|
|  | | Commenti |
|---|
 |
| Mangialunga17 di maxbranco commento di vittorione |
|
In questa serie incentrata sulla Mangialunga (e anche così intitolata) non si vede uno che fosse uno mangiare, né quasi niente di commestibile.
Non era obbligatorio, naturalmente: avresti potuto legittimamente preferire proporci un diverso sguardo. Ma quale?
Scorrendo la serie si incontrano gatti, addobbi floreali, particolari d'auto d'epoca, api ronzanti attorno a conifere, festosi trenini e braccia levate al cielo...
E poi, sparsi qua e là, ritratti di personaggi intenti nelle più diverse occupazioni.
E di tanto in tanto qualcuno che lavora alla manifestazione e prepara non si sa bene che cosa, dato che le mani e i loro prodotti sono per lo più nascosti.
Hai quindi scattato indiscriminatamente a tutto quello che richiamava la tua attenzione.
Ne esce una raccolta di foto-ricordo da conservare semmai nella memoria dell'album fotografico di casa, ma non un efficace racconto della manifestazione, che sarà stata pure "gustosa"... ma di cui qui per mostrarci troppo non riesci a farci vedere niente.
Perdona la franchezza, ma trovo la serie non riuscita, sia come raccolta che dal punto di vista delle singole foto.
Ciao, V. |
| |  |
| strange catwalk di moebius64 commento di vittorione |
|
Interpretazione del colore, resa della luce, equilibrio della composizione, punto di ripresa, vago senso di surrealtà della scena... tutto concorre alla confezione di una foto di bell'impatto, tutt'altro che banale.
A me piace molto.
Ciao, V. |
| |  |
| Maeklong di nervian80 commento di vittorione |
|
È un ritratto, direi, non una street: il soggetto è consapevole e si presta ad essere fotografato, la ripresa è stretta con il minimo di contestualizzazione possibile, l'attenzione del fotografo è catturata dalla protagonista (e dal suo gesto) più che dall'interesse per quanto la circonda.
Ha tutta l'aria di uno scatto "turistico", di quelli in cui ti accompagnano al villaggio a fare foto ai locali che fanno un po' da comparse sul set. Se è così si vede, se non è così sembra.
Troppo stretta l'inquadratura in basso e a sinistra (e magari troppo stretta in generale).
Ciao, V. |
| |  |
| S.T. di ALEXANDER5 commento di vittorione |
|
Le figure si annullano a vicenda, nessuna spiccando per alcun motivo, a nessuna delle due essendo possible assegnare un ruolo relativamente alla loro relazione.
La foto insomma non ci dice nulla: chi sono, cosa fanno, perché sarebbe valsa la pena di averle ritratte.
In effetti sono riprese più che ritratte, gli sguardi altrove, intente in non si sa cosa (potrebbero essere delle partiture quelle che tengono tra le mani, o delle guide, o dei menu, o chissà cos'altro...).
Tecnicamente: i neri li trovo atroci, la composizione sbilanciata, il taglio a destra frettoloso.
Foto sbagliata, senza qualità, in cui è difficile segnalare qualcosa da salvare, secondo me.
Ciao, V. |
| |  |
| "Samsara" di stoppans commento di vittorione |
|
Lo scorcio è assai bello, la trasparenza dell'acqua gradevole, i riflessi interessanti, ma trovo incoerente il divario di resa tra gli scogli in primo piano dal chiaroscuro delicatissimo cui accennava Cesare ed il tratto di costa sulla destra, accentuato nel contrasto e nell'intensità cromatica.
Riconsidererei il trattamento, poiché la materia prima vale.
Ciao, V. |
| |  |
| s.t. di I.K. commento di vittorione |
|
Talmente efficace l'effetto delle ombre sulla texture forte dell'asfalto in controluce (con il gesto "benedicente" della figura di destra), che avrei eliminato tutto il resto, o quasi, per incentrare tutto su questo aspetto, senza "distrazioni".
Buona, comunque.
Ciao, V. |
| |  |
| |  |
| Bella come una rosa di Daniela Loconte commento di vittorione |
|
Correggerei intanto il bilanciamento colore per scaldare un incarnato poco gradevole.
Cercherei di minimizzare (cosa da fare in ripresa, preferibilmente, per esempio abbassando il punto di scatto) la confusione, anche cromatica, di materiale ammassato sullo sfondo (la grossa sagoma sulla guancia della ragazza è davvero disturbante).
Darei luce agli occhi.
Ciao, V. |
| |  |
| Giada di marco.rilli commento di vittorione |
|
Bel bn per questa interessante realizzazione con la quale hai reincorniciato il volto della protagonista, inquadrandola nella finestra di luce di uno specchio antico, allontanandola così da noi nello spazio e anche nel tempo.
Molto piacevole.
Ciao, V. |
| |  |
| Rebel di Phil7L commento di vittorione |
|
Tra Studio e Artwork, certo non Ritratto.
Poi la foto è anche interessante.
Ciao, V. |
| |  |
| Way out di GiorgioT commento di vittorione |
|
Un bel labirinto, molto interessante dal punto di vista del disegno che l'intrecciarsi degli elementi architettonici delinea.
Ben inserita la figura umana, sia per dare un senso allo spazio abitandolo, sia per il bilanciamento compositivo che questa presenza determina.
Ho però l'impressione personalissima che il trattamento del bn, complice anche un'illuminazione morbida e diffusa che tende a ridurre lo sviluppo chiaroscurale, un po' mortifichi questo scenario appiattendolo nel gioco di grigi intermedi che domina su tutto.
Senza poter avere una controprova, ritengo che una luce meno avvolgente che desse tridimensionalità al tutto (o un trattamento del bn teso a "correggere" tale piattezza) sarebbe stata di giovamento per una bella inquadratura di partenza.
Un parere personale su una foto per molti aspetti apprezzabile.
Ciao, V. |
| |  |
| st di antonella ros commento di vittorione |
|
Decisamente sottoesposta, in una certa misura recuperabile.
Volendo mantenere spenta la vivacità dei colori (per assecondare l'atmosfera che la sottoesposizione dà alla tua proposta) si può abbassarne la saturazione.
Scenetta simpatica, ornata da fiori e cuoricini sulla parete di fondo.
Secondo me rifilando in basso e a destra si elimina del superfluo e migliora la composizione.
Ciao, V.
P.S. - Mi sono sovrapposto all'intervento di Filippo... |
| |  |
| Edgar di marco.rilli commento di vittorione |
|
Un ritratto ben fatto dal punto di vista di luce, taglio, inquadratura, bn.
Il volto è raccontato anche da quella barba e quel taglio di capelli, ma non di meno da quegli accessori che si vedono o intravedono (occhiali, polo, orologio).
Il tutto, condito da quello sguardo dritto in camera e da quel gesto (certo "artificiale") di sistemarsi gli occhiali, contribuisce a restituirci la sensazione di un personaggio, lo dico con simpatia, un po' secchione e tendente al precisino, cólto e sicuro di sé, che vuole valutare le cose con i propri occhi.
Magari mi sono lasciato prendere la mano e sono andato troppo in là con la fantasia, però questo mi pare di leggere in questo ritratto di Edgar.
Se fosse vero qualcosa di quanto vi ho letto, mi sembra che tu abbia realizzato un bel ritratto non solo della buccia ma anche della polpa.
Ciao, V. |
| |  |
| X100s - 20170513-0594. Montagnana. di nicola.milani commento di vittorione |
|
Un ritratto che non è solo un ritratto ma che si arricchisce di una ambientazione e una contestualizzazione dalla bella efficacia narrativa.
Così non c'è da dire solamente del taglio, della luce, della nitidezza, della posa, eccetera (tutti argomenti degnissimi nell'analisi del ritratto), ma si può andare oltre di qualche passo e leggere dentro quello sguardo di bambino tra i grandi, intenti in tutte altre occupazioni "adulte".
In quegli occhi, in quella postura accasciata sul tavolo c'è un po' di noia, di momentanea solitudine, di estraneità verso i rituali del mondo che si svolgono alle proprie spalle, di voglia di guardare altrove; in quella mano come un desiderio frustrato di un gioco che non trova oggetto.
Questo, ovviamente, è quel che racconta questa riuscita foto a me.
Ciao, V. |
| |  |
| Pregare di I.K. commento di vittorione |
|
Bella la scelta della ripresa in silhouette.
Concordo con Filippo sul ruolo superfluo, se non negativo, della parte sinistra nella quale un'architettura fredda e geometrica "sporca" l'immagine e ne diluisce l'intensità.
In tal senso mi parrebbe più efficace e pulita una versione che tenesse fuori quell'area, anche a scapito della completa riproduzione dell'albero, ma senza però che venga meno, a me sembra, la forza del "messaggio". Anzi.
Ciao, V. |
| |  |
| s.t. di Daniele63 commento di vittorione |
|
Sembra che ci sia un misto di sfocato e mosso (e sarebbe sempre utile poter vedere i dati di scatto per valutare questi aspetti), anche a seconda di a quale distanza dall'obiettivo si trovi la ragazza.
Dal punto più vicino a noi della cornice all'arco che si trova in fondo sembra tutto sufficientemente a fuoco, e lei parrebbe poter essere tra questi due punti (ma magari è più vicina e non sembra).
Comunque trovo che l'effetto di confusione su di lei rompa il meccanismo desiderato, e la distanza estrema tra quadro e ragazza (troppo sul bordo lei) sia eccessiva e ingombra oltremisura di elementi estranei (innanzitutto la teca piena di oggetti appesa al muro).
Scatto non riuscito, per me.
Ciao, V. |
| |  |
| Di padre in figlio. di littlefà commento di vittorione |
|
La storia c'è, in questo doppio ritratto, ed è nella triangolazione di sguardi che trova la sua piena espressione.
I problemi sono più che altro di ordine tecnico, a cominciare dall'ingombrante presenza di quella macchia luminosa che si intromette tra i due.
Come conseguenza il tuo tentativo di abbassare la luminosità ha prodotto un ingrigimento dell'insieme che ha spento i bianchi sotto un velo che ha appiattito tutto.
Forse era meglio pagare il prezzo di quell'area di alte luci bruciata che ripiegare su questa generale perdita dei bianchi.
Se non ti dispiace ti allego una versione riveduta, in cui nelle due finestre sui volti puoi vedere un confronto con il tuo originale.
Ciao, V. |
| |  |
| |  |
| °ç° di niente da capire commento di vittorione |
|
Ritratto è molto delicato e luminoso, in tono con il carattere espresso dal soggetto.
Bn lieve e vaporoso, molto gradevole in questo caso.
Di uomini sullo sfondo, per raccontare... ne bastava uno. Quattro, concordo con Gianluca, diventano una presenza ingombrante, quasi aggressiva.
Ciao, V. |
| |  |
| Blue di bandolero commento di vittorione |
|
Ho avuto la fortuna recentemente di vedere una mostra dei lavori di Yves Klein, l'inventore dell'omonimo punto di blu, ed è stata una vera rivelazione: la sensazione di vedere un colore mai visto prima, qualcosa di alieno e "extra-ordinario". Vedere le sue realizzazioni riprodotte (sia su carta che su monitor) non rende affatto la sensazione di sorpresa.
Questa foto mi ha fatto ripensare a quell'esperienza.
Lo trovo un azzardo interessante.
Osservandola per qualche tempo più della media che qui generalmente dedichiamo alle foto, magari, come sto facendo, in un ambiente in cui l'unica fonte luminosa sia il monitor, si apprezza meglio.
Ciao, V. |
| | br> |