per il tuo sano e costruttivo intervento e complimenti per come l'hai espresso. Grazie anche per la fiducia...
p.s. se poi nel calderone ci infiliamo pure la "guerra contro l'ovvio" portata avanti dall'immenso Eggleston, con la sua ricerca del colore funzionale al contenuto (ma anche un pò del nostrano A. Gilardi) abbian finito di "prelevare" fotografie... interessanti
Grazie anche a Bruno e batstef |
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| ... di Antonino Di Leo commento di filippo de marco |
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a me piace questo scatto come tutti i tuoi cmq a parte una breve fase iniziale in cui ero rimasto spiazzato dato che mi sembravano immagini normalissime e banali ,forse troppo a prima vista,pur essendo tecnicamente molto valide, ma ero io che non ero in linea di connessione.
bella  |
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| ... di Antonino Di Leo commento di batstef |
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Una foto ed una discussione che mi hanno arricchito ed insegnato molto. Nel guardarla avevo colto solamente una certa affinità nei colori e la diagonale cammello/altalena, grazie agli interventi che si sono susseguiti ho avuto modo di apprezzare molto di più.
Certo non è il paesaggio che lascia a bocca aperta, però è un lavoro personale ed interessante.
Ben vengano queste proposte e complimenti ad Antonino |
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| ... di Antonino Di Leo commento di teresa zanetti |
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Riferendosi al lavoro (ormai leggendario) "Uncommon Places", di Stephen Shore, non so più chi (forse lo stesso Szarkowski, ma non ha poi molta importanza) parlava di "vernacular landscapes": paesaggi colloquiali.
Il doppio significato del termine, per me, ben si attaglia a questa, come anche ad altre immagini presenti nella tua galleria.
Una colloquialità, intendo, che si esplica sia nel senso della "quotidianità" dei soggetti che riprendi, sia nel senso di un dialogo che essi instaurano con chi poi osserva la fotografia.
Non paesaggi straordinari, quindi. Non bellezze mozzafiato, immagini che appagano l'occhio e lì si fermano. Bensì luoghi disadorni, a volte anche squallidi, come nota Luca, ma che tu riconduci a un significato proprio che poi interroga chi guarda, costretto così a porsi domande, non solo sulle tue ragioni, ma anche sulle proprie.
E qui, io almeno, non toccherei una sola virgola, perché è autoevidente che hai ripreso esattamente ciò che volevi, nel modo in cui volevi farlo.
Buona giornata
Tere |
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| ... di Antonino Di Leo commento di Cristian1975 |
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| essedi ha scritto: | Punto di vista inusuale che consente la massima pulizia nei limiti del possibile,belli i colori e la luce,ottima composizione.So che è contro le tue regole ma avrei azzardato un taglio quadrato riprendendo la piega della tovaglia fino alla punta.  |
Quoto, magari anche inserendo le sedie fino alla fine. A parte queste osservazioni ( che lasciano il tempo che trovano) , per un attimo mi hai fatto ricordare aria, profumi, sapori di quando ero piccolo. Mi ricorda particolarmente un vecchio e usato tavolo, quello della mia nonna... mi hai fatto tornare indietro di circa 30 anni, con qualche brivido.  |
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| ... di Antonino Di Leo commento di Bruno1986 |
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Inizialmente ho faticato a superare il primo livello di lettura. Condizionato dal molto "disturbo" generato dalle auto parcheggiate. Ma poi, lentamente, anche grazie ai commenti di chi mi ha preceduto, ho potuto apprezzare una serie di particolari e corrispondenze notevoli. Quasi la decifrazione di un piccolo mistero. I richiami cromatici, l'ombra nel "deserto". La macchina incastrata nella giostra. E la soluzione compositiva a forte vocazione geometrica. Con lo pseudo orizzonte che divide l'immagine a metà. E il palazzo saldamente al centro. Quello che ai miei occhi inesperti poteva apparire come uno scorcio caotico e "casuale", in verità, non ha nulla di casuale. E più osservo la foto, più mi piace.  |
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| ... di Antonino Di Leo commento di essedi |
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Punto di vista inusuale che consente la massima pulizia nei limiti del possibile,belli i colori e la luce,ottima composizione.So che è contro le tue regole ma avrei azzardato un taglio quadrato riprendendo la piega della tovaglia fino alla punta.  |
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| ... di Antonino Di Leo commento di Antonino Di Leo |
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Fabio
Si. Che la fotografia è da un pezzo che è andata oltre le pur sempre belle stampe degli Alinari...
Clara
Apprezzamenti a parte per la fotografia proposta ti faccio sinceramente i complimenti per il tuo detto. Per quanto mi riguarda dimostrazione di intelligenza non solo visiva.
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| ... di Antonino Di Leo commento di Clara Ravaglia |
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Caro Antonino, a costo di scatenare un vespaio... ( ma quando credo a qualcosa faccio volentieri da pungiball, ma siate gentili ) devo dire che questa tua foto mi piace moltissimo. Sì, lo ammetto, sono forse anche influenzata dalla conoscenza del tuo stile e del tuo percorso, ma credo di capire bene perchè tu hai scattato. Le tue riprese spesso non accettano compromessi in quanto ad affollamento: si passa da piazzali extraurbani deserti a cortili ed interni assolati, vasti e silenziosi, ad altre riprese, poi ,dove macchine ed oggetti ingombrano la scena. Qui i richiami di colore sono vasti, numerosi, vividi. Rossi, gialli, e blu, si rincorrono fra terra e cielo, fra vernici e pareti dipinte. Su tutto uno dei tuoi azzurri senza compromessi, attonito, impassibile, omogeneo come una pittura aerea. L'ombra del cavalluccio, che parla con i cerchi neri dei pneumatici è un punto di riferimento forte. Come da riferimento murale, c'è come una musica azzurra ,che avvolge la scena come una guida invisibile ma avvertibile. In un forum vasto come il nostro ci sono tante voci fotografiche, di varia natura, e non tutte facili da percorrere, sia nelle aspettative di consenso che nella fruizione generale. Ed è un bene, non appiattirsi su paesaggistica pur piacevolissima e non facile, ma di maggiore impatto e più immediata accoglienza. Per questo, a parte il mio gradimento che qui ribadisco forte per le ragioni dette, invito tutti, nello specifico qui devo citare Luca per primo ( Tonigno semplicemente ha fatto un intervento ironico di getto, anche se, ecco la dimostrazione, un colpo breve e sarcastico iniziale di Luca , avvia riverberi mal interpretabili....) a non commentare con laconiche parole che arrivano come un punto interrogativo sconcertante o come, più facilemente, come uno schiaffo, che può colpire sia la paternità della scena che i commenti in calce di tanti osservatori degni di rispetto comunque. E lo dico senza astio, perchè mi rattrista sempre vedere passaggi come questi da persone che stimo, anche se per motivi artisticamente diversi e non sempre confrontabili, con quelli dell'autore in questione. Benedette le proposte di paesaggisti come Antonino. Foto come queste, magari a distanza di anni, possono trovare un posto, anche segreto, nella memoria visiva, non meno se non più di altre proposte più classiche o tecniche.
Unico rischio, vero, di questi luoghi di scambio virtuali, è l'appiattimento delle proposte, o il non aver pazienza di approfondire una visione. E per questo, per lo meno per mia parte, mi adopero nelle vetrine , ad esempio, di mettere in mostra sempre generi e scelte di paesaggistica differenti. E se critiche dobbiamo fare motiviamole sempre con garbo.
Rispettandoci a vicenda di più rispettiamo in fondo maggiormente noi stessi.
Ciao
Clara
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| ... di Antonino Di Leo commento di BIANCOENERO |
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| lucaspaventa ha scritto: | | Che squallore. |
Luca, conosciamo tutti la tua preparazione fotografica, ma devi tener conto anche di altre tipologie di foto che, per allacciarmi alla foto in questione non capisco, ci vedo solo il richiamo dell'azzurro in alcuni punti, ma nulla di più, ma con questo non si può denigrare le foto che a noi non piacciono.
Antonino prima scrivi
| Antonino Di Leo ha scritto: | Rimango sempre perplesso ma al contempo, ammetto, piuttosto divertito quando la presunzione, indotta inevitabilmente da ignoranza (fotografica in questo caso), sia storica che visiva, portino a esternazioni le quali dimostrano, appunto, quanto premesso.
Curiosità e umiltà son virtù sconosciute per alcuni.
Tecnica fotografica e tecnica visiva son due cose totalmente differenti.
La prima si impara la seconda si è, ahimè, costretti anche e soprattutto a capirla.
Albe, tramonti, vallate etc. le vedon tutti, sono i capolavori della natura, son li sempre, il cosiddetto "ovvio" (cit. io sono in lotta con l'ovvio) il resto è la cosiddetta "banalità" (cit. la bellezza del banale). |
Poi rispondi
| Antonino Di Leo ha scritto: | Francesco
Beh, nessuna ovviamente. Semplicemente è un luogo ripreso alle 16:00 in cui alcune, seppur velate, assonanze hanno suscitato la mia curiosità e quindi indotto a "prelevare" la fotografia.
Claudio
Solo grazie...
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Non ho capito cosa volevi far capire con la foto, poi dici nessuna ovviamente...
Mi è sfuggito qualcosa?
Chiedo a tutti di limitarsi a giudicare solo la fotografia, grazie  |
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| ... di Antonino Di Leo commento di Antonino Di Leo |
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Francesco
| Citazione: | | Cosi' composta non mi e' chiara la storia che vuole essere raccontata. |
Beh, nessuna ovviamente. Semplicemente è un luogo ripreso alle 16:00 in cui alcune, seppur velate, assonanze hanno suscitato la mia curiosità e quindi indotto a "prelevare" la fotografia.
Claudio
Solo grazie...
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| ... di Antonino Di Leo commento di 1962 |
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Anche in questo scatto colore forme ed ombre chiuse sono le caratteristiche che lo contraddistinguono. Rosso e azzurro li troviamo sul cammello a dondolo sulle automobili davanti ed a fianco del palazzo e sul murales. I neri quasi solidi li troviamo nell'ombra netta del dondolo a molla, le due gomme e ancora nel.disegno sulla facciata.
Questi elementi sono piazzati su una diagonale ed a.mio avviso dialogano abbastanza.
La cosa che doveva essere studiata meglio era un taglio /composizione che escludesse parte.degli elementi a sx e a dx che distraggono dai punti di interesse principale anche a scapito di collegamenti secondari (auto azzurra a sx) che pur funzionali costringono ad inglobare troppi elementi di disturbo perdendo l'armonia compositiva. Dovevi fare delle scelte a.mio avviso
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| | br> |